Cerca e trova immobili
Contenuto sponsorizzato

Cybersecurity e Artificial Intelligence: a Lugano il confronto tra i massimi esperti internazionali

40+ esperti internazionali e leader aziendali alla Swiss Cyber AI Conference 2026, 14 Aprile al Palazzo dei Congressi a Lugano
Contenuto sponsorizzato
23.03.2026 05:30

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

Il 14 aprile 2026, Lugano si trasformerà in uno dei principali punti di riferimento europei per la sicurezza digitale e l’intelligenza artificiale. Il Palazzo dei Congressi ospiterà infatti la prima edizione della Swiss Cyber AI Conference, un evento che promette di riunire alcuni tra i più autorevoli esperti internazionali per discutere le sfide e le opportunità di un mondo sempre più guidato dall’AI.

In un contesto globale in cui le minacce informatiche evolvono con una velocità senza precedenti, la conferenza nasce con un obiettivo chiaro: portare sul palco non solo teoria, ma soluzioni concrete. L’intelligenza artificiale sta infatti trasformando radicalmente il panorama della cybersecurity, accelerando tanto le capacità difensive quanto quelle degli attaccanti. Comprendere questo equilibrio sempre più fragile è oggi una priorità per aziende, istituzioni e governi.

Sono attesi oltre 400 partecipanti tra dirigenti d’azienda, responsabili IT, esperti di sicurezza, startup e investitori, provenienti da tutta Europa, dalla Svizzera e dagli Stati Uniti. Sul palco saliranno più di 40 speaker internazionali, tra cui CISO, CIO, CEO, ricercatori e leader tecnologici, confermando Lugano come punto di incontro tra competenze globali e visione strategica.

L’evento è stato ideato da Gianclaudio Moresi, CISO e lecturer presso l’Università di San Gallo (HSG), da anni attivo nel panorama internazionale della sicurezza digitale.

La sua visione è chiara: creare una piattaforma in cui i decision-maker possano confrontarsi su scenari reali e prendere decisioni informate in un momento storico di forte discontinuità tecnologica.

«Stiamo vivendo un’accelerazione senza precedenti», spiega Moresi. «L’intelligenza artificiale sta cambiando non solo il modo in cui lavoriamo, ma anche il modo in cui veniamo attaccati. Le aziende devono evolvere rapidamente, altrimenti rischiano di rimanere indietro. Con questa conferenza vogliamo portare a Lugano i migliori esperti al mondo per discutere soluzioni pratiche, non solo teoria.»

La scelta di Lugano non è casuale. Situata in una posizione strategica tra Zurigo e Milano, la città rappresenta un ponte naturale tra il mondo finanziario svizzero e quello industriale europeo. In un raggio di poche ore si concentrano alcuni dei principali hub tecnologici e economici del continente, rendendo il Ticino un luogo ideale per sviluppare un dialogo internazionale su innovazione e sicurezza. Il programma della giornata riflette questa ambizione. Accanto a keynote strategici e panel di alto livello, sono previste dimostrazioni reali di attacchi informatici, simulazioni di incidenti e sessioni tecniche approfondite. Due percorsi paralleli accompagneranno i partecipanti: uno focalizzato sulla cybersecurity operativa e sulla resilienza delle organizzazioni, l’altro dedicato all’intelligenza artificiale, alla gestione del rischio e alla sicurezza dei sistemi AI.

Tra i temi centrali emergono la difesa contro attacchi generati da AI, le vulnerabilità degli agenti autonomi, l’automazione della risposta agli incidenti e il crescente fenomeno dei deepfake e delle tecniche di impersonificazione. Non si tratta più di scenari futuri, ma di minacce già presenti, che richiedono un cambio di paradigma sia tecnologico che strategico.

Un momento particolarmente significativo sarà la consegna dello Swiss Cyber AI Award, un riconoscimento dedicato ai progetti che dimostrano come l’intelligenza artificiale possa migliorare concretamente la sicurezza informatica. L’obiettivo è valorizzare iniziative con impatto reale, basate su evidenze e risultati misurabili, andando oltre le semplici promesse di innovazione.

Ma la conferenza non è solo contenuto tecnico. È soprattutto un luogo di incontro.

Tra i partecipanti figurano rappresentanti di aziende globali e organizzazioni strategiche, tra cui team di cybersecurity di realtà come Google, Swisscom, Torq, Infoguard, Veeam e AWS, insieme a istituzioni finanziarie e industriali di primo piano. Questo rende l’evento un’occasione unica per creare connessioni di valore e sviluppare nuove collaborazioni in un settore sempre più centrale per il futuro delle imprese.

Il messaggio che emerge è chiaro: la cybersecurity non può più essere considerata un semplice tema IT. È diventata una questione di strategia aziendale, reputazione e continuità operativa. In un mondo guidato dall’intelligenza artificiale, la capacità di proteggere sistemi, dati e decisioni sarà uno dei fattori chiave di competitività.

Con la Swiss Cyber AI Conference, Lugano si candida quindi a diventare un nuovo hub europeo per il dialogo tra tecnologia, sicurezza e innovazione. Un luogo dove le idee si trasformano in strategie e dove le sfide del futuro vengono affrontate con un approccio concreto e condiviso.

Per ulteriori informazioni su programma, speaker e partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale: www.swisscyberai.com