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Che cosa sappiamo del nuovo social di Meta?

Il colosso di Menlo Park ha confermato all'AFP di essere al lavoro su una nuova piattaforma, «decentralizzata e indipendente»
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Red. Online
11.03.2023 09:30

Meta sta lavorando su un nuovo social network? Sì. Ha a che fare con il metaverso? Non proprio, anzi no. Tant’è che quella rivoluzione, a detta di molti esperti e analisti, sarebbe già tramontata. Il colosso tech guidato da Mark Zuckerberg, alle prese con tagli e riduzioni, venerdì ha annunciato di essere appunto al lavoro su una nuova piattaforma. Piattaforma che, descrizione alla mano, sembrerebbe voler rivaleggiare nientepopodimeno che con Twitter e, quindi, con Elon Musk. «Stiamo pensando a un social network decentralizzato e indipendente che consenta la condivisione di messaggi scritti in tempo reale», ha affermato la società madre di Facebook e Instagram in un comunicato inviato ad Agence France-Presse, confermando quindi le informazioni rivelate dal sito specializzato Platformer.

Meta, nella sua dichiarazione, è rimasta molto, diciamo troppo sul vago per poter capire, con chiarezza, di che cosa stiamo parlando o, meglio, che cosa hanno in mente a Menlo Park. Per dire: non è stata indicata una data di lancio, né è stato detto come si chiamerà il progetto. Progetto che, addirittura, potrebbe addirittura non vedere mai la luce.

Platformer, al riguardo, ha spiegato che il nuovo social targato Meta garantirà l’accesso tramite il proprio account Instagram e potrebbe essere interoperabile con altre piattaforme, come Mastodon, divenuto piuttosto popolare da quando Elon Musk ha messo le mani su Twitter lo scorso ottobre. Mastodon, ricordiamo, opera attraverso server decentralizzati gestiti dagli utenti senza alcuna direzione centrale o autorità decisionale globale: l’intero sistema viene spesso definito come una federazione, proprio per sottolineare come sia composto da parti distinte, ma comunque in grado di comunicare tra loro.

L’interoperabilità, se confermata, sarebbe una rottura – anche clamorosa – rispetto all’ambiente chiuso di Meta. Che, finora, ha privilegiato solo le interazioni fra i suoi social.

Come chiuso, d’altronde, è e vuole essere Twitter, che a dicembre su pressioni di Musk aveva bloccato brevemente gli account di diversi utenti che condividevano link ad altri social, fra cui Facebook, Instagram e Mastodon. La conferma che Meta, in ogni caso, sta lavorando a una nuova, possibile piattaforma giunge in un momento quantomeno delicato per Twitter, in netta perdita di velocità.