Weekend a Varese: la Città Giardino a 40 minuti da Lugano

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Weekend a Varese: la Città Giardino a 40 minuti da Lugano
Due Patrimoni UNESCO, parchi storici e un festival al tramonto: il racconto di una gita fuori porta a un passo dal confine
Bastano quaranta minuti da Lugano e il paesaggio cambia registro. Superato il confine, si apre Varese, la Città Giardino: due siti riconosciuti dall'UNESCO, parchi che sembrano usciti da un altro secolo e un calendario estivo che invita a fermarsi fino a sera. Chi cerca una meta vicina ma diversa trova qui di che riempire un intero fine settimana. Ecco un itinerario possibile, da vivere con calma.
Conviene partire dal cuore della città, dai Giardini Estensi. Il parco storico circonda il Palazzo del Municipio con viali geometrici, fontane e siepi curate nei minimi dettagli, e regala l'impressione di una piccola Versailles a due passi dalle Prealpi. L'ingresso è gratuito: il punto di partenza ideale per una prima passeggiata, senza fretta.
Poco distante si trova Villa Toeplitz, considerato tra i parchi più belli d'Italia. Qui il richiamo sono i giochi d'acqua, le cascate monumentali e i sentieri immersi nel verde, dove il tempo pare rallentare. E proprio in questa cornice, dal 30 luglio, prende vita il TRA-MONTI Festival: tre serate di musica d'autore, cultura e natura, pensate per essere vissute nell'ora del tramonto. Un motivo in più per programmare la gita verso la fine del mese.
Dal verde della città si sale poi verso il primo dei due Patrimoni UNESCO: il Sacro Monte di Varese. Il percorso votivo seicentesco è scandito da quattordici cappelle storiche lungo una via sacra che si può affrontare a piedi, un passo dopo l'altro, oppure raggiungere in auto fino al borgo medievale di Santa Maria del Monte. In cima, ad attendere il visitatore, c'è una vista che abbraccia l'intera regione.
L'itinerario si chiude sull'acqua, al Lago di Varese, dove sorge il secondo sito UNESCO: l'Isolino Virginia. Il riconoscimento arriva dal suo sito palafitticolo, testimonianza di un tempo lontanissimo. Qui, migliaia di anni fa, sorgevano vere e proprie palafitte abitate dagli uomini della preistoria: un tuffo nella storia più antica, a pochi metri dalla riva.
Cinque tappe, un solo weekend. E il confine, per una volta, resta soltanto un dettaglio sulla mappa.
Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia

