Comparis: premi su del 3,7%, «ma occhio al rischio mercati»

Secondo il portale Comparis, l’anno prossimo i premi di cassa malati in Svizzera aumenteranno del 3,7%, in linea con la crescita dei costi. L’incremento dovrebbe dunque continuare, anche se in misura inferiore rispetto agli ultimi anni: +6,6% nel 2023, +8,7% nel 2024, +6% nel 2025 e +4,4% quest’anno. L’anno scorso il sito di confronti online ci era andato vicino, prevedendo a livello nazionale un aumento del 4%. Secondo l’esperto in assicurazioni malattie di Comparis Felix Schneuwly, gli aumenti del triennio precedente non sono stati la conseguenza di una crescita straordinaria dei costi sanitari. Piuttosto, sono state le riduzioni delle riserve imposte dalla politica e i premi troppo bassi del 2019 e del 2022 a costringere le casse a ricostituire progressivamente il loro «cuscinetto».
Per i premi, stando a Comparis, sono rilevanti non solo i costi delle prestazioni assicurate, ma anche i proventi da capitale dei fondi investiti dalle casse malati. Ebbene, la situazione economica mondiale può costituire un rischio. L’anno scorso, nonostante la situazione incerta, i rendimenti degli investimenti sono stati pari al 5,4% (807 milioni di franchi) di gran lunga superiori alla media decennale di circa l’1,6%, ma potrebbero peggiorare rapidamente.
Le previsioni di Comparis si basano sui dati del Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico Federale di Zurigo secondo cui nel 2025 la spesa sanitaria complessiva in Svizzera è cresciuta del 3,7%. Per il 2026 e il 2027 ci si aspetta invece un incremento del 3,6% e del 3,5%.
Negli scorsi anni - sottolinea Schneuwly - gli ospedali hanno contribuito a contenere l’aumento dei costi, riducendo o eliminando il loro deficit, così come il passaggio dal regime stazionario a quello ambulatoriale; tuttavia, l’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche (in questo momento viene esaminata dal Parlamento) farà salire i costi.
Secondo il monitoraggio dell’Ufficio federale della sanità pubblica, i costi sono aumentati per tutti i tipi di prestazioni. L’aumento più significativo lo hanno fatto registrare le organizzazioni Spitex: +13%, pari a 173 franchi a persona. Seguono le prestazioni psicoterapeutiche (+9,8% e 86 franchi pro capite). In generale, i premi aumentano più dei costi a causa dell’ampliamento dell’assicurazione di base. «La crescita dei costi rilevanti per i premi di cassa malati è leggermente più alta rispetto a quella dei costi sanitari complessivi per via dell’ampliamento costante del catalogo delle prestazioni. Esempi recenti, secondo Comparis, sono la psicoterapia, le punture dimagranti e l’assistenza ai familiari. Quanto al passaggio al nuovo tariffario Tardoc per le prestazioni mediche ambulatoriali, avvenuto il 1. gennaio di quest’anno, si ravvisa una minore incertezza. Secondo Schneuwly, il rigido vincolo della neutralità dei costi dovrebbe scongiurare altri aumenti. E il Ticino? Comparis non fa previsioni cantonali. Va comunque ricordato che quest’anno, a fronte di un aumento del premio medio nazionale del 4,4%, c’è stato nel cantone un rincaro del 7,1%. Questo aumento ha fatto seguito a un triennio di rialzi ancora più forti: +9,2% nel 2023, +10,5% nel 2024 e +9,5% nel 2025. Gli indizi non sono buoni. L’anno scorso, il Ticino ha ufficialmente superato la soglia dei 6 mila franchi (6.065, +170 franchi in un anno) di spesa pro capite, il valore più alto in Svizzera. La media nazionale, infatti, a fine dicembre era di 4.968 franchi.