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Fabri Fibra a Lugano: la polemica è servita

In questa puntata di CdTalk - Weekly Giacomo Butti, Michele Montanari e Mauro Rossi parlano delle accuse al rapper che si esibirà in Piazza Luini
Red. Online
24.06.2022 06:00

«Disdite il concerto di Fabri Fibra del 6 luglio 2022 al LAC di Lugano». L'appello - di una decina di giorni fa - è del collettivo femminista Io L'8 ogni giorno, che definisce Fabrizio Tarducci come un personaggio che «banalizza e legittima la cultura sessista, misogina, omofoba, violenta e discriminante per farne un vettore commerciale». Il municipale Roberto Badaracco, capo Dicastero Cultura Sport ed Eventi, anche presidente del Consiglio direttivo del LAC, ha escluso ogni possibilità di annullare l'evento e rimandato al mittente l'accusa alla Città e/o al LAC di essere sessisti o omofobi. E ieri il Municipio ha ricevuto un'interpellanza interpartitica firmata da Mattea David (PS), Sara Beretta Piccoli (Movimento Ticino e Lavoro), Raoul Ghisletta (PS), Deborah Meili (Verdi del Ticino), Marisa Mengotti (Verdi del Ticino) e Tamara Merlo (Più Donne). «Un paladino del sessismo, dell’omofobia e della violenza sul Palco di Piazza Luini? È con questo tipo di offerte ricreative che il Municipio previene la violenza domestica, la misoginia e l’omofobia a Lugano?», chiede il gruppo all'Esecutivo di Lugano. Dell'argomento discutono Giacomo Butti, Michele Montanari (CdT.ch) e Mauro Rossi (responsabile di Cultura al Corriere del Ticino) nella puntata di CdTalk - Weekly di venerdì 24 giugno 2022. Buon ascolto!

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