Caso Gobbi, tre poliziotti indagati per fuga di notizie

Ci sarebbero significativi sviluppi legati al cosiddetto «caso Gobbi». Secondo la RSI, infatti, tre agenti risulterebbero indagati con l’accusa di fuga di notizie. Tutto è partito dal noto danneggiamento del radar di Monteggio. Nel novembre del 2024, l’apparecchio venne colpito da diversi colpi d’arma da fuoco (presumibilmente esplosi da un fucile di piccolo calibro). Mesi dopo, come aveva anticipato il Corriere del Ticino, era emerso che il principale indiziato era un poliziotto della Cantonale, a cui la procura aveva sequestrato i dispositivi elettronici personali con l’intento di conoscerne i contenuti quali fotografie, messaggi o spostamenti tracciati. L’obiettivo era comprendere se vi potevano essere le prove di un suo possibile coinvolgimento nell’atto vandalico. Il giudice dei provvedimenti coercitivi aveva quindi avallato la richiesta di levare i sigilli e di permettere l’accesso ai dati scambiati dal poliziotto in questione. Cosa che gli inquirenti hanno effettivamente fatto di recente, una volta cresciuta in giudicato la decisione. Durante le analisi dei contenuti, gli inquirenti si sono tuttavia imbattuti in indizi di una possibile violazione del segreto d’ufficio. E non solo per mano del poliziotto finito sotto indagine per i fatti del radar di Monteggio, bensì anche di altri due colleghi, sempre della Cantonale.
Indagine interna
La fuga di notizie riguarda principalmente il cosiddetto «caso Gobbi», e quindi l’incidente che ha visto coinvolto il Consigliere di Stato – e all’epoca dei fatti responsabile politico della Polizia – in alta Leventina nel mese di novembre del 2023. Un episodio molto dibattuto e che aveva portato tre agenti a processo per favoreggiamento, poi prosciolti. I tre poliziotti finiti sotto indagine con l’accusa di violazione di segreto d’ufficio, invece, avrebbero condiviso informazioni riservate proprio sul «caso Gobbi». Per tutti gli agenti in questione è stato altresì aperto un procedimento disciplinare. Una misura che per il poliziotto sotto inchiesta per gli spari al radar in Malcantone era già stata adottata a suo tempo.
A chi erano indirizzate?
L’inchiesta appena aperta dovrà ora stabilire i motivi dietro la diffusione di informazioni riservate, e a chi sono state trasmesse. Vista la dimensione che aveva assunto il caso dell’incidente in Leventina, ci si chiede se fra i destinatari ci siano dei politici. Sentito dalla RSI, il Ministero pubblico non ha commentato. Non è dunque possibile sapere se il pg Pagani abbia sentito o intenda sentire delle persone.
