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Piccadilly: innovazione pionieristica e vincente

La strategia azionaria difensiva lascia progressivamente spazio alla crescita
Red. Online
12.02.2024 05:30

Era il 1954 quando Bruno e Beatrice Baumgartner inaugurarono il primo distributore di benzina a Balerna, senza marchio e senza uno shop annesso ma, dopo dieci anni, nasceva la Piccadilly SA, un “brand” ante litteram che evocava, su ispirazione dell’allora sindaco di Balerna, i caroselli di auto e la vita movimentata del Circus più celebre di Londra, luogo di attrazione, ieri come oggi, di giovani e meno giovani.

“Altri tempi” afferma Lorenzo Baumgartner, nipote dei fondatori, vice-presidente del consiglio di amministrazione e responsabile in particolare del marketing e della logistica del Gruppo: “Il petrolio non è più “di moda” e impiegare combustibili fossili non appare più politicamente sostenibile. Parecchie norme sembrano ispirate più dall’ideologia che dalla razionalità, e alcune energie alternative sono insufficienti o quantomeno – per il momento – piuttosto problematiche, come l’idrogeno, con i suoi problemi di stoccaggio o di trasporto. Noi siamo dei dettaglianti e, oltre che dalle bizze del mercato e dalle imprevedibili decisioni politiche, siamo soprattutto condizionati dal rapporto di cambio. Basti pensare agli incentivi concessi dall’Italia agli utenti della fascia di frontiera lombarda e piemontese, forse non del tutto in linea con le regole europee. Sino alla fine degli anni ‘90 le cose erano certamente diverse, anche se i salti di prezzo e le crisi geopolitiche che li producevano non sono mancate. Chi ha qualche anno in più si ricorda la crisi di Suez, che oggi riviviamo, gli embarghi, le domeniche senz’auto... Ma oggi il fattore cambio è per noi determinante”.

Come indica Baumgartner, era comunque il tempo della motorizzazione di massa, della lira non troppo forte e del differenziale di prezzo che saturava di traffico le strade della zona transfrontaliera, in coda per il pieno di carburante. A rifornire Piccadilly fu dapprima la Raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, del Gruppo Tagliabue di Monza, che costituì a Mendrisio la CIF Petrol. Nel 1955 entra in gioco la consociata Benoil SA di Mendrisio-Rancate, fondata da petrolieri indipendenti ed investitori internazionali, che si legherà per un certo tempo a Mobil Oil, per poi tornare indipendente ed assumere un ruolo di rilievo nel campo della logistica petrolifera.

“Ora” dice Baumgartner “grazie anche partnership con Migrolino, costola di Migros, possiamo contare su fornitori quali SOCAR ed ENI. I rifornimenti sono selezionati sulla base della migliore qualità di carburanti disponibile sul mercato”.

Ma a caratterizzare lo sviluppo di Piccadilly è stata, già in un’epoca che oggi sembra lontana, l’intuizione di Bruno Baumgartner: affiancare alla vendita di carburanti la proposta di altri prodotti, creando veri e propri shop. I prodotti che subito suscitarono l’interesse della clientela italiana furono, oltre ovviamente alle sigarette, cioccolato, dadi Knorr, zucchero e banane. L’idea fu applicata, con successo, a Balerna Bisio 1, e si trattò del primo caso in Svizzera, destinato poi a fare scuola ed a trovare molti emuli. “È strano come l’iniziativa non si sia sviluppata in Italia, se non lungo le autostrade” continua Baumgartner “certo, la scelta fu innovativa e valida, anche in termini economici, pur se, con il passare del tempo, ha dovuto e deve fare i conti con tanta burocrazia, norme, limiti, restrizioni su orari, articoli vendibili, superfici, a difesa soprattutto dei negozianti “normali”…”.

Oggi il Gruppo Piccadilly conta 39 stazioni di servizio con shop e veri e propri (mini) supermercati in tutto il Ticino, ha la sua sede a Mendrisio e impiega circa 280 collaboratori, di cui una ventina (con due apprendisti) impegnati nell’attività amministrativa e di back-office.

Il processo di diversificazione delle stazioni di servizio Piccadilly si è accentuato nel tempo, arricchendosi di nuovi servizi, dagli impianti automatici di autolavaggio all’area food, con bar, primi piatti, colazioni, aperitivi, con vendita di prodotti alimentari e diversi, la lavanderia che permette lavaggio e asciugatura a chi sta facendo la spesa, la ricarica schede, il ritiro di pacchi acquistati on-line, un servizio che ha riscosso grande successo durante la fase della pandemia. “Offriamo anche il ritiro ed il deposito delle targhe, così da evitare code e perdite di tempo presso l’Ufficio della Motorizzazione di Camorino, nonché il disbrigo delle pratiche Tax Free per chi ha fatto acquisti in Italia”.

Al Gruppo Piccadilly fa capo anche l’Hotel Coronado di Mendrisio, molto frequentato sia per viaggi di piacere che d’affari, per riunioni e corsi di formazione, convegni ed esposizioni, grazie alla sua ottima posizione logistica.

Ma in Ticino il nome Baumgartner non può dissociarsi dal modellismo ferroviario, e dunque dall’omonima Galleria, a Mendrisio, una delle più note ed importanti a livello internazionale, frutto della passione di Bruno Baumgartner. L’esposizione permanente è composta da ferromodelli, plastici ferroviari in tutte le scale, modellismo navale e automobilistico di varie epoche, titoli storici, prefilatelia, francobolli a tema, nonché un Museo della Posta.

Quali le ultime novità che si possono trovare nelle stazioni di servizio e quali i programmi per il futuro?

“Dove gli spazi ce lo consentono” indica Baumgartner “abbiamo realizzato quella che possiamo definire un’”operazione nostalgia”, cioè una sala giochi anni ’90, con tanto di flipper originali e biliardi e un’atmosfera che incontra l’interesse dei non giovanissimi, ma che sta progressivamente attirando anche questi ultimi. Per il futuro stiamo programmando la messa in servizio di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e stiamo andando anche oltre, con la tecnologia dell’idrogeno. Poiché essa richiede importanti volumi di energia elettrica, contiamo di realizzarla autonomamente attraverso impianti fotovoltaici posti su immobili di nostra proprietà”.