La storia

Vozinha, dalla Coppa d’Africa a eroe dei Mondiali 2026: un talento inaspettato

Il portiere di Capo Verde è riuscito a non subire gol contro la Spagna, diventando l'idolo dei tifosi africani e non solo
©RONALD WITTEK
Allegra Morel
16.06.2026 17:14

È nata una leggenda ai Mondiali 2026. Lunedi 15 giugno al Mercedez-Benz Stadium di Atlanta la Spagna si è scontrata con Capo Verde in quella che sembrava una partita già scritta. Eppure, un grande talento, quello del portiere del Capo Verde classe 1986, ha cambiato le sorti del match regalando alla sua squadra un pareggio (0-0) leggendario.  

La Spagna di de la Fuente, candidata al titolo mondiale, ha dominato la partita con un possesso palla imparagonabile a quello del team africano, alla sua prima partecipazione ai mondiali, pur trovando un muro davanti alla porta avversaria. Questo grazie all’eccellente organizzazione difensiva della formazione ma soprattutto ai miracoli di Vozinha, che con le sue 7 parate e i 3 cross intercettati non si è lasciato sfuggire neanche un pallone, risultando il migliore in campo e diventando, per i suoi tifosi, un eroe nazionale. 

Al triplice fischio dell’arbitro è esplosa la gioia dei tifosi. Le lacrime del portiere, protagonista indiscusso della partita, circondato dai suoi compagni e dal pubblico in delirio hanno creato un’atmosfera indimenticabile. Lacrime di gioia sicuramente, ma anche di orgoglio, perché Vozinha «ha lavorato molto per arrivare fin qui», ha evidenziato il suo allenatore Bubista. 

Ma chi è Vozinha? 

Fino al fischio d’inizio della partita, per la maggior parte degli appassionati di calcio, il nome Vozinha era solo uno tra i tanti. Novanta minuti dopo il suo volto e la sua storia erano già diventati virali in tutto il mondo grazie ai media. Nel giro di 24 ore il portiere ha centuplicato i follower del suo account Instagram passando da 50 mila a quasi 6 milioni. Un boom di fronte a cui lo stesso portiere si è mostrato incredulo. 

Ma chi è Vozinha? Il suo vero nome Josimar José Évora Dias fu deciso dal padre, ispiratosi a Josimar Higino Pereira, calciatore della nazionale brasiliana. Il giocatore della Seleção lo aveva incantato proprio pochi giorni prima della nascita di suo figlio, durante i mondiali del 1986. In realtà, la prima scelta del padre era ricaduta sul giocatore argentino Jorge Valdano. Un nome, questo, non accettato dall’anagrafe di Capo Verde.  

Anche il suo soprannome «Vozinha» ha una storia curiosa. La traduzione dal portoghese significa infatti «signora anziana» o «vecchietta». Una presa in giro dei suoi amici di infanzia, che lo schernivano per le continue lamentele durante i loro allenamenti di calcio. Un nome che il portiere ha quindi fatto suo: «Tutti a Capo Verde mi conoscevano col nome di Vozinha», ha confidato. 

Da volto sconosciuto a incubo per i campioni spagnoli 

Già considerato un idolo del calcio locale ben prima di sfidare la Spagna, Vozinha, ha debuttato in Coppa d’Africa con la nazionale di Capo Verde nel 2013. La sua carriera calcistica professionistica però è iniziata solo all’età di 25 anni quando si trasferì in Angola. Poi il salto in Europa: prima l’esperienza moldava, poi le tappe in Portogallo e Slovacchia. Ma la svolta è arrivata a Cipro, dove è diventato un’icona del Ael Limassol. Dal 2024, il guardiano della porta capoverdiano gioca nella serie B portoghese indossando la maglia del Chaves.  

Il rimpianto di Vozinha? L’assenza della madre, a causa di problemi con il visto per gli USA, proprio durante la partita che ha segnato la svolta della sua carriera calcistica. Già, quella con la Spagna. Ma anche le due sedie vuote lasciate dai nonni del calciatore, mancati qualche anno fa. Assenze pesanti che però non l’hanno fermato nel dare il massimo contro una delle squadre più forti al mondo. Un’ultima curiosità: secondo l’Opta, società di analisi di dati calcistici, l’estremo difensore di Capo Verde è il più anziano portiere di sempre a debuttare ai Mondiali, mantenendo la rete inviolata. Con buona pace di Lamine Yamal e le altre «furie rosse».

In questo articolo: