Previdenza dopo i 50 anni: chi agisce ora può ottenere ancora molto

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Sebbene il sistema previdenziale svizzero goda di grande fiducia presso gli ultracinquantenni, il loro bilancio previdenziale personale è disomogeneo: col senno di poi, farebbero molte cose diversamente. La buona notizia è che coloro che sfruttano abilmente gli anni che li separano dal pensionamento, possono ottimizzare in modo decisivo la propria previdenza per la vecchiaia.
La fiducia della popolazione svizzera nel sistema previdenziale del paese è più elevata che mai. Lo mostra l'attuale Barometro della previdenza di Raiffeisen, che nel 2026 è salito di 28 punti attestandosi a 725 punti. A godere di particolare sostegno è il 3° pilastro, seguito dalla previdenza professionale, che ha registrato un aumento rispetto all'anno precedente. L'AVS rimane una fonte di preoccupazione, non da ultimo a causa del finanziamento ancora irrisolto della 13a mensilità AVS. Tutto sommato la fiducia nel sistema previdenziale cresce con l'aumentare dell'età delle persone intervistate e raggiunge il valore massimo nel pensionamento.
Nonostante la crescente fiducia, le persone tra i 51 e i 79 anni guardano con occhio critico alle proprie decisioni previdenziali. Solo il 40 per cento dei lavoratori ultracinquantenni imposterebbe oggi la propria previdenza finanziaria allo stesso modo. Tra i pensionati la quota si attesta al 46 per cento. In particolare, le persone intervistate si pentono di non avere effettuato prima o maggiori versamenti nel pilastro 3a (19 per cento). Ad oggi, l'11 per cento avrebbe investito in titoli.
Per evitare di rimpiangere un'opportunità mancata, bisognerebbe quindi ottimizzare al meglio la propria previdenza per la vecchiaia. Questo vale in particolare per gli ultracinquantenni, ai quali mancano solo pochi anni per il pensionamento. «Gli ultimi anni prima del pensionamento sono spesso i più preziosi per la pianificazione. In questa fase si possono conciliare con particolare efficacia le decisioni relative a patrimonio, imposte e previdenza», spiega Fabio Casadei, Responsabile del team Previdenza e Investimenti di Raiffeisen Svizzera, Sede della Svizzera italiana. «Soprattutto negli ultimi anni di attività è ancora possibile strutturare attivamente la propria situazione previdenziale.»
Pianificazione finanziaria: la bussola verso il pensionamento
La base consiste in una pianificazione finanziaria solida e adeguata alle condizioni di vita personali. La pianificazione finanziaria evidenzia i flussi di fondi in vista della pensione e mostra a partire da quando sarebbe possibile, ad esempio, il pensionamento anticipato o come prelevare gli averi previdenziali ottimizzando l'operazione dal punto di vista fiscale. La pianificazione finanziaria è quindi la vera e propria bussola per il pensionamento. «Chi, ad esempio, desidera realizzare il proprio desiderio di pensionamento anticipato, dovrebbe pianificare per tempo il finanziamento e utilizzare in modo mirato gli anni di attività restanti per la costituzione di patrimonio», consiglia lo specialista in previdenza Raiffeisen Fabio Casadei.
Nel sistema previdenziale svizzero, in effetti, il margine di intervento personale è di gran lunga maggiore di quanto spesso si creda, anche a ridosso del pensionamento. Una misura estremamente efficace per aumentare la rendita futura o il capitale e allo stesso tempo ridurre il carico fiscale sono ad esempio i riscatti volontari nella cassa pensioni. Soprattutto gli ultracinquantenni, quindi, dovrebbero analizzare attentamente le prestazioni della propria cassa pensioni e considerarle nel contesto dell'intera situazione patrimoniale costituita da averi previdenziali, immobili, investimenti liberi e futuri beni successori. In caso di potenziale di riscatto residuo, ad esempio a seguito di un salario più elevato o successivamente a eventuali interruzioni dell'attività, a seconda della situazione personale, a livello finanziario può essere conveniente effettuare versamenti supplementari. In quest'ottica, un riscatto scaglionato su più anni prima del pensionamento è spesso particolarmente vantaggioso. Chi punta al prelievo di capitale, dovrebbe tuttavia tenere conto dei periodi di blocco previsti dalla legge.
