Le immobilizzazioni materiali a protezione del patrimonio

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L’inflazione e i tassi bassi rendono più difficile conservare il patrimonio a lungo termine. Chi desidera preservare il potere d’acquisto e continuare a sviluppare il proprio capitale in modo sostenibile non può fare a meno di una strategia d’investimento ben ponderata. Questi investimenti sono ora molto richiesti.
In fondo, i presupposti sono quelli ideali: sul conto è presente un patrimonio considerevole, l'abitazione di proprietà è stata pagata e i figli hanno ormai lasciato casa. Tuttavia, invece di guardare al futuro con serenità, molte persone a partire dai 55 anni di età si pongono la stessa domanda: come garantire i frutti del proprio lavoro, tanto più se con il pensionamento viene meno il reddito regolare e con l'aumento dell'aspettativa di vita incombono costi di vecchiaia e di cura elevati? E che cosa resterà per i discendenti? È vero che ora la costituzione di patrimonio non è più prioritaria, ma è pur sempre vero che migliore è l'andamento del capitale, maggiore sarà il margine d'azione finanziario – sia oggi sia per le generazioni future. E allora, come si può conservare il patrimonio, impiegarlo in modo mirato e investirlo con intelligenza?
Una cosa è certa: nel contesto attuale, chi desidera conservare o accrescere il proprio capitale ha bisogno di più di un semplice conto di risparmio. Infatti, anche a fronte di un'inflazione moderata, il potere d'acquisto del denaro depositato sul conto diminuisce in termini reali se gli interessi conseguiti sono inferiori al rincaro. E questa non è una novità, visto che i tassi si attestano già da tempo a poco più dello 0 per cento. La situazione non dovrebbe cambiare molto neppure in futuro. Al momento, in ogni caso, la Banca nazionale non sembra intenzionata ad abbandonare la sua politica monetaria tradizionalmente orientata alla stabilità dei prezzi e a una bassa inflazione. Di conseguenza, per gli averi di risparmio non si prevedono rendimenti reali elevati nel prossimo futuro.
«Spesso, al giorno d'oggi, il rischio maggiore per la clientela facoltosa non è rappresentato dai mercati finanziari, bensì dall'inattività», afferma Renato Nogic, Investment Advisor presso il Gruppo Raiffeisen. «Assistiamo ripetutamente a casi in cui gli imprenditori, dopo la vendita di un'azienda, lasciano per anni importi milionari in averi bancari poco remunerati. Così facendo, perdono molto patrimonio in termini reali e al tempo stesso si lasciano scappare interessanti possibilità d'investimento.» Alla luce di quanto precede, acquista sempre maggiore importanza un'architettura patrimoniale ben ponderata con una quota sostanziale di valori reali che svolgono diverse funzioni.
I vantaggi di azioni, immobili e oro per il portafoglio
Le azioni, ad esempio, sono la principale fonte di rendimento in un portafoglio diversificato. Pur essendo soggette a oscillazioni nel breve periodo, a lungo termine mostrano una stabilità impressionante. Il mercato azionario svizzero ha realizzato utili di corso in 70 degli ultimi 100 anni. «Addirittura anche dopo la grande crisi finanziaria del 2008 le borse hanno impiegato solo quattro anni circa per tornare al livello precedente al tracollo», ricorda Renato Nogic. Considerando un periodo di tempo più lungo, le azioni hanno ottenuto un rendimento medio del 7-8 per cento all'anno. Negli ultimi 20 anni il loro rendimento è stato pari al 5-6 per cento, attestandosi quindi ben al di sopra dell'inflazione.
Un altro elemento centrale di un portafoglio orientato al futuro è rappresentato dagli immobili, soprattutto se l'attenzione è rivolta alla conservazione e allo sviluppo del patrimonio. Gli immobili offrono una protezione naturale dall'inflazione, dato che i tassi in aumento permettono spesso anche redditi da locazione più elevati. Allo stesso tempo, in particolare in Svizzera, traggono beneficio da una domanda forte a lungo termine. Grazie alla scarsa correlazione con le azioni, questa classe d'investimento migliora la diversificazione, stabilizzando il portafoglio complessivo. Inoltre, le distribuzioni periodiche dai redditi da locazione rendono i fondi immobiliari un'importante fonte di reddito nell'età di pensionamento.
L'oro, invece, funge meno da fonte di rendimento e più da elemento di protezione e stabilità all'interno di un portafoglio. Anche il prezzo dell'oro è soggetto a oscillazioni di breve termine. Dopo il fulmineo aumento dei corsi registrato negli ultimi due anni, l'oro non è riuscito a sfruttare il suo ruolo stabilizzante durante l'attuale guerra in Iran. Ma da molti anni la tendenza è al rialzo. È tuttavia decisiva soprattutto la bassa correlazione con le classi d'investimento tradizionali, come azioni od obbligazioni. L'oro ha pertanto un effetto stabilizzante e riduce il rischio complessivo del portafoglio. La domanda del metallo prezioso aumenta in misura considerevole soprattutto nei periodi di forte inflazione, incertezze geopolitiche o stress sui mercati finanziari.

«Il rischio maggiore per i clienti facoltosi, al giorno d’oggi, spesso non risiede nei mercati finanziari, ma nel non fare niente.»
Coniugare al meglio le classi d'investimento
Azioni, immobili e oro si sono affermati come elementi chiave di un portafoglio resistente all'inflazione. La ponderazione delle singole classi d'investimento dipende dagli obiettivi personali e dalla situazione di rischio e liquidità. Per le persone facoltose si tratta anche di strutturare il patrimonio complessivo in diversi «contenitori», ad esempio per esigenze correnti, conservazione del patrimonio a lungo termine o costituzione di patrimonio intergenerazionale. In questo modo le esigenze di breve periodo non entrano in conflitto con gli obiettivi d'investimento a lungo termine.
Un portafoglio protetto contro l'inflazione può essere composto individualmente con singoli titoli o fondi d'investimento. È fondamentale che i valori patrimoniali siano allineati tra loro in modo adeguato e che la strategia sia attuata con coerenza. Gli esperti di Raiffeisen assistono la clientela con le loro solide competenze in materia di investimenti e un'analisi globale di patrimonio, previdenza, immobili e liquidità.
Chi non vuole occuparsi quotidianamente di corsi di borsa, decisioni sui tassi o previsioni di mercato, opta spesso per un mandato di gestione patrimoniale. In tal modo ci si assicura infatti una soluzione d'investimento completa, professionale e orientata al proprio obiettivo d'investimento, a fronte di un onere relativamente ridotto. I clienti definiscono obiettivi e strategia insieme al loro consulente e affidano la gestione del patrimonio agli esperti di Raiffeisen.
In fin dei conti, qualunque sia la soluzione scelta, lasciare semplicemente i propri risparmi su un conto non è una strategia consigliabile a lungo termine. Si dovrebbero piuttosto inserire valori reali nel portafoglio. Per proteggersi dalla svalutazione del denaro, si dovrebbe piuttosto inserire nel portafoglio valori reali.
Guida speciale agli investimenti
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