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Lugano al centro del dibattito europeo su Cybersecurity e Intelligenza Artificiale: arriva la Swiss Cyber AI Conference 2026 - 14 Aprile 2026

Il 14 aprile 2026 il Palazzo dei Congressi di Lugano ospiterà Swiss Cyber AI Conference 2026 (SwissCyberAI.com), una giornata interamente dedicata al punto in cui oggi si giocano le partite più delicate per imprese e istituzioni: la sicurezza digitale nell’era dell’intelligenza artificiale.
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03.03.2026 05:34

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

L’evento, ideato, organizzato e promosso da Gianclaudio Moresi, vuole portare in Ticino una conferenza di livello europeo, con i piu’ grandi esperti, aziende e decision maker chiamati a misurarsi su una domanda ormai inevitabile: come si difende un’organizzazione quando l’AI accelera tanto la produttività quanto le minacce?

Il programma nasce con un taglio molto concreto: non solo Keynote e Visioni, ma scenari reali, governance, responsabilità, resilienza e automazione della risposta agli incidenti. E soprattutto un networking “di sostanza”, con la presenza di leader aziendali e CEO di alcune tra le startup più interessanti del panorama mondiale.

Sul fronte accademico e della ricerca, l’evento può contare sulla partecipazione della SUPSI e dell’Information Security Forum (ISF).

Per capire lo spirito dell’iniziativa, abbiamo chiesto a Moresi che cosa renda diverso “Swiss Cyber AI Conference” rispetto alle tante conferenze in Svizzera.

Perché proprio Lugano e perché adesso?
“Innanzitutto perché sono di Lugano. Partecipo attivamente come Speaker a moltissime Conferenze nazionali e internazionali e desidero promuovere un evento unico in Ticino, con un elevato valore aggiunto. Inoltre perché siamo nel momento in cui l’AI sta cambiando la superficie d’attacco più velocemente dei processi di governance. Lugano può diventare un luogo ideale per le conferenze: un luogo dove chi guida aziende e chi costruisce tecnologia si confrontano in modo diretto”.

La struttura dell’evento riflette questa ambizione: una plenaria con i temi “da Boardroom”- rischio, compliance, impatto economico e reputazionale - e spazi dedicati ad approfondimenti operativi. Un elemento particolarmente atteso è anche il lavoro su casi e simulazioni: non la teoria dell’incidente, ma il “giorno dopo”, con domande su priorità, comunicazione, responsabilità e scelte tecniche che fanno la differenza.

Accanto alla conferenza, Swiss Cyber AI introduce anche un momento pensato per far emergere idee e progetti con impatto misurabile: i Swiss Cyber AI Awards, che mettono al centro soluzioni capaci di usare l’intelligenza artificiale per migliorare concretamente la sicurezza - dalla rilevazione delle minacce alla gestione del rischio.

 

Qual è il messaggio che vuole lanciare a chi partecipa e a chi sta costruendo innovazione in Europa?
 “AI è uno strumento potentissimo, ma funziona se è governata, misurata e integrata in processi solidi. Vogliamo mettere sul tavolo casi reali, competenze e persone che decidono. E dare spazio anche alle startup e ai team che stanno portando risultati concreti, non solo promesse.”

 

In un momento in cui la trasformazione digitale corre, le aziende si trovano spesso tra due pressioni opposte: innovare in fretta e, allo stesso tempo, non esporsi a rischi che possono bloccare produzione, servizi e fiducia. Swiss Cyber AI scommette su Lugano come luogo di convergenza tra competenze, tecnologia e decisioni: una giornata per “mettere a terra” idee, alleanze e scelte operative che nel 2026 saranno sempre meno rimandabili.

Dettagli e aggiornamenti su programma, speaker e partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento.

Un invito cordiale è rivolto ai vertici e ai responsabili delle aziende del Ticino e della vicina Italia - management, IT, sicurezza, compliance e AI - per partecipare a una giornata di confronto e networking di alto livello, pensata per favorire uno scambio di idee concreto e davvero straordinario.