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DEEPLEGAL: l’IA svizzera che accelera la ricerca giuridica

Meno tempo passato a cercare sentenze e norme, più tempo da dedicare alla strategia e al cliente
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14.09.2026 04:01

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

È l’obiettivo di DeepLegal, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per il diritto svizzero. Nata dalla collaborazione tra DeepCloud, società del gruppo Abacus, e Artificialy, mette l’IA al servizio di avvocati, notai e giuristi, combinando migliaia di leggi, centinaia di migliaia di sentenze e commentari specifici. Ne abbiamo parlato con Matteo Ferrari, responsabile di Abacus Ticino.

Che cos’è DeepLegal e cosa cambia concretamente per chi lavora nel diritto?

«DeepLegal è una soluzione di intelligenza artificiale sviluppata specificamente per il diritto svizzero. Il professionista sottopone un caso o una questione giuridica e ottiene una risposta argomentata, accompagnata dall’analisi delle norme applicabili, delle sentenze più pertinenti e dei commentari rilevanti. Il valore aggiunto sta nella capacità di mettere in relazione queste fonti e aiutare il professionista a orientarsi rapidamente tra grandi quantità di informazioni. La soluzione non si limita quindi a trovare documenti: offre un supporto concreto nell’analisi del caso e nell’individuazione delle possibili strategie.»

Perché nasce proprio ora uno strumento come DeepLegal?

«Perché la ricerca giuridica continua ad assorbire una parte importante del tempo di lavoro di avvocati e giuristi. Il settore si sta digitalizzando, ma trovare rapidamente la fonte giusta, individuare le sentenze davvero pertinenti e ricostruire un orientamento giurisprudenziale richiede ancora molto tempo.

DeepLegal nasce per ridurre questo lavoro di ricerca e permettere al professionista di concentrarsi maggiormente su ciò che crea valore: interpretazione, strategia e consulenza.»

L’IA è efficace solo quanto le fonti su cui lavora. Quali utilizza DeepLegal?

«DeepLegal lavora su una base documentale ampia e selezionata, composta da fonti ufficiali e verificate. Attualmente comprende oltre 5'000 leggi federali, circa 16'000 leggi cantonali, più di 775'000 sentenze dei tribunali federali e cantonali e 334 commentari specialistici.

Questo permette di passare rapidamente dalla norma alla giurisprudenza pertinente e ai relativi approfondimenti. Il professionista può così confrontare il caso che sta esaminando con decisioni già adottate dai tribunali e costruire la propria strategia su basi solide e verificabili.»

Con l’IA si parla spesso del rischio di risposte inesatte. Come può un avvocato verificare ciò che DeepLegal gli propone?

«La verificabilità è uno dei principi fondamentali della piattaforma. Ogni riferimento proposto rimanda alla fonte originale. L’utente può quindi aprire direttamente la legge, la sentenza o il commentario citato, leggerne il testo completo e verificarne il contesto.

L’IA accelera il lavoro, ma il controllo rimane nelle mani del professionista. È un punto essenziale soprattutto in un settore come quello legale, dove affidabilità e tracciabilità delle informazioni sono imprescindibili.»

E i dati sensibili? Dove finiscono le informazioni inserite dagli utenti?

La protezione dei dati è stata una priorità fin dall’inizio, soprattutto in un settore che tratta informazioni particolarmente sensibili. Le richieste vengono gestite in modo confidenziale e i dati inseriti non vengono utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale. L’infrastruttura è ospitata esclusivamente in data center svizzeri, è certificata ISO 27001:2022 ed è conforme alla normativa svizzera sulla protezione dei dati e al GDPR.

Per una riservatezza ancora maggiore, DeepLegal offre una Modalità privata, che permette di lavorare senza conservare la cronologia né informazioni che possano identificare l’utente o le ricerche effettuate.»

Significa che una parte del lavoro dell’avvocato verrà sostituita dall’IA?

«No. DeepLegal nasce come strumento di supporto, non come sostituto del professionista. Proprio per questo, l’accesso alla piattaforma è riservato ai professionisti del settore legale.

Gli avvocati devono gestire quantità sempre maggiori di informazioni e clienti che si aspettano risposte rapide e precise. Accelerando la fase di ricerca e preparazione, il professionista può dedicare più tempo all’analisi strategica, alla consulenza e al rapporto con il cliente.

È qui che vediamo il vero potenziale dell’intelligenza artificiale: non sostituire le competenze dell’avvocato, ma amplificarle.»

Dove volete portare DeepLegal nei prossimi anni?

«Continueremo ad ampliare la copertura delle fonti e a migliorare le capacità di ricerca e analisi. Parallelamente introdurremo nuove funzionalità pensate per rispondere sempre meglio alle esigenze concrete dei professionisti.

L’ambizione è chiara: fare di DeepLegal un punto di riferimento in Svizzera per la ricerca giuridica assistita dall’intelligenza artificiale.»