Automobili

L'Elon Musk cinese: «A breve in Svizzera l'auto elettrica si ricaricherà in 9 minuti, sarà una rivoluzione»

Abbiamo incontrato a Shenzhen il fondatore di BYD Wang Chuanfu, che ha presentato il sistema Flash Charging: «Basta compromessi, ricaricare un'auto elettrica sarà veloce quanto fare benzina» - La tecnologia arriverà anche in Europa e promette prestazioni elevate persino a -30 gradi
Mattia Sacchi
03.06.2026 13:54

Se lo si incontra per la prima volta, Wang Chuanfu non dà l'impressione di essere uno degli uomini più influenti dell'industria automobilistica mondiale. Abito scuro, tono misurato, capello perfettamente ordinato con la riga di lato, ha più l’apparenza di un funzionario statale, quasi una versione cinese di Matteo Renzi, che dell’uomo che nel 1995 ha fondato una piccola azienda di batterie per renderla in 30 anni il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici.

Se Elon Musk incarna il sogno americano della Silicon Valley, Wang rappresenta forse la sua nemesi cinese. Ma le somiglianze finiscono qui. Dove Musk cerca il palcoscenico, le provocazioni e le frasi da first reaction shock, Wang preferisce restare nell'ombra. Parla raramente in pubblico, preferendo lasciare il centro della scena a Stella Li, vicepresidente esecutiva e volto globale di BYD. Una scelta che non gli ha impedito di trasformare l'azienda di Shenzhen in uno dei protagonisti assoluti della rivoluzione elettrica.

Lo abbiamo incontrato a Shenzhen, durante l'Intelligence Strategy Launch Event di BYD, dove il fondatore del gruppo ha illustrato la propria visione della mobilità del futuro: «Negli ultimi anni il mondo ha vissuto una nuova ondata di sviluppo dell'intelligenza artificiale. L'automobile non è più soltanto un mezzo di trasporto: sta diventando un sistema intelligente capace di percepire, pensare, prendere decisioni e continuare ad apprendere. Ogni anno nel mondo oltre un milione di persone perde la vita in incidenti stradali e anche il miglior conducente può essere stanco o distratto. Un sistema intelligente, invece, può osservare la strada continuamente e reagire più rapidamente di una persona. Non ci interessa soltanto costruire automobili più veloci: vogliamo ridurre gli incidenti e rendere le strade più sicure».

Tra le novità presentate a Shenzhen, quella destinata a far parlare maggiormente anche in Svizzera è probabilmente il sistema Flash Charging.

«La prima fase dell'elettrificazione è stata convincere le persone a scegliere l'auto elettrica. Oggi la sfida è diversa: eliminare tutti i compromessi che ancora esistono. Gli utenti non dovrebbero più preoccuparsi dei tempi di ricarica, così come non si preoccupano del tempo necessario per fare rifornimento a un'auto tradizionale. Per questo abbiamo sviluppato oé Flash Charging. Vogliamo che ricaricare un veicolo elettrico sia veloce quanto fare benzina. La nostra piattaforma può portare una batteria dal 10 al 70 per cento in circa cinque minuti e, grazie al nuovo sistema di gestione termica e alle tecnologie sviluppate da BYD, è in grado di mantenere prestazioni molto elevate anche in condizioni climatiche estreme. Nei nostri test a meno 30 gradi la differenza rispetto alle condizioni normali è stata di pochi minuti: in soli 12 minuti si può ricaricare completamente la batteria anche in un passo alpino in pieno inverno. Questo sarà fantastico per i nostri clienti che vivono in regioni dove bisogna affrontare spesso ghiaccio e neve, come in Svizzera. Crediamo che l'adozione di massa della mobilità elettrica passi anche da questo: offrire agli utenti la stessa libertà, la stessa praticità e la stessa tranquillità che si aspettano da qualsiasi altra forma di mobilità: sarà una vera rivoluzione».

Le Flash Charging Station non sono però un progetto sulla carta. In Cina BYD ne ha già realizzate oltre 6.150 e punta a raggiungere quota 20.000 entro la fine del 2026, mentre le prime in Europa sono previste per l'inizio del prossimo anno. Girando per Shenzhen, si scopre che queste infrastrutture sono molto diverse dall'idea tradizionale di colonnina elettrica relegata in un angolo di un parcheggio. Molte sono state concepite come vere e proprie stazioni di rifornimento dedicate alla mobilità elettrica, con più punti di ricarica ad alta potenza, aree di sosta e un'organizzazione pensata per consentire agli automobilisti di fermarsi pochi minuti e ripartire rapidamente. La logica è quella di replicare l'esperienza di una stazione di servizio tradizionale, eliminando una delle principali resistenze all'adozione dell'auto elettrica: l'attesa.