«Cari giovani, ora fatevi avanti: c’è bisogno del vostro impegno»

Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L’annuale appuntamento dell’Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta.
Il Patto della pace e Londra
Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace (si veda l’edizione del 15 dicembre).
«Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l’appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C’è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano».
L’importanza della famiglia
Ma non solo. Pini è entrato anche nel merito dell’importanza della famiglia: «Auguro il coraggio di avere figli e di aiutare chi li ha. Una società senza bambini non ha futuro, mentre una società con bambini sani è una società sana. Per questo è importante, e ne andiamo fieri, aver recentemente ricevuto la ricertificazione di Comune amico dei bambini, e ricordo che siamo stati i primi in Ticino ad aver intrapreso questo percorso, che conferma la bontà delle varie misure e politiche pubbliche legate all’infanzia, alla gioventù, alla conciliabilità e alla genitorialità».
Fusioni, si attende il Cantone
È stata poi la volta di una riflessione sugli scenari che si prefigurano nei prossimi anni a livello di enti locali. Il tema delle aggregazioni è sempre stato un tasto delicato per l’agglomerato sopracenerino: «Auguro il coraggio di andare oltre i propri confini, mentali o fisici. E il coraggio di mettersi in discussione». I risultati dello studio pre-aggregativo avviato nel 2025 saranno protagonisti delle discussioni: «Siamo in attesa delle analisi del Cantone sulle prestazioni che i Comuni di oggi erogano e su quello che un eventuale nuovo Comune potrà fare. In seguito spazio alle discussioni programmatiche e alle decisioni. Si spera senza preconcetti».
«Momento di rinnovamento»
Riallacciandosi a quest’ultimo capitolo, Pini ha espresso gli auspici per «rimanere aperti e tolleranti. Empatici. Auguro coraggio di provare. Coraggio di fare quello che abbiamo sempre lì sospeso, come compito, progetto, sogno. Coraggio di cambiare idea. Coraggio di dire ti voglio bene. Coraggio di chiedere scusa. Coraggio di ammettere una debolezza. Coraggio di tendere la mano».
Infine, una citazione di Alain Berset espressa in occasione dei festeggiamenti del Patto della pace di ottobre: «Un amico di Locarno, segretario generale del Consiglio d’Europa: “Dall’alto i confini svaniscono e restano solo le scintille di connessione. Nel 2026 possiamo rimanere curiosi, audaci di fronte al cambiamento e fidarci del fatto che, anche nell’oscurità, stiamo andando verso un futuro più luminoso”. Ma, aggiungo io, dobbiamo avere coraggio. Perché il primo gennaio non è solo una data sul calendario, è un momento di rinnovamento, di speranza e di fiducia nel futuro che ci attende».
La tersa mattinata si è conclusa con un momento conviviale favorito dall’aperitivo offerto dall’Ente per le iniziative del Locarnese, in collaborazione con «Winterland», poi culminato con il brindisi ed il taglio del panettone.



