Acapulco, proteste per studenti "desaparecidos"

In migliaia per chiedere chiarezza sul caso dei 43 studenti svaniti nel nulla lo scorso 26 settembre
Ats
18.10.2014 11:21

CITTA' DEL MESSICO - Migliaia di persone sono scese in piazza ieri ad Acapulco, la principale città dello stato messicano di Guerrero, per chiedere alle autorità di fare chiarezza sul caso dei 43 studenti svaniti nel nulla lo scorso 26 settembre, mentre preparavano una manifestazione ad Iguala, più a nord nello stesso stato.I manifestanti chiedono le immediate dimissioni del governatore di Guerrero, Angel Aguirre Rivero, del Partito della Rivoluzione Democratica (Prd, opposizione di sinistra a livello nazionale), la stessa formazione alla quale appartiene José Luis Abarca, il sindaco di Iguala latitante dal giorno della strage, sospettato di aver consegnato gli studenti "desaparecidos" a sicari di Guerreros Unidos, gruppo di narcotrafficanti attivo nella regione.L'impatto della strage di Iguala sulla classe politica messicana si amplifica di giorno in giorno: il Parlamento di Guerrero ha votato la sospensione dell'immunità del sindaco Abarca e dal Prd, che finora non aveva criticato i suoi rappresentanti locali, cominciano a giungere "inviti alla riflessione" a Aguirre "perché valuti il peso politico della sua posizione", come ha detto il presidente del partito, Carlos Navarrete Ruiz.Il presidente Enrique Pena Nieto, che ha promesso di fare chiarezza sulla strage di Iguala, ha riunito un gabinetto di crisi per affrontare l'emergenza, mentre movimenti sociali, la Chiesa e associazioni del settore economico hanno manifestato la loro solidarietà con i parenti dei "desaparecidos", segnalando che da mesi avevano informato sulla collusione fra narcos e poteri locali a Guerrero, senza che le autorità federali facessero niente al riguardo.