Cerca e trova immobili
Infoazienda

Non solo Big Tech: la rivoluzione dell’AI si estende all’economia reale

Le incertezze come opportunità di diversificazione settoriale e geografica
Contenuto sponsorizzato
26.08.2026 04:06

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

La tecnologia, con l’universo dell’Intelligenza Artificiale (AI) in testa e la domanda di servizi ad essa legati, è stata la protagonista dell’economia USA, fornendo un ampio contributo alla crescita del PIL (poco meno del 50%), e del mercato finanziario USA nel corso del 2026. Nella seconda parte dell’anno, mentre l’interesse degli operatori si andava allargando ad altri settori, non sono mancate incertezze sulla tenuta dell’AI, sui ritmi di crescita, sulle basi su cui poggia, giungendo persino a prospettare i rischi di creazione di una “bolla” speculativa.

Incertezze e dibattiti sono stati alimentati e spesso esacerbati, da uno scenario geopolitico e macroeconomico che in effetti mostra alcuni elementi di indeterminatezza: la crisi medio-orientale con il blocco parziale dei flussi energetici che fatica a trovare soluzione, le incertezze sui tassi USA con il “nuovo corso” della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh, la volatilità dei rendimenti dei Treasury, i possibili rigurgiti inflazionistici, il debito pubblico ed il deficit che si espandono, le conseguenze per le sorti del dollaro USA, i risultati delle elezioni di Midterm, ed altro ancora.

In realtà, a ben guardare, gran parte di questi fattori di incertezza possono anche rivelarsi degli argomenti a favore di un investimento azionario che coniughi al contempo le opportunità della nuova fase che si apre all’AI ed alla tecnologia avanzata, ma integrata nel quadro di una strategia più ampia e diversificata. 

Il ciclo dell’AI è ben lontano dall’esaurimento, rimane anche per il 2027 il principale motore di crescita, ed entra piuttosto in una nuova fase che porta con sé elementi positivi sul piano economico e sulla strategia d’investimento.

Gli elementi essenziali della sua crescita sono nel campo dei data center, dei chips, del software, delle strutture di supercalcolo, della creazione e trasmissione di energia, dell’elettrificazione, del raffreddamento e nelle altre forme di impiantistica ed infrastrutture. I “big” di Wall Street hanno regnato sui listini, hanno concentrato su di sé la massima parte dell’interesse degli investitori e gli USA sono stati il terreno d’azione principale. Se un piccolo neo si volesse trovare, esso è dato dalla elevata correlazione che li lega.

Ecco perché, al di là delle osservazioni macroeconomiche citate sopra, può diventare interessante allargare il raggio d’azione in termini settoriali e geografici, visto che gli investimenti legati all’intelligenza artificiale si stanno progressivamente diffondendo all’intera economia, recando benefici tecnici e finanziari in modo trasversale lungo tutta la catena del valore, dalle infrastrutture energetiche alle reti di elettrificazione, dall’industria di ogni genere alle costruzioni, dai servizi finanziari alla sanità ed alla farmaceutica.

Sono già sotto i nostri occhi molte applicazioni dell’AI che anticipano il futuro e schiudono universi nuovi. Basti pensare alla nuova medicina ed alla ricerca farmacologica mirata e personalizzata, al biopharma, alla comunicazione, alla cybersicurezza, alla robotica ed al campo avvenieristico della longevità.

Si tratta di ambiti dell’AI che si schiudono e si rinnovano rendendo i comparti meno dipendenti dalle star che fino ad oggi hanno dominato, e si allargano a nuovi attori anche al di là degli Stati Uniti, in altre aree cui l’investitore oggi può rivolgersi, quali Svizzera, Europa e Giappone. Una diversificazione geografica che, unita a quella settoriale, non può che risultare positiva per il portafoglio, allentando gli eventuali motivi di incertezza, siano essi reali o solamente percepiti e temuti.

La nuova strategia può puntare, accanto al Nasdaq100, sempre al centro del panorama tecnologico USA, allo SMI (Swiss Market Index), che annovera leader globali svizzeri sia di settori tecnologici avanzati, come quelli pharma e di tecnologia medicale, quelli chimici, alimentari, finanziari; l’Eurostoxx dei principali blue chips europei ed il più specializzato SX7E, che racchiude bancari e finanziari, ora particolarmente in luce nel Vecchio Continente, fino al Nikkei225 che annovera altri leader mondiali della tecnologia avanzata, dell’industria, della chimica e del pharma.

Un basket di indici di questi tipo è in grado di cogliere il meglio delle opportunità che l’avanzata dell’AI offre e che soprattutto trasferisce all’economia nei suoi vari settori, offrendo inoltre una diversificazione valutaria che in questo momento può diventare ancora più rilevante.

EUROPA, TRIMESTRE RECORD PER LA CRESCITA DEGLI UTILI

L’ ANGOLO DELL’ INVESTITORE

Callable Barrier Reverse Convertible sui 5 principali indici internazionali (Swiss Market Index®, EURO STOXX 50®, NASDAQ 100®, Nikkei 225 ETF

ed EURO STOXX Banks), che consentono di investire nei mercati destinati a beneficiare della diffusione dell’Intelligenza Artificiale nell’intera economia

globale, dai settori tecnologici alle infrastrutture, dalla finanza alla sanità, dall’industria all’energia, offre una cedola annua del 10.00 % indipendentemente

dalla performance degli strumenti sottostanti, con protezione condizionata fino ad un ribasso del 41 %.

Le cedole vengono versate mensilmente e corrispondono allo 0.83 % al mese del valore nominale.

La scadenza è calendarizzata per il 30 Agosto 2027. Inoltre, è presente l’opzione

del richiamo anticipato che potrebbe abbreviare la vita del prodotto, garantendo il pagamento delle cedole pro rata oltre al rimborso del valore nominale investito.

Link al prodotto:
Link al prodotto: