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Ecco Max, l'inquietante alternativa della Russia a WhatsApp

La piattaforma è sostenuta dallo Stato ed è stata sviluppata da VK: i russi, però, più che volerla la stanno subendo per imposizione dall'alto
Red. Online
30.08.2025 19:31

L'ultimo tentativo della Russia di costruire un ecosistema digitale sovrano, verrebbe da dire, è entrato nel vivo. Max, piattaforma di messaggistica sostenuta dallo Stato e sviluppata da VK, sta emergendo come alternativa patriottica a WhatsApp e Telegram, piattaforme che nelle ultime settimane hanno subito interruzioni totali o parziali delle chiamate vocali e video in tutto il Paese.

Secondo i funzionari, Max diventerà presto la «super-app» russa: un'unica piattaforma per la messaggistica, i pagamenti e i servizi governativi. Lanciata lo scorso marzo, ricorda fra gli altri il Moscow Times, l'applicazione vanta già oltre 18 milioni di account registrati, rispetto al milione di giugno. Ma è davvero tutto oro ciò che luccica? Proviamo a fare chiarezza.

Il timing del Cremlino

A partire lunedì, 1. settembre, Max sarà preinstallato su tutti gli smartphone, tablet, computer e smart TV venduti in Russia. Il timing del Cremlino, sottolinea il quotidiano indipendente russo, non poteva essere più sospetto. Da metà agosto, infatti, gli utenti di WhatsApp e Telegram lamentano connessioni che si interrompono immediatamente o in pochi secondi quando utilizzano i sistemi di chiamata.

Roskomnadzor, in effetti, ha ufficialmente bloccato le funzioni di chiamata vocale su entrambe le piattaforme, citandone l'uso da parte di truffatori e terroristi, anche se la mossa ha colpito i cittadini comuni che si affidavano a questi servizi per risparmiare sui costi del cellulare e del roaming internazionale. Così l'amministratore delegato di Telecom Daily Denis Kuskov, intervistato da RBC Life: «Molte aziende russe si affidano ancora completamente a Telegram e WhatsApp per le chiamate di lavoro. Queste restrizioni sulle chiamate dimostrano ancora una volta come questo tipo di dipendenza metta in discussione la redditività totale di un'azienda».

Il ruolo degli influencer

Alcuni fra i più grossi influencer del Paese sono stati arruolati per promuovere Max. Il rapper Instasamka – che di recente ha iniziato a collaborare con le autorità e denuncia persino i colleghi musicisti – ha elogiato la qualità delle chiamate di Max in un post su Instagram, affermando di aver parlato per due ore in un parcheggio sotterraneo senza perdere la connessione. Anche la pop star Valya Karnaval, ambasciatrice di VK Video, ha lodato la «perfetta connessione anche in movimento o in ascensore». Il musicista Yegor Krid si è spinto oltre e ha messo in scena Max nel suo video musicale per il singolo Morye («Mare»). Sdraiato in un gommone, dice a qualcuno al telefono: «Fratello, ci credi che Max funziona anche in mare?». Il direttore del design di VK, Artemy Lebedev, ha indicato la mancanza di anonimato di Max come il suo principale vantaggio. In un'intervista con il blogger Amiran Sardarov, Lebedev ha affermato che questa caratteristica elimina i bot e gli spammer. In modo più controverso, ha affermato di apprezzare l'assenza di khokhly (un insulto spregiativo per gli ucraini) sulla piattaforma. Anche il comico Denis Dorokhov si è unito alla campagna, lodando la connettività del messenger durante i viaggi.

Gli utenti, per contro, si sono fatti beffe della piattaforma, con lo streamer JesusAVGN che ha osservato come Max venga elogiato semplicemente per aver svolto la sua funzione di base: «Con Max, ti prenderanno anche in ascensore» ha poi scherzato, alludendo al fatto che Max, come VK in generale, condivide i dati con le autorità russe.

Le recensioni degli utenti sono molto contrastanti. «Si blocca continuamente e i miei messaggi non arrivano sempre a destinazione» ha scritto un recensore su Google Play, assegnando all'app una stella. Un utente iOS ha invece lasciato una recensione a cinque stelle: «Finalmente un'app che funziona, a differenza di WhatsApp. Spero che continuino a migliorarla».

Gli scopi politici

Al di là del marketing sfarzoso, Max è stato progettato per servire uno scopo politico. I funzionari vogliono che sia integrato con il portale dei servizi statali Gosuslugi attraverso il Sistema di identificazione e autenticazione unificato (ESIA). Ciò consentirebbe ai cittadini di accedere alle piattaforme governative, pagare le bollette o firmare i documenti direttamente attraverso l'app, rendendo di fatto Max un portale digitale per i servizi civili di base.

Detto ciò, in occasione di una riunione della Commissione governativa all'inizio di agosto il Servizio di Sicurezza Federale (FSB) ha inizialmente bloccato la connessione immediata di Max a ESIA, citando il rischio di fughe di dati personali. Secondo fonti dell'industria informatica citate dai media russi, l'FSB ha presentato un elenco di molte pagine di requisiti che vanno dai sistemi di crittografia certificati alle verifiche del codice sorgente. Il vice primo ministro Dmitry Grigorenko, che supervisiona il progetto, ha espresso preoccupazioni simili.

Il 7 agosto, il ministro dello Sviluppo digitale Maksut Shadaev ha annunciato che Max aveva soddisfatto tutti i requisiti di sicurezza dell'FSB per l'integrazione di Gosuslugi. VK insiste che i problemi rimanenti sono stati affrontati, anche se la piena integrazione è ora prevista solo per il tardo autunno. Per ora, Max sembra una qualsiasi altra app di messaggistica: non sono visibili funzioni aggiuntive e l'integrazione dei servizi governativi è tutt'altro che chiara.

Ma lo Stato, comunque, spinge

Anche senza un accesso completo a Gosuslugi, le istituzioni statali stanno spingendo aggressivamente il pubblico ad adottare Max. Il Ministero dei servizi abitativi e comunali di Mosca ha ordinato a tutte le chat di condominio e di quartiere di migrare da WhatsApp e Telegram al nuovo messenger. Secondo l'ex deputato della Duma di Mosca, Yevgeny Stupin, l'ordine proviene direttamente dal Ministero delle Costruzioni e degli Alloggi. All'ingresso dei condomini delle principali città, tra cui Mosca e San Pietroburgo, sono apparsi manifesti che invitano i residenti a scaricare Max.

Nella Repubblica del Bashkortostan, le società di gestione degli alloggi hanno dovuto trasferire tutte le chat dei residenti entro il 25 agosto. L'Ispettorato statale per gli alloggi ha inviato direttive simili alle società di gestione delle regioni di Mosca, Tula, Nizhny Novgorod, Krasnodar e Belgorod, nonché della repubblica del Bashkortostan, ha riferito Ostorozhno Novosti. 

Anche le istituzioni scolastiche di oltre 20 regioni sono state costrette a passare a Max: le repubbliche del Tatarstan, di Mari El e dell'Altai, nonché il distretto autonomo di Khanty-Mansi e le regioni di Vladimir e Tver partecipano infatti a un progetto pilota per trasferirvi tutte le chat scolastiche. Le autorità del Tatarstan hanno annunciato che i dipendenti del Ministero dell'Istruzione, i direttori e il personale di scuole e asili, gli studenti e i loro genitori dovranno passare a Max entro novembre.

Un insegnante del Tatarstan ha raccontato al portale indipendente Vyorstka di avere «paura che la coercizione da parte delle autorità ricominci». E ancora: «Probabilmente ci costringeranno ancora una volta a fare pressione su bambini e genitori per usare Max».

Così invece un pediatra di 63 anni di San Pietroburgo, intervistato dal Moscow Times: «Al lavoro ci hanno detto che presto dovremo passare tutti a Max. Non hanno specificato cosa significhi esattamente, né come lo useremo. Non è chiaro se posso rifiutare. Sapendo che Max è uno strumento di controllo statale, preferirei davvero non farlo».

Secondo Vyorstka, almeno 57 regioni stanno obbligando i lavoratori e i funzionari del settore pubblico a passare a Max, con ripercussioni su scuole, servizi abitativi e amministrazioni locali. L'Università Statale di San Pietroburgo sostiene di essere «la prima università russa a iniziare a utilizzare il messenger nazionale», mentre il governatore della città ha dichiarato che San Pietroburgo è la prima regione a utilizzare Max per i servizi comunali.

Ma Max, quindi, funziona o no?

La rapida espansione di Max ha messo a nudo la sua fragilità. Quando VK ha lanciato un programma pubblico di bug bounty a luglio, i ricercatori di sicurezza hanno scoperto diverse vulnerabilità critiche nel giro di poche settimane. Secondo VK, l'azienda ha pagato più di 220.000 rubli (2.700 dollari) in ricompense e ora offre fino a 5 milioni di rubli (62.000 dollari) per la scoperta di gravi falle di sicurezza, sottolineando sia i rischi di uno sviluppo affrettato sia l'urgenza di correggere le falle.

Max può essere installato solo utilizzando numeri di telefono russi o bielorussi, con il blocco delle carte SIM virtuali e l'impossibilità di registrazione da altri Paesi. Ciò impedisce di fatto ai russi all'estero di comunicare con familiari e amici in Russia tramite Max, a meno che non ottengano in qualche modo un numero russo o bielorusso.

Una recente analisi indipendente ha descritto Max come altamente intrusivo, notando che raccoglie indirizzi IP, geolocalizzazione ed elenchi di contatti, e la sua politica sulla privacy afferma esplicitamente che può condividere questi dati con enti governativi e «partner aziendali». L'applicazione richiede l'accesso alla fotocamera, al microfono, al Bluetooth, alle notifiche e alla biometria del telefono. Gli sviluppatori si affidano anche a codice open-source proveniente da Paesi stranieri, tra cui l'Ucraina, un fatto che secondo i critici mina le pretese di sovranità tecnologica di Mosca. I ricercatori di sicurezza hanno documentato truffe ai danni degli utenti Max, con aggressori che si spacciano per assistenza tecnica e offrono servizi di «attivazione della protezione» per indurre le vittime a rivelare i codici di verifica via SMS.

Gli sfottò sui social

I social media, nel frattempo, si sono riempiti di meme che paragonano Max a «code obbligatorie in stile sovietico» e scherzano sul fatto che presto «Max sarà preinstallato sui nostri bollitori e frigoriferi». Altri deridono i difetti dell'app, postando schermate di chat congelate con didascalie come «tecnologia sovrana in azione». Su X, un utente ha commentato: «Max funziona anche in mare, ma non nella mia cucina». «I lavoratori del settore pubblico in Russia sono le persone più impotenti, al pari dei lavoratori migranti. Perciò eseguiranno qualsiasi assurdità impartita dall'alto», ha dichiarato il blogger Anatoly Nesmiyan.

Questo umorismo sottolinea un disagio diffuso: le persone possono scaricare Max perché viene detto loro di farlo, ma pochi sembrano desiderosi di abbracciarlo volontariamente.

Le ambizioni digitali di Mosca

L'ascesa di Max riflette sia le ambizioni digitali della Russia sia le sue insicurezze. L'applicazione è promossa da celebrità e imposta da decreti statali, mentre i concorrenti stranieri devono affrontare crescenti restrizioni tecniche.

Se Max diventerà uno strumento quotidiano affidabile o rimarrà un simbolo di coercizione statale dipenderà dalla capacità di VK di colmare le lacune di sicurezza, nonché dal fatto che i russi accolgano l'app come qualcosa di più di un semplice download obbligatorio.

In particolare, le autorità non stanno abbandonando le precedenti iniziative digitali, ma le stanno consolidando in Max. Sferum, la piattaforma educativa russa gestita dallo Stato, che combina la messaggistica con gli strumenti di apprendimento online ed è obbligatoria nelle scuole dal 2022, sta per essere integrata in Max. Il Ministero dell'Istruzione ha dichiarato che le funzioni di Sferum saranno disponibili all'interno di Max a partire dal nuovo anno scolastico, con il lancio di regioni pilota il 25 agosto e l'introduzione a livello nazionale entro il 15 settembre. Il sito web di Sferum indica agli utenti di scaricare Max per accedere ai suoi servizi attraverso il messenger nazionale. Così un insegnante della regione di Vladimir a proposito del precedente lancio di Sferum: «Ci siamo registrati su Sferum quando è stato richiesto, ma abbiamo comunicato con altri sistemi». Questo schema potrebbe ripetersi con Max: la conformità formale maschera il continuo affidamento a piattaforme straniere , almeno finché rimarranno accessibili.

La spinta per Max è un test critico per verificare se la Russia può imporre la sovranità digitale attraverso la pressione amministrativa piuttosto che la superiorità tecnologica. Con il blocco delle chiamate vocali su WhatsApp e Telegram, milioni di russi si trovano di fronte a una scelta cruda: abbracciare un messenger di cui non si fidano o perdere la possibilità di comunicare con amici, familiari e colleghi. Con l'avvicinarsi della scadenza del 1. settembre per la pre-installazione obbligatoria e con l'aumento delle regioni che impongono la transizione, Max potrebbe avere successo non perché i russi lo vogliono, ma perché non hanno alternative.