Cerca e trova immobili
Contenuto sponsorizzato

La linea ideale verso il pensionamento

Pirmin Zurbriggen pianifica il pensionamento come faceva una volta con le gare: tempestivamente, con disciplina e obiettivi chiari in mente.
Contenuto sponsorizzato
11.05.2026 00:15

Contenuto pubblicato su mandato del partner inserzionista, che ne assume la responsabilità redazionale.

Pirmin Zurbriggen pianifica il pensionamento come faceva una volta con le gare: tempestivamente, con disciplina e obiettivi chiari in mente. Il suo esempio mostra perché conviene occuparsi di previdenza finanziaria già in giovane età e come si può avviare la fase di pensionamento con successo.

 

Pensando a Pirmin Zurbriggen, ci vengono in mente la sua straordinaria carriera sciistica e gli innumerevoli successi ottenuti negli anni Ottanta, conquistati con disciplina, ponderazione e lungimiranza. Ha cercato e trovato la linea ideale fuori e dentro le piste da sci, prendendo le decisioni con lungimiranza, anche quando ha annunciato il ritiro a soli 27 anni. Si sentiva esausto e ha agito di conseguenza. Un cambiamento radicale, ma non impreparato.

Oggi, a 63 anni, Zurbriggen si trova nuovamente a un punto di svolta nella sua vita: l'arrivo del pensionamento. Come faceva da sciatore, anche in questo caso ha tracciato una linea ideale per affrontare al meglio la fase successiva della vita, con un obiettivo chiaro in mente, una pianificazione tempestiva, un'attuazione disciplinata della strategia e, laddove necessario, ricorrendo a un aiuto esterno. Un approccio che porta al successo non solo nello sport agonistico.

Ciò che potrebbe sorprendere molti è che Zurbriggen ha cominciato a occuparsi della sua previdenza già a inizio di carriera. «Lo sci comporta rischi e bisogna pensare per tempo a cosa può succedere dopo», ricorda il quattro volte numero uno della classifica generale di Coppa del Mondo. Gli infortuni possono interrompere bruscamente una carriera e rischi come invalidità o decesso accompagnano la vita degli atleti. Per questo motivo, Zurbriggen già in giovane età ha preso i primi provvedimenti per la sua vita dopo lo sport agonistico.

 

Pensare alla previdenza conviene – non solo ai campioni sportivi

In linea di principio, prima si inizia con la pianificazione personale della pensione e del patrimonio, più serenamente si può guardare al futuro, almeno dal punto di vista finanziario. I contributi di risparmio non devono essere necessariamente elevati; è sufficiente mettere da parte regolarmente anche piccoli importi. Nel corso degli anni, grazie all'effetto degli interessi composti, si crea così un avere considerevole.

Il patrimonio dovrebbe essere strutturato in modo da essere adeguato agli obiettivi a breve, medio e lungo termine. La strategia dei «3 vasi» si è dimostrata valida: mentre la «riserva di emergenza» copre le spese correnti e i costi inattesi e dovrebbe essere disponibile sul conto, il secondo vaso è previsto per investimenti pianificabili, più consistenti. A seconda del profilo di rischio e delle riserve disponibili, vengono scelti investimenti con rischio limitato. Il terzo vaso assicura la costituzione del patrimonio per un periodo superiore a dieci anni. L'orizzonte d'investimento a lungo termine consente di investire in valori reali quali azioni, immobili o metalli preziosi, che sono esposti a maggiori oscillazioni, ma la cui maggiore volatilità viene ammortizzata da una durata dell'investimento più lunga. Inoltre, offrono opportunità di rendimento nettamente superiori.

La pianificazione personale della pensione e del patrimonio è quindi molto simile allo sport agonistico: si tratta di impiegare in modo ottimale le risorse disponibili, creando così le basi per il successo futuro. Chi si allena oggi in modo intelligente, vincerà domani. Lo stesso vale per le finanze: chi investe tempestivamente, avrà poi più capitale a disposizione e godrà quindi di una maggiore libertà. Anche se spesso nella vita di tutti i giorni manca il tempo, è opportuno affrontare l'argomento tempestivamente, se possibile almeno dieci anni prima del pensionamento, per non arrivare impreparati alla pensione. Le prime riflessioni vanno fatte già a partire dai 50 anni. Per elaborare una strategia personale e adeguata è opportuno coinvolgere gli esperti in materia di previdenza e investimenti di Raiffeisen.

 

Non può mancare un grande tavolo

A 63 anni, Pirmin Zurbriggen ha una vita di tutto rispetto alle spalle come campione di sci, albergatore, consulente di sci, ma anche come marito e padre di cinque figli. «Ho vissuto 63 anni meravigliosi e ora beneficio del raccolto di ciò che ho seminato», spiega il vallesano. Ora approccia il pensionamento con la stessa fiducia e non per riposarsi, ma per godersi il tempo libero in più con i nipoti e vivere molte altre esperienze insieme a loro. Ora che i suoi figli sono cresciuti, può anche pensare di trasferirsi in un appartamento più piccolo, che però non ha ancora progettato. Ma c'è una cosa che non dovrà assolutamente mancare: un grande tavolo intorno al quale potrà ritrovarsi insieme a tutta la sua famiglia, con figli e nipoti.

Come Zurbriggen, molte persone in questa fase della vita desiderano cambiare casa: l'abitazione di proprietà è troppo grande senza figli e, data l'età, altri criteri hanno la precedenza, quali una posizione centrale, ben collegata o un ascensore. Spesso, tuttavia, una parte sostanziale del patrimonio è vincolata nell'abitazione primaria, limitando il margine d'azione. In questi casi, una consulenza sulla proprietà abitativa o una consulenza successoria di Raiffeisen possono aiutare a trovare una soluzione adeguata. Forniscono un supporto per la vendita dell'abitazione di proprietà o per la sua cessione alla generazione successiva. Nel fare ciò, Raiffeisen non tiene conto solo della fase della vita, ma anche delle conseguenze fiscali, di diritto di successione e familiari, affinché i valori siano conservati e trasmessi in modo opportuno.

 

Rendita o capitale? La combinazione giusta fa la differenza.

Zurbriggen ha le idee chiare anche su come desidera prelevare in futuro i suoi averi previdenziali. Come molti altri nella stessa situazione, anziché scegliere tra rendita e capitale, ha optato per una forma mista. La combinazione di rendita vitalizia e capitale investito crea stabilità e, allo stesso tempo, preserva la libertà di sfruttare le opportunità e di prendere decisioni autonomamente. In questo modo, a seconda dell'andamento del mercato e del profilo di rischio, il capitale investito può non solo restare invariato, ma anche crescere ulteriormente. Inoltre, all'occorrenza i fondi sono facilmente disponibili.

Il mandato di gestione patrimoniale offre un modo semplice per investire il capitale risparmiato. Con soluzioni strutturate individualmente, Raiffeisen crea proventi pianificabili, consente distribuzioni costanti e una gestione dei rischi professionale, senza che la clientela debba assumersi responsabilità operative. In caso di dubbi, è consigliabile fissare una consulenza con un'esperta finanziaria o un esperto finanziario di Raiffeisen.

Per molte persone, il pensionamento è un traguardo. Per Pirmin Zurbriggen, invece, è un passaggio: non un ritiro, ma una nuova fase della vita. «Per me il pensionamento è come un nuovo capitolo in un libro», afferma. Un capitolo sul quale si è lavorato e del quale ora si può godere appieno.

 

Chi desidera approfondire il tema può richiedere una consulenza non vincolante.