Calcio

ACB, ora serve il miracolo (o Bentancur)

Depositati in Pretura i bilanci del club granata: il giudice deve ora fissare un'udienza - L'unico che può pagare i debiti, e salvare dalla Quinta Lega il sodalizio, pare essere l'ex patron
©Chiara Zocchetti
Alan Del Don
08.06.2026 23:06

Ormai era pressoché inevitabile. E così è successo. Oggi i revisori e i contabili hanno depositato i bilanci dell'Associazione calcio Bellinzona (ACB) in Pretura. Gli attivi non riescono a coprire i passivi. Era un atto dovuto. Perché se è vero che l'ex patron Pablo Bentancur, come abbiamo riferito venerdì pomeriggio, ha saldato un debito di poco inferiore ai 4 mila franchi che ha evitato il fallimento del club granata, restano altri debiti da pagare. E sono molti di più. A partire dai quasi 1,6 milioni lasciati in eredità dalla catastrofica gestione di Juan Carlos Trujillo Velasquez.

Ora cosa succede? Come puntualizzato dall'ex presidente Brenno Martignoni Polti durante la trasmissione «Fuorigioco» su TeleTicino (parlando esplicitamente di «stato di insolvenza» per la SA che gestisce la prima squadra), il pretore deve fissare un'udienza durante la quale l'ACB dovrà dimostrare di poter pagare quanto deve. Altrimenti sarà fallimento, come nel 2013. Come ai tempi di Gabriele Giulini, quando lo scoperto ammontava a ben 7 milioni e rotti. Va capito chi metterà il «cerottone» imprescindibile per il miracolo, magari attraverso il concordato. Difficile che a farlo sia la cordata locale che si è palesata in queste ultime settimane. Molto più probabile che a farlo sia lo stesso Pablo Bentancur. Sì, proprio lui. Sempre lui. Nel bene e nel male l'ACB ruota ancora attorno al manager sudamericano che tanto bene ha fatto nella capitale (portando il club in Challenge League), ma che altresì non ha fatto l'unanimità per i rapporti non idilliaci con il Municipio turrito e con i Bellinzona Boys. A breve sapremo. Intanto non resta che incrociare le dita. Di nuovo. Altre notti insonni e giorni di attesa. Di ansia.