Bentancur (per ora) non libera le azioni, ma paga i debiti

È un po’ come con le tre (false) teste in pietra realizzate dal grande artista Amedeo Modigliani, che nel 1984 si diceva si trovassero in un canale di Livorno. Con l’Associazione calcio Bellinzona (ACB) di questa stagione, nel marasma generale a più livelli, non sai mai se è una burla o se le notizie sono vere. L’attesa fumata bianca non è ancora arrivata: l’ex patron Pablo Bentancur non si è detto disposto a liberare le sue azioni, consentendo quindi alla cordata capitanata dal già giocatore granata Renato Sergi di subentrare a tutti gli effetti alla gestione deficitaria dell’imprenditore colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez. Ha però pagato i debiti scoperti per 100 mila franchi legati alle quattro comminatorie di fallimento aperte di cui vi abbiamo riferito il 15 maggio (in primis quelli con la Confederazione, i più «pregnanti») guadagnando tempo e scongiurando che la Pretura lunedì mattina scrivesse la parola fine ad oltre 120 anni di storia. Oggi vi è stato un incontro fra i primi due e Brenno Martignoni Polti, il quale sta svolgendo il ruolo di mediatore.
Altre settimane di attesa
L’udienza di fronte al pretore Marco Ambrosini è caduta. E, ora, chissà, con ogni probabilità, pure l’intenzione della cordata locale di coprire i debiti lasciati da Trujillo (1,6 milioni circa, tra fornitori, stipendi ed oneri sociali). La speranza che si possa evitare il fallimento (già vissuto nel 2013 nell’era Giulini) passa sempre volente o nolente dal concordato. In quest’ultimo caso si permette a un debitore in difficoltà - entro un determinato lasso di tempo, solitamente 20-30 giorni - di evitare il fallimento ordinario, risanando la propria situazione o liquidando i beni in modo ordinato. Fuor di burocratese: si chiede pazienza ai creditori alla luce della situazione delicata del sodalizio della Turrita. Nel senso che quanto c’è da pagare verrà saldato, ma non subito e magari dilazionando la somma su più anni.
Il tempo stringe, eccome
Nelle prossime settimane si vedrà se Pablo Bentancur «sbloccherà» le azioni in suo possesso (e poi se la vedrà, immaginiamo, in separata sede con Trujillo per gli 800 mila franchi che ancora gli spettano per il passaggio di proprietà del giugno 2025), quale prova appunto che pure lui si sta impegnando per evitare che l’ACB debba ripartire dalla Quinta Lega invece che dalla Promotion League. Adesso si è guadagnato del tempo prezioso. Che è quello che purtroppo viepiù manca - paradossalmente - a Renato Sergi. Ad inizio agosto, infatti, riprenderà il campionato. Va trovato lo staff tecnico e formata una squadra il prima possibile. Al momento l’ex calciatore (che è stato fondamentale nella risalita dalla Seconda Lega regionale dopo il «crac» di quasi tre lustri fa) pare un uomo solo al comando. Nel senso che chi si era detto pronto a dare una mano - in primis il presidente del Sion Christian Constantin - ha fatto un passo indietro nell’attesa di capire cosa sarebbe successo all’ombra del Comunale. Da quanto abbiamo appreso, in ogni modo, ci sarebbero almeno altre tre persone (fra le quali un facoltoso imprenditore straniero) pronte ad aprire il borsello per l’ennesima «rinascita» granata. Stiamo a vedere. Confidando che non sia come con le teste di Modigliani. E che Bentancur ci ripensi, chiaramente, per quanto riguarda le azioni.





