Ticino

Casi diversi, ma da valutare per aumentare la sicurezza degli agenti

Si accendono i riflettori sui rischi che corrono gli agenti di polizia, soprattutto dopo la folle corsa di un automobilista confederato sull'A2 in Leventina finita con il ferimento delle forze dell'ordine – L'uomo non era completamente lucido
© Rescue Media
Alan Del Don
23.10.2026 12:10

Casi diversi e legati a dinamiche diverse, ma che vengono valutati con attenzione per capire se vi sono margini per aumentare la sicurezza degli agenti. Sotto la lente vi sono i tre incidenti capitati nelle ultime ore fra Sopra- e Sottoceneri. C'è chi non si è fermato dopo aver investito mortalmente una persona. Chi, per contro, è stato inseguito dalla Polizia cantonale dopo averne combinate di tutti i colori. E chi, infine, è fuggito a piedi. Quanto successo - rispettivamente - a Corzoneso (mercoledì sera), a Faido (ieri sera) e a Noranco oggi all’alba andrà chiarito dalle rispettive inchieste e quindi, allo stato attuale, come ha sottolineato l’ufficiale da noi interpellato, non si possono trarre né similitudini né tantomeno conclusioni. Sta di fatto, comunque, che il sindacato OCST dei funzionari di polizia, in una nota trasmessa ai media nella quale ricorda altresì quanto successo a Leontica il 10 luglio scorso (l’esplosione in un’abitazione che ferì le forze dell’ordine), si è detto preoccupato: «La professione di agente di polizia comporta rischi importanti, spesso imprevedibili, che possono mettere seriamente in pericolo la vita di chi protegge la popolazione».

La folle corsa sull'A2

Di quanto accaduto a Corzoneso (un 85.enne bleniese è deceduto dopo essere stato investito da un 70.enne, che prima era scappato e poi si è costituito) ve ne abbiamo riferito ieri. Oggi ci concentriamo su due, altrettanto, gravi fatti. Il primo, che ha colpito molto pure l’opinione pubblica, è la folle corsa di un 58.enne automobilista zurighese che ieri dopo le 21.30, sull’autostrada A2 in Leventina, ha seminato il panico. Dapprima è fuggito dalla polizia, poi ha viaggiato in contromano per una decina di chilometri e, in seguito, ha forzato un posto di blocco e poi si è scontrato frontalmente con una pattuglia nella galleria della Piumogna. Sia lui sia i due agenti hanno riportato ferite di una certa gravità. Gli interventi di polizia per degli automobilisti che viaggiano in contromano, d'altronde, sono fra i più rischiosi. Secondo quanto abbiamo appurato, in ogni modo, il 58.enne cittadino svizzero non era completamente lucido. Di certo al momento dei fatti, bisogna adesso capire se soffre di qualche problema di salute o mentale.

L'automobile rubata

La serata/notte movimentata per le forze dell’ordine è purtroppo proseguita nel Sottoceneri. Oggi poco dopo le 4 una pattuglia della Cantonale che stava circolando in direzione nord sull’A2, giunta all’altezza della galleria di San Nicolao, ha notato un’automobile, poi risultata rubata, che procedeva a velocità elevata sulla corsia di sorpasso, nonostante il semaforo rosso. Il conducente, di fronte alle intimazioni degli agenti, non si è fermato e ha proseguito la corsa. Nel frattempo una seconda pattuglia si è immessa in autostrada da Noranco per supportare l’intervento. Dopo la galleria di Collina d’Oro la vettura in fuga ha tamponato un veicolo che circolava regolarmente. In seguito il conducente ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi facendo perdere le proprie tracce. Per fortuna, in questo caso, gli agenti non sono rimasti feriti.

«Chi aggredisce o mette deliberatamente in pericolo la vita di un agente non colpisce soltanto una persona, ma attacca anche lo Stato e le istituzioni che rappresenta. Per questo il sindacato sostiene tutte le proposte che vogliono rafforzare la tutela penale delle forze dell’ordine, anche attraverso un inasprimento delle pene per chi ne minaccia intenzionalmente l’incolumità (…). Dietro ogni divisa c’è una persona, una famiglia e qualcuno che aspetta il suo ritorno a casa. Una dimensione umana che non deve essere dimenticata», puntualizza l’OCST.

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