iCAUR V25, il nuovo SUV cinese prepara l’arrivo in Svizzera

Esordio bagnato, esordio fortunato. E d’altronde pioggia e fango sono le condizioni ideali per presentare un’auto come il nuovo iCAUR V25, almeno a giudicare dalle ambizioni fuoristradistiche che il marchio del gruppo Chery affida a questo SUV. Siamo a Wuhu, in Cina, per assistere al suo debutto mondiale nell’ambito dell’International User Summit, importante appuntamento internazionale del gruppo che per cinque giorni riunisce oltre 500 ospiti fra clienti, distributori e giornalisti. Una manifestazione che offre anche un punto di osservazione sulle strategie con cui i costruttori cinesi cercano spazio fuori dai confini nazionali.

Per iCAUR, una delle prossime tappe sarà la Svizzera. Il marchio si presenterà ad Auto Zürich, dal 5 all’8 novembre, mentre le prime consegne sono previste per l’inizio del 2027. Si comincerà con il V27, il modello più grande, al quale dovrebbe aggiungersi il V25 nel corso dell’anno. Importazione e distribuzione saranno affidate a Luxi Motors AG, incaricata di sviluppare anche la rete di vendita e assistenza. Restano da conoscere prezzi, versioni ed equipaggiamenti per il mercato elvetico: elementi decisivi per capire come i due SUV si collocheranno rispetto alla concorrenza.

Qui a Wuhu, intanto, il messaggio passa soprattutto dalle forme. Carrozzeria squadrata, proporzioni geometriche e fari rotondi richiamano un immaginario ben riconoscibile, quello dei fuoristrada classici. iCAUR lo riassume nella formula «Future Classic Design», con cui indica l’abbinamento fra un’estetica tradizionale e tecnologie di propulsione moderne. Una scelta che punta anche a rendere immediatamente identificabile un marchio giovane, chiamato a farsi conoscere in un mercato nel quale l’offerta continua ad allargarsi.
Sotto la carrozzeria, il V25 adotta un sistema REEV, sigla che indica un veicolo elettrico ad autonomia estesa. A muovere le ruote sono i motori elettrici; il propulsore a combustione serve invece da generatore per produrre energia. La benzina rimane dunque a bordo, con una funzione diversa rispetto a quella che svolge in un’auto convenzionale. È una delle strade attraverso le quali l’industria cerca di rispondere alle esigenze di chi guarda alla guida elettrica, ma deve fare i conti anche con lunghi tragitti e possibilità di ricarica variabili.

Il sistema, battezzato dal costruttore «Golden REEV», è abbinato alla trazione integrale elettrica i-AWD, che regola la distribuzione della potenza in funzione delle condizioni di marcia. La base è la piattaforma i-SWIFT, sviluppata per motorizzazioni elettrificate. Nel materiale diffuso per il lancio mancano però alcuni dati essenziali del V25, fra cui potenza, capacità della batteria e autonomia. Per un confronto completo con le alternative già sul mercato occorrerà quindi attendere una scheda tecnica più dettagliata.
Sono invece dichiarate una capacità massima di traino di 1,8 tonnellate e una potenza fino a 6 kW per l’alimentazione di dispositivi esterni attraverso la funzione Vehicle-to-Load. In altre parole, l’auto può fornire elettricità ad apparecchi e attrezzature anche lontano da una presa. Oltre venti punti di collegamento per accessori e ampliamenti completano una proposta che insiste sugli impieghi nel tempo libero. I percorsi previsti durante il summit comprendono asfalto e terreni più impegnativi, sui quali il marchio mette alla prova entrambi i modelli.

Una parte consistente della manifestazione è dedicata alla personalizzazione. Sono venti i veicoli modificati esposti, fra interpretazioni ufficiali e creazioni degli utenti. Secondo i dati dell’azienda, circa la metà dei clienti iCAUR nel mondo interviene sulla configurazione della propria auto. Da qui l’intenzione di riservare anche negli showroom spazi agli accessori e alle diverse possibilità di allestimento. Il motto «Make It Yours», rendila tua, racconta questa parte della strategia: costruire attorno al prodotto anche una comunità di proprietari.
Al V25 si affianca il V27, già presentato in precedenza, che riprende le linee squadrate del marchio in dimensioni maggiori, con più spazio nell’abitacolo e un’impostazione rivolta anche ai lunghi viaggi. Toccherà a quest’ultimo aprire la strada in Svizzera, dove alla riconoscibilità del design dovranno accompagnarsi un prezzo competitivo e una rete capace di seguire i clienti dopo l’acquisto. Il debutto cinese serve a mostrare le intenzioni; con l’arrivo nei concessionari, all’inizio del prossimo anno, comincerà il confronto con il mercato.
