Bellinzona

Collina di Daro, la società promotrice replica: «Nessuna responsabilità per il crollo di via ai Ronchi»

Dopo l'interpellanza del consigliere comunale Tiziano Zanetti sui cantieri fermi e sui rischi idrogeologici, la società promotrice del complesso residenziale prende posizione – Respinge ogni addebito e annuncia una denuncia penale nei confronti del consigliere comunale
Redazione
01.11.2026 15:33

Dopo l'interpellanza presentata dal consigliere comunale PLR Tiziano Zanetti al Municipio di Bellinzona, relativa ai cantieri sospesi in via ai Ronchi e ai problemi legati ai corsi d'acqua sulla collina di Daro, arriva la replica della società promotrice del complesso residenziale interessato dal crollo.

«Nessuna responsabilità»

La società tiene precisare di non avere «alcuna responsabilità sui fatti accaduti» e contesta anche l'ipotesi di un dissesto geologico e idrogeologico significativo. Secondo la sua ricostruzione, il problema sarebbe invece riconducibile «a interventi umani a monte», definiti «irresponsabili», che avrebbero deviato il riale Riganella sulle strade della collina.

La società sostiene inoltre che il corso d'acqua sarebbe rimasto «ostruito per anni da discariche di materiale abusivo», in particolare in corrispondenza di via Predella e alla fine di via Malmera. Gli abusi edilizi, afferma, «sono già stati accertati e oggetto di diniego edilizio. Ora si spera in un ripristino della legalità in tempi brevi».

La società evidenzia che i successivi lavori di canalizzazione e ripristino eseguiti dal Comune, attraverso tre distinti messaggi municipali, «hanno risolto i problemi» lungo via ai Ronchi e via Malmera. «Restano i gravi danni patiti dai proprietari, che sono diversi, toccati da gravi atti!», sostiene la società.

Nell'interpellanza ci si sofferma sui problemi causati dal Riale Noco, non legati al Riale Riganella, evidenzia ancora la società: «Nel passato, a seguito di un’importante alluvione, tutti i riali della collina sono già stati oggetto di perizia e di interventi con la creazione di gronde fra un riale e l’altro e la costruzione di apposite vasche. La perizia non ha ravvisato allora criticità per il Riale Riganella». Secondo la società la forza scatenante del crollo è dovuta «manomissione del tubo dell’acqua potabile come attestano tracciati e fotografie». Manomissioni che non sono ascrivibili alla società costruttrice.

Infine, la promotrice respinge le affermazioni contenute nell'interpellanza relative ad altre situazioni e a eventuali contenziosi, definendole «infondate e non preventivamente verificate, diffamatorie e calunniose». Per questo annuncia che presenterà una denuncia penale nei confronti del consigliere comunale Tiziano Zanetti.