Il punto

80 km/h: entro il 2030 il limite sarà esteso a tutta l’autostrada ticinese

Il provvedimento, già realtà tra Lugano Nord e Chiasso, verrà implementato progressivamente anche nel resto dell’A2 – L’USTRA: «Così si fluidifica la circolazione»
© CDT/Chiara Zocchetti

Sarà l’intera A2 ticinese a essere interessata progressivamente dall’abbassamento del limite a 80 km/h nelle ore di punta. E le autorità federali contano di portare a termine il processo entro il 2030. Per la verità, come molti automobilisti avranno notato, il sistema è già attivo su una parte della rete autostradale. In particolare, negli orari di punta si scende a 80 km/h sul tratto tra Lugano Nord e Chiasso, e tra Quinto e Airolo verso nord. Da novembre, poi, la misura verrà implementata nelle due direzioni anche tra Bellinzona Sud e Bellinzona Nord. Ma come funziona concretamente? «Il sistema - spiega l’USTRA - si attiva in modo automatico e in tempo reale in base alle condizioni del traffico rilevate autonomamente da sensori presenti lungo il tracciato, quando la capacità di trasporto dell’autostrada viene superata». Il suo scopo è quello di fluidificare il traffico agendo preventivamente, «quindi prima ancora che il traffico si addensi e, successivamente, togliendo la limitazione della velocità solo nel momento in cui la situazione si è stabilizzata». In tal senso, «per l’inserimento di un limite di velocità sono necessari dei periodi iniziali e finali di “isteresi”». In pratica, il sistema attende che le condizioni del traffico si siano normalizzate prima di abbassare o rialzare il limite. «Questi periodi possono durare diversi minuti e hanno lo scopo di evitare che il limite di velocità vari troppo frequentemente». Inoltre, precisa l’USTRA, «il sistema controlla più settori del tronco di autostrada interessato e agisce solo quando le condizioni di traffico si sono stabilizzate nell’intero tronco e non solo in un singolo suo settore».

La decisione dell’USTRA di intervenire modulando la velocità parte da una semplice constatazione: «Nelle ore di punta il limite di capacità di trasporto dell’autostrada viene superato in molti tratti della rete viaria svizzera». Quindi, abbassando progressivamente la velocità massima consentita da 120 a 100 o 80 km/h «è possibile ridurre le differenze di andatura fra i veicoli e rendere più uniforme e scorrevole la circolazione su un determinato tratto». Questa misura, pertanto, «oltre ad aumentare la sicurezza, aumenta la capacità di trasporto complessiva dell’autostrada, contribuisce a ritardare la formazione di code e a contenere gli ingorghi». Per arrivare a questa soluzione sono state eseguite analisi e sperimentazioni sul campo con dati reali. Test che «hanno dimostrato che un tratto autostradale raggiunge la sua capacità massima quando i veicoli circolano a una velocità di circa 85 km/h».

I prossimi passi

Come detto, il sistema è già attivo già attivo nel Sottoceneri, così come tra Quinto e Airolo verso nord, e presto verrà esteso anche al resto della rete autostradale ticinese. In programma, però, ci sono anche altri segmenti: tra Biasca e Airolo in direzione nord, tra Biasca e Chiasso in entrambi i sensi di marcia, e sulla A13 tra Sarganserland e Thusis-Süd. Per quanto riguarda le tempistiche, se per Bellinzona (tra nord e sud) è questione di pochi mesi, entro il prossimo anno «sarà adeguato e parzialmente rinnovato il sistema esistente tra Lugano e Chiasso». Bisognerà invece attendere il 2028 per l’implementazione della proposta tra Bellinzona Sud e Rivera, mentre si andrà al 2030 per quanto riguarda il tratto Rivera-Taverne e Biasca-Bellinzona Nord.

La riduzione della velocità sulle autostrade, chiarisce comunque l’USTRA, non è la conseguenza del no popolare all’ampliamento dell’autostrada votato lo scorso autunno, visto che la misura veniva già applicata prima. «Certamente, però, senza ampliamento, i punti in cui sarà necessario applicare tale misura aumenteranno». In tutti i casi, ci sono anche altri provvedimenti al vaglio dell’Ufficio federale delle strade, come il sistema di corsia dinamica, il dosaggio delle rampe agli svincoli, il divieto di sorpasso per mezzi pesanti su alcuni tratti, deviazioni e informazioni sulla viabilità mediante pannelli a messaggio variabile e segnaletica di direzione, le aree di attesa per veicoli pesanti e il car pooling.