News
La diretta

«C'è Kiev dietro l'omicidio di Darya Dugina, ma il vero bersaglio era suo padre»

Secondo il NYT, gli Stati Uniti non sarebbero coinvolti nell'attentato alla figlia del filosofo Alexander Dugin — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
«C'è Kiev dietro l'omicidio di Darya Dugina, ma il vero bersaglio era suo padre»
Red. OnlineeAts
05.10.2022 06:30
19:43
19:43
«C'è Kiev dietro l'omicidio di Dugina»

L' intelligence americana ritiene che dietro l'omicidio di Darya Dugina, figlia del filosofo ultranazionalista russo Alexander Dugin uccisa ad agosto in un attentato, ci sia il governo di Kiev.

Lo rivelano fonti informate al New York Times precisando che gli USA «non hanno preso parte all'attacco, né fornendo informazioni né altre forme di assistenza».

I funzionari riferiscono anche che i servizi USA non erano a conoscenza dell'operazione e si sarebbero opposti se fossero stati consultati.

I funzionari americani che hanno parlato con il NYT non hanno rivelato quali elementi del governo ucraino siano i mandanti dell'omicidio della Dugina o se il presidente Voldymyr Zelensky fosse al corrente. Alcuni ritengono, inoltre, che il vero obiettivo dell'attentato fosse il padre. L'ultranazionalista Dugin da mesi esorta Mosca a intensificare la sue guerra contro l'Ucraina e da sempre è uno dei principali sostenitori di una Russia aggressiva e imperialista.

Interpellato dal prestigioso quotidiano americano il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha ribadito che il governo di Kiev non è coinvolto nella morte della figlia dell'ultranazionalista. «In tempo di guerra ogni omicidio deve avere un senso, soddisfare uno scopo specifico, tattico o strategico. Dugina non è un obiettivo né tattico né strategico per l'Ucraina», ha detto.

18:12
18:12
«La Russia smetterà di fornire petrolio a chi impone il price cap»

La Russia smetterà di fornire petrolio ai Paesi che stanno imponendo il price cap. Lo ha annunciato il vice premier russo Aleksandr Novak, secondo quanto riferisce la Tass, nel giorno in cui l'Ue ha annunciato il via libera all'ottavo pacchetto di sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina che comprende il price cap al greggio russo.

16:58
16:58
«La centrale di Zaporizhzhia è di proprietà russa»

Il presidente russo Vladimir Putin ha emanato un decreto che inserisce formalmente la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia nella lista degli asset federali della Russia. Lo riporta la Tass. Mosca aveva già annesso la regione dove si trova l'impianto.

16:56
16:56
Altri 53 mila cittadini russi entrano in UE

«Sono 53mila i cittadini russi entrati in Ue nell'ultima settimana, in calo del 20% rispetto alla settimana precedente». Lo riferisce l'agenzia europea Frontex, sottolineando che «la maggior parte dei cittadini russi sta entrando in Ue attraverso i varchi di frontiera della Finlandia».

«Gli arrivi dovrebbero diminuire», prevede l'agenzia, per il giro di vite Ue sulla politica dei visti. Dall'inizio della guerra in Ucraina, oltre 1,356 milioni di cittadini russi sono entrati in Ue dai suoi confini terrestri. Ne sono usciti più di 1,314 milioni.

15:36
15:36
Il deputato russo: «Basta mentire, la nostra gente non è stupida»

«Dobbiamo smetterla di mentire sulla situazione al fronte». Lo ha detto il presidente della Commissione Difesa della Duma, Andrey Kartapolov, ripreso dal Moscow Times.

«Ora il nemico è sulla nostra terra. Tutti i villaggi di confine della regione di Belgorod sono praticamente distrutti. Lo apprendiamo da chiunque, dai governatori e dai corrispondenti militari. Ma i rapporti del ministero della Difesa non cambiano. La gente lo sa. La nostra gente non è stupida e vede che non vogliono dirle nemmeno una parte della verità: ciò può portare a una perdita di credibilità», ha affermato Kartapolov al programma Solovyov Live.

15:10
15:10
«La situazione in Donbass sarà stabilizzata»

«La situazione in Donbass sarà stabilizzata. La Russia potrà far sviluppare questi territori tranquillamente». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

«I risultati dei referendum» a favore dell'annessione a Mosca delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia «non verranno messi in discussione» perché le consultazioni «sono state perfettamente trasparenti, convincenti e oggettive», ha aggiunto Putin.

14:30
14:30
«Paesi come gli USA vendono il gas a prezzi astronomici»

Il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck ha criticato la circostanza che Paesi come gli Stati Uniti vendano attualmente il gas a cifre astronomiche: «Certi Paesi, anche quelli amici, ottengono al momento delle cifre astronomiche», ha affermato il vicecancelliere verde in un'intervista alla Neue Osnabrücker Zeitung. «Questo pone dei problemi che vanno affrontati», ha aggiunto, sollecitando la Commissione UE a «parlare con questi Paesi».

«Gli USA si sono rivolti a noi quando i prezzi del petrolio sono schizzati verso l'alto e così in Europa si è fatto ricorso alle riserve di petrolio nazionale. Penso che un meccanismo di solidarietà simile sia possibile anche per calmierare il prezzo del gas».

Secondo Habeck, i Paesi europei «dovrebbero unire il loro potere di mercato e orchestrare e sincronizzare dei comportamenti di acquisto intelligenti».

La Germania ha suscitato forti critiche per lo scudo da 200 miliardi annunciato per frenare il prezzo del gas a livello nazionale, definito ieri proporzionato all'economia tedesca dal ministro delle finanze Christian Lindner.

14:21
14:21
Nord Stream: «Falle probabilmente provocate da uno Stato»

Le falle provocate nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 sarebbero effetto di un «sabotaggio mirato» attuato probabilmente da «attori statali». È quello che scrive il magazine tedesco Spiegel in un'anticipazione, citando un documento dell'Ufficio federale della polizia criminale (Bka).

12:52
12:52
«Riprenderemo i territori lasciati temporaneamente»

Mosca riprenderà i territori delle nuove regioni annesse temporaneamente abbandonate dalle truppe russe. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

Peskov ha anche rimarcato che le dichiarazioni del Pentagono sul possibile uso dei missili Himars da parte di Kiev contro obiettivi in Crimea confermano che "gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nel conflitto, creando una situazione molto pericolosa".

Il portavoce del Cremlino ha quindi dichiarato ai media che non sono state prese decisioni per cambiare lo status della cosiddetta "operazione militare speciale" in Ucraina in operazione antiterrorismo. "Questa è interamente una prerogativa del comandante supremo in capo, il presidente del paese. Finora non sono state prese decisioni di questo tipo", ha affermato Peskov, aggiungendo che solo la continuazione dell'operazione militare speciale è all'ordine del giorno.

12:31
12:31
Morto un fighter irlandese vicino al confine russo

Un cittadino irlandese di 23 anni, Rory Mason, è stato ucciso in combattimento in Ucraina vicino al confine con la Russia. Ne ha dato notizia la sua famiglia, avvertita dal ministero degli esteri irlandese.

Mason si era unito alla legione internazionale creata dall'esercito di Kiev per inquadrare i combattenti in arrivo da altri paesi del mondo. Secondo un comunicato diffuso dalla legione internazionale, Mason era impegnato con la sua unità nella controffensiva di Kharkiv ed è stato «ucciso in azione».

Il 23.enne era originario di Dunboyne, vicino a Dublino, e si era unito alle forze ucraine lo scorso marzo. Suo padre Rob ha detto che aveva «un profondo senso di quello che è giusto e sbagliato e non si voltava dall'altra parte di fronte alle ingiustizie». E ha aggiunto: «Aveva un interesse di lunga data per l'Europa orientale, per i viaggi e per l'apprendimento di nuove lingue, incluso il russo». Prima della guerra Mason aveva lavorato in Germania.

Le autorità irlandesi hanno offerto la loro assistenza per il rimpatrio della salma.

