Al San Gottardo «un traffico eccezionalmente elevato»

Code. Code. E ancora code. File interminabili e frustranti attese sono protagoniste, ancora una volta, ai portali nord e sud della Galleria autostradale del San Gottardo. Una notizia ormai ricorrente da quando è iniziata la bella stagione: le vacanze e la voglia di viaggiare in cerca di sole e caldo spingono sempre più persone a mettersi al volante e attraversare il tunnel, nonostante la possibilità di restare bloccati anche per un paio di ore. Come è successo nella giornata di ieri, sabato 29 luglio, segnata da nuovi disagi per gli automobilisti provenienti dalla Svizzera interna e diretti a Sud delle Alpi. Come ha riportato ieri il TCS sul proprio profilo Twitter.
E non sono mancate nemmeno le file, seppur di minore entità, al portale sud della galleria.
Per inquadrare meglio questa tendenza e capire anche come potrebbe evolversi nelle prossime settimane, abbiamo parlato con Vanessa Flack, portavoce del TCS.
«Traffico eccezionalmente elevato»
La sensazione è quella che questi fenomeni di traffico congestionato e colonne nel due sensi della Galleria del San Gottardo, siano sempre più frequenti. E in effetti è così, come ci conferma Flack: «Quest’anno avevamo previsto un volume di traffico eccezionalmente elevato sulle strade e questo dato si è confermato». Diverse le ragioni dietro a questo aumento, in particolare, ci spiega la portavoce del TCS, «la chiusura del traforo stradale del Vorarlberg, in Austria, che implica un aumento del traffico attraverso le tratte del San Gottardo e del San Bernardino». «Ma anche i continui scioperi in Francia e Italia, associati agli attuali problemi nel traffico aereo, rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione». Situazione che ieri ha messo di nuovo a dura prova la pazienza degli automobilisti, come spiega la nostra interlocutrice: «Già al mattino presto, alle 6.30, avevamo registrato 14 chilometri di colonna, con due ore e 20 minuti di attesa». Code poi arrivate, in giornata, a toccare i 15 chilometri con due ore e mezza da far passare in colonna.
La gente vuole viaggiare
Flack ci snocciola qualche cifra fornita dal TCS riguardo lunghezza delle code e tempi di attesa alla Galleria del San Gottardo: «Quest'estate l’ingorgo più lungo è stato quello di settimana scorsa: sabato 22 luglio. Si snodava su 16 chilometri al portale nord e comportava circa tre ore di attesa». Ma anche l'estate del 2022 ha tenuto incolonnati gli automobilisti, seppur con un "record" inferiore: «L'ingorgo più lungo dell’anno scorso lo abbiamo avuto il 23 luglio, con una colonna di entrata nel San Gottardo in direzione sud di circa 15 chilometri, con tempi di oltre due ore e mezza». È ancora comunque troppo presto per fare un bilancio chiaro per il 2023, ci spiega la portavoce del TCS, «non abbiamo ancora compilato una panoramica», ma la tendenza all'aumento è già visibile. Anche se, confida Flack, «sospettavamo che quest'anno ci sarebbe stata una maggiore congestione sulle strade, è anche un effetto del post-pandemia: la gente vuole viaggiare».
Quando è meglio mettersi in viaggio?
Ma quindi, chiediamo alla nostra interlocutrice, in quale momento è più indicato mettersi al volante per chi desidera attraversare senza troppi disagi il tunnel del San Gottardo? Quali sono i giorni della settimana più o meno toccati dal traffico? «Normalmente – risponde Flack –, i tempi di attesa maggiori, soprattutto al portale sud del San Gottardo, sono previsti nei
fine settimana», con una finestra però ormai "allungata" che va da giovedì e lunedì. «Mentre i tempi di attesa più brevi li vediamo al martedì. Per questo
consigliamo agli automobilisti di partire la mattina presto oppure in tarda serata e di scegliere, se possibile, un giorno compreso tra martedì
e giovedì».
E per il mese di agosto, ormai alle porte, cosa dobbiamo aspettarci? Le previsioni del TCS parlano chiaro: «Per tutto agosto, fino alla fine del mese, è da prevedersi il traffico di rientro dei vacanzieri in direzione nord». Insomma, il traffico congestionato continuerà per tutta la bella stagione e gli automobilisti dovranno armarsi, per l'ennesima volta, di tanta pazienza.


