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Il percorso digitale di Veco Group con Abacus

Veco, fiduciaria con sede a Lugano, ha avviato un progetto strutturato di trasformazione digitale
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29.05.2026 04:00

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

Veco, fiduciaria con sede a Lugano, ha avviato un progetto strutturato di trasformazione digitale adottando il gestionale con l’obiettivo di rendere più snelli, efficienti e integrati i propri processi contabili e amministrativi. Abbiamo incontrato Manola Moretti, direttrice della società, per approfondire il percorso intrapreso, le motivazioni alla base della scelta tecnologica e i benefici concreti ottenuti in termini di ottimizzazione interna e qualità dei servizi offerti alla clientela.

Quali esigenze vi hanno spinto a intraprendere un percorso di digitalizzazione dei processi?

In un mondo che si evolve intraprendere un percorso di digitalizzazione per Veco Group era diventata una necessità, più che un’opzione. I tempi di reazione alle richieste dei nostri clienti devono essere sempre più brevi, i compiti da svolgere si fanno sempre più articolati e la concorrenza è sempre più pressante: la digitalizzazione dei processi è stato un passaggio essenziale per restare competitivi sulle piazze di Lugano e Locarno, e anche per continuare a proporci in modo stimolante oltre confine.

Perché avete scelto Abacus come gestionale e quali elementi hanno inciso maggiormente nella decisione?

La scelta di Abacus è stata dettata da tre fattori: affidabilità del sistema, modulabilità delle soluzioni proposte e, ovviamente, il “made in Switzerland”. Abbiamo deciso di passare ad Abacus quando l’azienda ha iniziato ad appoggiarsi a Partners sul territorio Ticinese, per avere un rapporto diretto e immediato per le esigenze di assistenza, soprattutto nel primo periodo di implementazione.

Come si è svolta l’implementazione del nuovo sistema e quali sono state le principali sfide affrontate?

L’implementazione si è svolta in tre fasi principali: una formazione iniziale ai nostri collaboratori volta ad entrare nel mondo Abacus, un periodo transitorio in cui abbiamo iniziato ad utilizzare il prodotto sulle società Veco Group, di modo da impratichirci e utilizzarlo come test, ed infine l’applicazione al mondo dei clienti. Le difficoltà sono state diverse, ma la principale, è stata quella di dismettere e svecchiare il nostro modo di pensare, basato su esperienze precedenti, e lanciarci in un universo completamente nuovo. Non è stato facile, ma niente che dia soddisfazione lo è.

Quali benefici concreti avete riscontrato in termini di efficienza operativa e organizzazione interna?

I benefici maggiori sono stati il risparmio di tempo e l’abbandono integrale o parziale di processi manuali eseguiti dai nostri collaboratori a poco valore aggiunto in termini sia di know-how che di guadagno.

In che modo la digitalizzazione ha migliorato il servizio e la relazione con i vostri clienti?

Il fatto di avere a disposizione uno strumento moderno a cui anche il cliente possa accedere da ovunque egli si trovi, sia per caricare documentazione che per verificare numeri o informazioni, ha reso il flusso di comunicazione con il cliente molto più fluido.

Qual è la vostra visione per il futuro e quali saranno i prossimi passi nel percorso di innovazione di Veco?

Veco Group negli anni è sempre stata una realtà indipendente e tesa ad anticipare i tempi. Il Gruppo ha sempre cavalcato i cambiamenti piuttosto che subirli. Al nostro interno abbiamo deciso di puntare sui giovani, nativi digitali per i quali la digitalizzazione non è innovazione ma è già realtà, attraverso stage formativi per studenti universitari del territorio che stage ci permettono di avere un osservatorio privilegiato in ambito personale e professionale, oltre a farci scoprire dei veri talenti.  Nel prossimo futuro vediamo la digitalizzazione come strumento che ci permetta di rendere il lavoro sempre stimolante e variegato, lasciando all’automazione i processi ripetitivi e non qualificanti e prendendoci tempo e spazio per dedicarci a quello che ci interessa: il rapporto umano con il cliente. È infatti la conoscenza delle esigenze di chi assistiamo che ci porta a rendere un servizio davvero adeguato ai nostri clienti attuali e alle generazioni che verranno.