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Trent'anni dalle stragi, le parole di Giovanni Falcone oggi

Il protagonista della puntata del 20 maggio 2022 di CdTalk - L'ospite è il sociologo e professore Nando Dalla Chiesa, autore del libro «Ostinati e contrari»
© Nando Dalla Chiesa
Red. Online
20.05.2022 12:09

Il 23 maggio 2022 si celebra l’anniversario della strage di Capaci. Sono trascorsi trent’anni dalla morte, per mano della mafia, del giudice Giovanni Falcone. Erano le 17.58 quando il tritolo piazzato da Cosa Nostra sull’autostrada A29, nei pressi di Capaci, fece saltare in aria tutto, uccidendo il giudice, la moglie e magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La puntata di CdTalk del 20 maggio 2022 ha come ospite il sociologo e professore Nando Dalla Chiesa, al telefono con Jenny Covelli. Negli scorsi giorni Dalla Chiesa ha pubblicato il libro Ostinati e contrari. La sfida alla mafia nelle parole di due grandi protagonisti: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sociologo di professione, Nando Dalla Chiesa insegna presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano, dove ha fondato il corso di Sociologia della criminalità organizzata. Tra le altre cose, è editore di Melampo. Nato nel 1949, è figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato a Palermo da Cosa Nostra il 3 settembre del 1982. «Chi sono? – scrive di sé il professor Dalla Chiesa sul suo sito -. Uno che ama impegnarsi, specialmente se sono in gioco la libertà e la giustizia. Ma anche la decenza mentale e morale. Insomma, mi piace la democrazia e ho cercato di darmi da fare per lei in tanti modi, anche se non ho ancora capito se lei me ne sia grata». 

«Quella di Falcone e Borsellino è senz’altro una moderna leggenda popolare. Le due stragi, la terra che si solleva a Capaci come per un terremoto, il fuoco che in via D’Amelio si leva fino al cielo. Sullo sfondo l’Italia corrotta, da Milano a Palermo, e una lunga catena di martiri che si materializza in quei due scenari da inferno». Parlare di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma anche di Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa (assassinati nel 1982, dieci anni prima), è attuale anche a decenni di distanza. «Il fenomeno della mafia è reale in Svizzera, della ’ndrangheta soprattutto - ha dichiarato negli scorsi giorni al CdT il procuratore generale della Confederazione Stefan Blättler -. Si tratta di qualcosa di reale, malgrado la difficoltà di provare l’esistenza di un’organizzazione criminale. Un compito difficile, ma è il nostro compito».

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