Minusio

Centro socioeducativo Gerbione, consenso con qualche timore

Gestione favorevole all’insediamento della struttura di accoglienza per adolescenti e giovani adulti nella Villa Usignolo – La Commissione delle petizioni si spacca e presenta due rapporti - Alcuni confinanti chiedono garanzie sulla solidità del progetto
In attesa dei nuovi inquilini © Comune di Minusio
Spartaco De Bernardi
07.10.2026 06:00

Consenso quasi unanime al trasloco da Tenero a Villa Usignolo a Minusio del centro socioeducativo per adolescenti e giovani adulti fino a 20 anni dell’Associazione Fattoria Gerbione. In vista della seduta del Legislativo convocata per lunedì prossimo, 12 ottobre, la Commissione della Gestione (relatore Luca Venturi, PLR) preavvisa favorevolmente il messaggio per la concessione del credito di 2,8 milioni necessario per adattare l’edificio di proprietà del Comune alle esigenze dei nuovi «inquilini». La Commissione delle petizioni si presenta invece divisa sul messaggio che riguarda l’accordo raggiunto con l’associazione per il versamento di un canone d’affitto annuale di 135 mila franchi. La maggioranza - tre commissari PLR e due dell’Unione socialisti e indipendenti - invita il plenum ad approvare la proposta municipale al pari di quanto auspicato dalla Gestione (relatore Niccolò Mazzi-Damotti, Unione socialisti e indipendenti). La minoranza - due commissari del gruppo Uniti X Minusio e uno del PLR - ha dal canto suo presentato un rapporto nel quale chiede il ritiro del messaggio dichiarandosi al contempo contraria tout-court all’insediamento del centro socioeducativo nella Villa Usignolo. E questo per il fatto che «la destinazione dell’immobile andrebbe esaminata con uno spettro più largo di opportunità, ritenuto che i fabbisogni della popolazione di Minusio potrebbero richiamare altri utilizzi», si legge nel rapporto. La minoranza commissionale ritiene infatti che «bloccare per il futuro ogni possibilità di altra destinazione, senza un esame approfondito e soprattutto sotto la malcelata pressione di una scelta che si pretende immotivatamente essere urgente, è una decisione che non può essere condivisa».

Il credito di 2,8 milioni per adattare lo stabile sarà il piatto forte della prossima seduta del Consiglio comunale

«Opposizioni non escluse»

I commissari firmatari del rapporto di minoranza non escludono che contro la ristrutturazione di Villa Usignolo vengano presentate opposizioni, ricorsi e finanche un referendum. Forte, dunque, il rischio che la dilatazione dei tempi del trasloco possa portare l’Associazione Fattoria Gerbione ad abbandonare il progetto. Il riferimento della minoranza commissionale va alle preoccupazioni messe nero su bianco da un gruppo di confinanti con la Villa Usignolo. Gruppo che chiede al Municipio espresse garanzie sulla solidità del progetto, rilevando come per quel comparto non sia mai stato prospettato l’arrivo di un centro sociale.

Rassicurazioni a queste e ad altre preoccupazioni levatesi da una parte della popolazione sono giunte, rammenta la Gestione nel suo rapporto, nel corso della serata pubblica organizzata lo scorso 22 settembre dal Municipio e alla quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Associazione Fattoria Gerbione e del Cantone, nonché il vicecomandante della Polizia intercomunale del Piano e l’ex capodicastero Sicurezza di Tenero, Comune nel quale si trova attualmente il centro socioeducativo. Ebbene, in particolare questi ultimi «hanno indicato che nei circa vent’anni di presenza della Fattoria Gerbione nel centro del paese non si sono resi necessari interventi di Polizia riconducibili a problematiche di ordine pubblico legate alla struttura», ricordano i commissari.

Valenza sociale conclamata

Se la finalità del progetto deve conciliarsi con la tranquillità e la sicurezza dei residenti, sottolinea ancora la Gestione, «non può essere sottaciuto che la valenza sociale dell’immobile (Villa Usignolo, ndr) era presente ben prima delle nuove e massicce edificazioni circostanti». Per questa ragione, chi si è insediato nelle vicinanze non poteva non conoscere tale valenza sociale che contraddistingue l’immobile destinato ad accogliere la Fattoria Gerbione. Nelle conclusioni, annotate nel loro rapporto, i commissari della Gestione ribadiscono che «l’arrivo della Fattoria Gerbione rappresenta un valore aggiunto per Minusio e per l’intera regione. Accogliere una struttura che accompagna giovani in momenti di difficoltà significa dare una risposta concreta a un bisogno sociale e permettere a Villa Usignolo di continuare ad assolvere una funzione che appartiene da decenni alla sua storia».

Correlati