12:08
12:08
«La centrale di Zaporizhzhia opererà sotto le autorità russe»

Mosca ritiene che la centrale nucleare di Zaporizhzhia debba operare sotto la supervisione delle agenzie russe competenti. Lo ha dichiarato il vice ministro degli esteri russo Sergei Vershinin.

L'obiettivo principale è quello di garantire «la sicurezza nucleare» e «il normale funzionamento della centrale nucleare, che oggi si trova in territorio russo e di conseguenza deve operare sotto la supervisione delle nostre agenzie competenti», ha dichiarato Vershinin in una conferenza stampa oggi a Mosca, citato da Interfax.

Questi ha poi confermato che nei prossimi giorni il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica (AIEA) Rafael Grossi sarà a Mosca. «Confermo le notizie secondo cui Grossi visiterà Kiev e poi Mosca. Non ricordo ora quando esattamente, ma avverrà nei prossimi giorni», ha detto.

11:37
11:37
«La liberazione della regione di Lugansk è iniziata»

(Aggiornamento 12.20)

«La liberazione della regione di Lugansk è iniziata, diversi insediamenti sono già stati liberati dagli invasori russi»: lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale Sergyi Gaidai in un videomessaggio, come riporta Unian, senza specificare il nome degli insediamenti liberati.

Gaidai ha sottolineato la necessità «di sminare il territorio perché, in particolare a Kreminna, gli occupanti stanno spargendo mine progettate per mutilare le persone e strappare gli arti».

Egli ha parlato anche della consegna di aiuti umanitari a Bilogorivka e ha pubblicato un video: «abbiamo visitato il villaggio per la prima volta dopo tanti mesi di guerra. È stato completamente distrutto, ma non si è mai arreso agli occupanti. I 15 residenti locali sono finalmente liberi di uscire e sono felici di vedere i propri connazionali», ha aggiunto.

11:32
11:32
«Le forniture dai gasdotti russi sono diminuite al 7,5%»

(Aggiornata alle 13.58) «Abbiamo diminuito il nostro consumo di gas di circa il 10%. Dobbiamo fare di più ma è un dato importante. Le forniture di gas russo sono diminuite fino ad arrivare al 7,5% del gas di gasdotti». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo.

La presidente dell'esecutivo europeo ha proseguito affermando che «i prezzi elevati del gas fanno lievitare i prezzi dell'elettricità. Dobbiamo limitare questo impatto inflazionistico del gas sull'elettricità ovunque in Europa. Per questo motivo, siamo pronti a discutere un tetto al prezzo del gas utilizzato per generare elettricità. Questo tetto sarebbe anche un primo passo verso una riforma strutturale del mercato dell'elettricità».

«Un simile tetto ai prezzi del gas deve essere concepito in modo adeguato per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. E si tratta di una soluzione temporanea per far fronte al fatto che il Ttf, il nostro principale parametro di riferimento per i prezzi, non è più rappresentativo del nostro mercato, che oggi comprende più Gnl», ha spiegato la von der Leyen.

«Intensificheremo i negoziati con partner fidati, ad esempio con la Norvegia, per ridurre il prezzo delle importazioni di gas - ha proseguito -. Come Unione europea, abbiamo un notevole potere di mercato. E molti dei nostri fornitori vogliono concludere con noi accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Rafforzeremo anche la nostra piattaforma energetica. È nel nostro interesse collettivo. Dobbiamo evitare uno scenario in cui gli Stati membri si facciano competizione sui mercati mondiali, facendo lievitare i prezzi per l'Europa».

La presidente della Commissione ha quindi spiegato che invierà «una lettera ai leader», in vista dell'incontro di Praga di questa settimana, in cui sarà illustrata «una tabella di marcia» degli interventi più urgenti, così come presentati al Parlamento europeo. «Penso - ha aggiunto - che dovremmo potenziare RePowerEU con ulteriori finanziamenti, finanziamenti comuni. In questo modo tutti gli Stati europei possono accelerare gli investimenti necessari».

«Sono pienamente d'accordo con voi quando affermate, nella risoluzione che voterete oggi, che tempi eccezionali richiedono misure di emergenza eccezionali e che l'Unione deve agire in modo congiunto e unito come sempre. Quindi, nel portare avanti la nostra azione, due cose rimangono fondamentali: agire in unità e agire in solidarietà. Dobbiamo proteggere i fondamenti della nostra economia e in particolare il nostro mercato unico. È questa la forza dell'Unione europea, è da qui che deriva la ricchezza dell'Unione europea. Senza una soluzione europea comune, rischiamo la frammentazione. È quindi fondamentale mantenere condizioni di parità per tutti nell'Unione europea», ha sottolineato la von der Leyen.

11:23
11:23
Via libera dell'UE a nuove sanzioni, c'è anche il price cap al petrolio

Accordo tra i 27 sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, incluso il price cap al petrolio. Il via libera, a quanto si apprende, è arrivato in mattinata nel corso del Coreper, la riunione dei Rappresentanti permanenti dei Paesi membri.

La formalizzazione dell'approvazione dell'ottavo pacchetto arriverà per procedura scritta.

10:50
10:50
Progressi a Kiev a Est e Sud

«L'Ucraina continua a fare progressi nelle operazioni offensive lungo il fronte nord-orientale e meridionale. Nel nord-est, nell'oblast di Kharkiv, l'Ucraina ha ora consolidato una vasta area di territorio a est del fiume Oskil»: lo afferma l'intelligence del Ministero della difesa britannico nell'ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina postato su Twitter.

Il rapporto sottolinea che le forze di Kiev sono avanzate fino a 20 chilometri oltre il fiume nella zona difensiva della Russia verso il nodo di rifornimento della città di Svatove.

«È molto probabile che l'Ucraina possa ora colpire la strada chiave Svatove-Kreminna con la maggior parte dei suoi sistemi di artiglieria, mettendo ulteriormente a dura prova la capacità della Russia di rifornire le sue unità a Est».

«Politicamente, i leader russi saranno molto probabilmente preoccupati che le principali unità ucraine si stiano avvicinando ai confini dell'oblast di Lugansk, che la Russia ha affermato di aver formalmente annesso venerdì scorso».

10:29
10:29
Putin ha firmato le quattro leggi per l'annessione

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato le quattro leggi che ratificano la l'annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine occupate di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo riporta la Tass.

Il testo di legge recita: «I confini dei nuovi soggetti della Federazione, come risulta dai trattati, saranno determinati dai confini che esistevano il giorno della loro formazione e accettazione nella Federazione Russa». Fino all'elezione dei nuovi capi le regioni saranno guidate da funzionari temporanei ad interim nominati da Putin.

Le forze russe non controllano pienamente nessuna delle quattro aree.

10:09
10:09
Riprenderanno le forniture di gas verso l'Italia

Gazprom e gli acquirenti di gas dall'Italia hanno trovato un accordo sulle forniture, e il trasporto del gas russo attraverso il territorio austriaco è ripreso, ha dichiarato l'azienda in un comunicato.

«Gazprom e gli acquirenti italiani sono riusciti a trovare un accordo sul formato di cooperazione tra i cambiamenti normativi in Austria alla fine di settembre. L'operatore austriaco ha comunicato la sua disponibilità a confermare le nomine di trasporto di Gazprom Export, il che rende possibile la ripresa delle forniture di gas russo attraverso il territorio austriaco», si legge in una nota di Gazprom citata dalla Tass.

07:40
07:40
Camera delle torture a Pisky-Radkivski, spuntano le foto: «una mini-Auschwitz»

«Una camera di tortura a Pisky-Radkivski. Due foto. Una maschera antigas messa sulla testa di una vittima che è stata coperta con uno straccio che bruciava e sepolta viva. E una scatola di corone dentali d'oro. Una mini-Auschwitz. Quante altre se ne troveranno nell'Ucraina occupata?». Lo scrive su Twitter il ministero della difesa ucraino.

Ieri la polizia ucraina aveva riferito di aver scoperto una camera delle torture nel villaggio di Pisky-Radkivski, nella regione di Kharkiv, recentemente ripreso dall'esercito di Kiev, in cui gli occupanti avrebbero tenuto i residenti locali in condizioni disumane.

