Roland Garros

Uno contro tutti oppure Sinner contro nessuno?

Il sorteggio gli ha riservato un tabellone agevole: la strada verso il suo primo Slam parigino sembra spianata – Nella parte bassa, oltre a Zverev, figurano invece gli altri nomi attesi, da Djokovic e Ruud ai giovani Jodar e Fonseca
In caso di successo a Parigi, Sinner completerà il Career Grand Slam. ©Ap/Alessandra Tarantino
Alex Isenburg
21.05.2026 22:19

La percezione di fondo, inutile girarci attorno, non cambia di una virgola. Al Roland Garros c’è un favorito assoluto, Jannik Sinner, mentre il resto della concorrenza appare spacciata. Ma l’altoatesino si ritrova al comando e solo contro tutti esclusivamente per (evidenti) meriti suoi o la probabilità – obiettivamente molto alta – che vinca il suo quinto Slam (eventualmente il primo a Parigi) è dovuta anche a una mancanza di reali alternative? Il tabellone scaturito dal sorteggio odierno, in questo senso, rischia di avvalorare la seconda chiave di lettura.

Percorso netto come Nadal?

Sinner – pure sul rosso, a suo tempo superficie sfavorita – si è recentemente confermato l’autentico mattatore del circuito. Il numero uno del mondo è riuscito a infilare consecutivamente i successi in tutti i Masters 1000 sulla terra battuta: Montecarlo, Madrid e Roma. Un dominio degno del miglior Rafael Nadal, che infatti è stato l’unico a realizzare una tale impresa nel 2010, stagione in cui aveva pure trionfato a Porte d’Auteuil. Il re della terra battuta, peraltro, aveva poi vinto il Major francese senza concedere il benché minimo set (traguardo, questo, che ha raggiunto in altre tre circostanze in carriera, ovvero nel 2008, 2017 e 2020). Per quanto visto sinora, non è affatto da escludere che questo risultato possa essere conseguito dallo stesso Sinner. Anzi, la sensazione è che sia più probabile un suo trionfo così schiacciante, piuttosto che una qualsiasi vittoria finale di uno dei suoi 127 rivali in tabellone.

Già dodici mesi or sono, d’altronde, Sinner era stato in grado di conquistare la finale – persa, seppur in maniera storica, dinnanzi ad Alcaraz – senza lasciare sul suo cammino alcun parziale. Per poter approdare all’ultimo atto, in questa edizione, comincerà affrontando la wildcard francese Clement Tabur (ATP 165) . In generale, nel suo quarto di finale non sono inserite, almeno apparentemente, grandi minacce: le teste di serie più alte sono Shelton (5) e Bublik (9), non proprio due terraioli provetti. Ma pressoché chiunque, dicevamo, si presenterebbe di fronte al numero 1 del ranking ATP nelle assai poco piacevoli vesti di vittima sacrificale. Per provare a battere Sinner, verosimilmente, servirà qualcuno in grado di trascinare la sfida sulla lunga distanza, laddove l’altoatesino, almeno per ora, qualcosa sembra concedere. Magari, sfruttando determinate condizioni climatiche a lui avverse: una giornata particolarmente calda (come quella vissuta a Melbourne contro Spizzirri) o viceversa un terreno da gioco reso lento e pesante dalla pioggia (come è stato il caso a Roma, contro Medvedev). Supponendo, però, che ci siano giocatori capaci di portarlo al limite, servirà poi una dose di «killer instinct» che in pochi, pochissimi, sembrano vantare.

Nole questa volta pesca male

Il sangue freddo, di certo, non manca a Novak Djokovic. Prima di poter affrontare Sinner, tuttavia, il serbo – inserito nella parte bassa del tabellone, che comprende pure Zverev, Fils e Jodar – dovrà raggiungere la finale. Per riuscirci, rischia di dover affrontare al terzo turno un giovane talento: Dino Prizmic – che lo ha recentemente sconfitto nella sua unica apparizione romana – o Joao Fonseca. Il percorso, per lui, prevede diverse possibili insidie, visto anche il potenziale incrocio con Ruud agli ottavi. Nole, inoltre, si presenta a Parigi senza aver conquistato alcuna sfida stagionale sulla terra battuta. Non gli era mai successo in carriera. L’anno scorso, dopo le repentine uscite di scena a Montecarlo e Madrid, aveva comunque disputato e vinto il torneo di Ginevra. Al Roland Garros si era poi spinto fino in semifinale, dove a a sbarrargli la strada – seppur con fatica e dopo una battaglia durata più di tre ore, per altrettanti set – era stato lo stesso Sinner.

Il serbo, pur vedendosi sempre meno, va tenuto d’occhio in ogni caso. È stato lui, vale la pena ricordarlo, a fermare il numero uno ATP nello Slam di inizio anno. A Bois de Boulogne, da parte sua, sono arrivate delle novità sul fronte dello staff tecnico: Djokovic sarà accompagnato da Viktor Troicki, il nuovo capo allenatore. I due – oltre a essere amici di lunga data e compagni di squadra in Coppa Davis – avevano già collaborato in occasione del trionfo olimpico di due anni or sono. Giunto, guarda caso, proprio sul Philippe Chatrier.

L’ultimo show di Stan

Chi, per certo, muoverà i suoi ultimi passi sui campi parigini è Stan Wawrinka. L’elvetico, capace di imporsi nel 2015, è stato inserito nel «main draw» per mezzo di una wildcard ma l’urna, con lui, non è stata granché benevola. Già il primo turno, infatti, appare proibitivo, siccome dinnanzi al 41.enne vodese ci sarà Arthur Fils, numero 19 del ranking mondiale e idolo del pubblico francese. Il transalpino, tuttavia – nonostante le ottime prestazioni inscenate tra Barcellona e Madrid – non arriva al torneo di casa nelle migliori condizioni fisiche, tanto che la sua ultima apparizione, quella di Roma, è stata contraddistinta dal ritiro dopo appena 4 game (persi) contro Pellegrino. Poche ore dopo il suo k.o., però, sono prontamente arrivate le rassicurazioni. Fils sarà presente e – salvo un clamoroso exploit di Stan – potrebbe diventare lungo l’arco del torneo un’insidia per molti.

Per quanto riguarda gli altri rossocrociati, nel tabellone maschile potrebbe guadagnarsi un posto anche Leandro Riedi, impegnato domani nell’ultimo turno di qualificazioni contro Pierre-Hugues Herbert (ATP 223). Lo stesso scenario, al femminile, vale per la ticinese Susan Bandecchi, che affronterà Viktoria Hruncakova (WTA 224). Già sicure di un posto nel tabellone principale altre quattro elvetiche: Belinda Bencic, Simona Waltert, Viktorija Golubic e Jil Teichmann. Le rispettive avversarie, al primo turno, saranno una qualificata (ancora da definire), Katerina Siniakova (36), Panna Udvardy (68) e Liudmila Samsonova (20).