Ticino

Atterra ad Agno con borse false e merce non sdoganata

Un donna ucraina arrivata allo scalo ticinese con un volo dall'Islanda è stata controllata dai collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini – La merce contraffatta è stata confiscata ed è stata comminata una multa
© UDSC
Red. Online
14.08.2026 09:43

Diverse borse di lusso contraffatte, capi di abbigliamento e accessori non dichiarati. È quanto requisito dai collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in servizio presso l’aeroporto di Agno durante un controllo avvenuto mercoledì scorso, 11 agosto, attorno alle 17.30. A finire sotto la lente degli agenti, una donna di nazionalità ucraina arrivata allo scalo ticinese a bordo di un volo in arrivo dall’Islanda.

Merce sdoganata

La donna non ha dichiarato diversi capi di abbigliamento ed accessori oltre ad alcune borse di marchi di lusso rivelatesi contraffatte. L’UDSC ha quindi proceduto alla confisca delle borse, come da prescrizione. La donna ha anche dovuto sdoganare il resto della merce. Per la mancata dichiarazione doganale all’ingresso in Svizzera, è stata anche comminata una multa.

Anche i lingotti d'oro

Soltanto qualche mese fa, lo ricordiamo, l'UDSC aveva provveduto a un altro sequestro di merce contraffatta: in quel caso si trattava di una grossa quantità di lingotti d'oro falsi provenienti dalla Cina nel traffico internazionale dei pacchi. Tutti i lingotti d’oro pizzicati dall'UDSC recavano la scritta «Fine Gold 999,9» ed erano stati ordinati online su piattaforme cinesi per essere destinati a privati residenti in Svizzera. I preziosi contraffatti erano in realtà prodotti di fusione placcati in oro realizzati con metalli comuni. Inoltre, erano magnetici e presentavano un peso superiore a quello indicato sui lingotti. La merce contraffatta è stata sequestrata e trasmessa all'Ufficio centrale di controllo dei metalli preziosi.

Contraffazione e pirateria

L'introduzione nel territorio doganale svizzero o l'esportazione da quest'ultimo di contraffazioni legate a marchi e design sono in linea di massima vietate, ricorda l'UDSC. Lo stesso vale per le merci importate, esportate o in transito nel traffico turistico per scopi privati. Al passaggio del confine, le contraffazioni possono essere confiscate e distrutte. Il fatto che le merci siano nuove o già usate non ha nessuna influenza.