07:07
07:07
«Droni kamikaze iraniani sulla regione di Kiev, un ferito»

(Aggiornata alle 9.13) Attacchi con droni kamikaze iraniani nella notte a Bila Tserkva, a 85 chilometri a sud di Kiev: lo ha reso noto il sindaco Hennadiy Dykiy, citato dai media ucraini.

«Regione di Kiev. Abbiamo informazioni su diverse esplosioni a Bila Tserkva. Secondo le prime informazioni, la città è stata attaccata da droni kamikaze Shahed-136. Ci sono incendi, una persona è ferita, danni alle infrastrutture. È il primo attacco del genere nella zona», ha scritto sui social il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksiy Kuleba.

06:47
06:47
L'UE consegna a Kiev 5 milioni di compresse di ioduro di potassio

La Commissione europea ha consegnato all'Ucraina cinque milioni di compresse di ioduro di potassio destinate alle persone che vivono vicino alle centrali nucleari del Paese: lo ha reso noto il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, in un'intervista al gruppo dei media tedesco RND. Lo riporta Unian.

«Abbiamo già imparato durante la pandemia di coronavirus che non possiamo reagire solo in caso di crisi, e quindi ora stiamo cercando di prevedere le crisi future - ha detto Lenarcic -. E, devo dire, la nostra previsione ha avuto successo, perché già prima della guerra ci stavamo preparando emergenze chimiche, biologiche, radioattive e nucleari. Ora siamo stati in grado di consegnare cinque milioni di pastiglie di ioduro di potassio in Ucraina per i residenti delle centrali nucleari».

A fine agosto la Commissione europea aveva annunciato che avrebbe donato all'Ucraina 5,5 milioni di compresse di ioduro di potassio «come misura di sicurezza preventiva contro le radiazioni e per aumentare il livello di protezione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia». Le dosi già consegnate provengono dalle riserve di emergenza di RescEu, mentre altre 500.000 dosi sono state offerte dall'Austria.

06:45
06:45
Missili russi su Kharkiv nella notte

Le forze russe hanno lanciato questa notte un attacco missilistico contro la città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale, colpendo alcune infrastrutture e obiettivi industriali nei quartieri di Kholodnohirskyi e Novobavarskyi: lo ha reso noto il sindaco, Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Non ci sono per il momento informazioni su eventuali feriti o vittime.

06:40
06:40
Il punto alle 6.00

La NATO è in stato d’allerta per un «test nucleare di Putin». Il Times, citando un rapporto d’intelligence indirizzato agli Stati del Patto atlantico, ha rivelato che lo «zar» intende dar seguito al collaudo del suo arsenale nei territori russi confinanti. L’Alleanza ha già avvisato Putin di «ripercussioni serie» qualora dovesse utilizzare armi atomiche.

«Putin è sempre più isolato dalla comunità internazionale». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa sottolineando che «sempre più paesi hanno fatto capire al leader del Cremlino »che non simpatizzano« con le sue scelte.

Intanto, decine di villaggi ucraini sono stati liberati questa settimana. «L'esercito ucraino sta compiendo un'avanzata piuttosto veloce e potente nel sud del nostro paese come parte dell'attuale operazione di difesa», ha detto Zelensky nel suo video-intervento serale, aggiungendo che «decine di insediamenti sono già stati liberati dal referendum farsa russo solo questa settimana. Nella regione di Kherson, Kharkiv, Luhansk e Donetsk insieme».

Il presidente ucraino, riporta Ukrinform, ha citato i dati dei rapporti militari della regione di Kherson: gli insediamenti di Liubymivka, Khreshchenivka, Zolota Balka, Biliaivka, Ukrainka, Velyka Oleksandrivka e Mala Oleksandrivka e Davydiv Brid sono stati liberati e stabilizzati. «E questo è tutt'altro che un elenco completo. I nostri combattenti non si fermano. Ed è solo questione di tempo prima di cacciare l'occupante da tutta la nostra terra», ha assicurato.

@CdT.ch - Riproduzione riservata | Via Industria 6933 Muzzano (Lugano) - Tel 091 960 31 31