Anche i versamenti regolari nella previdenza privata riducono il reddito imponibile e al contempo aumentano il capitale di previdenza. In genere è consigliabile distribuire i fondi su diversi conti del pilastro 3a. Questo permette di scaglionare i prelevamenti su più anni, attenuando le conseguenze fiscali della progressione dell'imposta sulle prestazioni in capitale. Se invece i fondi sono investiti nei mercati finanziari, la strategia d'investimento dovrebbe essere verificata per tempo. In tal caso bisogna tenere presente che il patrimonio, spesso, non è destinato solo a finanziare la pensione, ma in parte anche a essere conservato per la generazione successiva.
I prelievi di capitale dalla cassa pensioni e dal pilastro 3a e i riscatti volontari nella cassa pensioni possono essere coordinati meglio sul piano fiscale se rimane tempo a sufficienza per pianificare versamenti e futuri prelevamenti. A seconda della variante, l'onere fiscale può dunque essere sensibilmente ridotto. L'aspetto decisivo è non considerare i singoli provvedimenti, ma analizzare nel loro complesso previdenza, patrimonio e imposte possibilmente diversi anni prima del pensionamento.
Immobili: l'ammortamento completo può diventare problematico
I proprietari di immobili, a loro volta, dovrebbero analizzare attentamente il finanziamento del loro oggetto quando il pensionamento è ormai vicino. Per molte economie domestiche l'abitazione di proprietà rappresenta il principale valore patrimoniale. È quindi importante chiedersi se l'ipoteca sarà sostenibile anche dopo il pensionamento, quando verrà meno il reddito da attività lucrativa. Inoltre, il finanziamento flessibile del pensionamento è possibile solo a fronte di un patrimonio liberamente disponibile sufficiente. In tal caso, pertanto, l'ammortamento completo dell'ipoteca può essere problematico. Se invece si prevede di vendere o trasferire l'immobile ai discendenti, si dovrebbe poter contare su una certa flessibilità e la scelta delle durate ipotecarie dovrebbe rientrare nella pianificazione patrimoniale e della successione a lungo termine.
La pianificazione finanziaria globale riguarda anche un'eventuale eredità. Questa può creare un ulteriore margine d'azione per il pensionamento anticipato, per grandi acquisti, viaggi o per una strategia patrimoniale mirata. Secondo il Barometro della previdenza di Raiffeisen, il 29 per cento degli eredi ha reagito alla crescita del patrimonio investendo in titoli, mentre l'8 per cento ha sfruttato l'opportunità per riscatti nella cassa pensioni.
Capitale o rendita? Una decisione con conseguenze a lungo termine
Il passaggio alla pensione comporta infine anche un'altra decisione, che dovrebbe essere preparata minuziosamente, dal momento che non può più essere modificata in seguito: la scelta tra prelievo di capitale e rendita oppure una forma mista. Questa decisione ha conseguenze a lungo termine, anche in considerazione dell'aumento dell'aspettativa di vita: oggi il pensionamento si protrae non di rado per 25-30 anni. Chi opta per il capitale deve gestire autonomamente il proprio patrimonio per un lungo periodo, mentre una rendita trasferisce il rischio di longevità alla cassa pensioni.
Ciononostante, secondo l'ultimo Barometro della previdenza di Raiffeisen, oggi il 51 per cento delle persone intervistate preleverebbe interamente o parzialmente il capitale al momento del pensionamento. La scelta non dipende tanto dal calo della fiducia nella previdenza quanto dalla flessibilità, dalla trasferibilità del patrimonio, dalla riduzione dei tassi di conversione e dalle agevolazioni fiscali.
Qualunque sia la decisione finale, chi non sfrutta gli ultimi anni di attività rinuncia a interessanti opportunità per ottimizzare la propria previdenza personale. Una pianificazione tempestiva aiuta ad armonizzare previdenza, patrimonio e imposte, e a evitare sorprese finanziarie durante il pensionamento.
Maggiori informazioni sulla «Pianificazione finanziaria» di Raiffeisen.

