Contro la siccità, Barcellona schiera capre e pecore
Prevenire gli incendi, in questa torrida estate, è diventato l'obiettivo in molte parti del mondo e spesso i divieti assoluti di accendere fuochi all'aperto purtroppo non bastano. A Barcellona è stata messa in campo una tecnica diversa: l'eco-pascolo. Tra aprile e luglio 2022 il Comune ha schierato 290 tra capre e pecore con una missione: mangiare quanta più vegetazione possibile. L'esperimento è stato condotto nel parco naturale di Collserola - come riferisce il Guardian -, polmone verde della città catalana. Il ragionamento è semplice: se gli animali si nutrono della vegetazione boschiva, si riduce il rischio che funga da combustibile in caso di roghi. Alimentandosi, capre e pecore ripuliscono naturalmente il terreno, eliminando erba secca, rami e cespugli.
«Si faceva già in passato, ma poi è andata persa»
Ma Barcellona sta solo abbracciando una strategia che in realtà esiste da molto, moltissimo tempo. Le aree soggette a incendi vengono consegnate agli animali al pascolo, che masticano e calpestano la vegetazione secca che altrimenti potrebbe accumularsi come combustibile per gli incendi. «Non stiamo inventando nulla di nuovo - ha dichiarato al quotidiano britannico Guillem Canaleta della Fondazione Pau Costa, un'organizzazione non-profit catalana impegnata nella prevenzione di incendi forestali -. Quello che stiamo facendo è recuperare qualcosa che già esisteva e che stava scomparendo». Canaleta aveva già collaudato l'eco-pascolo nel 2016 nella provincia di Girona. Al parco di Collserola il bosco si estende per una superficie di circa 8.000 ettari. E ogni anno vi si sviluppano una cinquantina di incendi. «Non è una soluzione miracolosa. Ma fa parte di un piano globale per rendere la terra più resistente agli incendi», ha spiegato ancora Julia Rouet-Leduc, ricercatrice dell'Università di Lipsia, in Germania.
Risparmio in soldi e per l'ambiente
E anche sul piano economico capre e pecore possono essere d'aiuto. In Andalusia, nel sud della Spagna, l'eco-pascolo viene utilizzato da decenni. Attualmente circa 100.000 animali vengono impiegati nella regione, con un risparmio del 75% sullo sgombero meccanico del terreno. Inoltre, i fautori della pratica sostengono che, così facendo, gli animali partecipino alla coltivazione della terra, portando con loro i semi delle piante.
Anche in Francia e in Portogallo
In California, dove lo scorso anno gli incendi hanno devastato oltre 850.000 ettari di terreno, sono presenti una dozzina di aziende che letteralmente appaltano capre per l'eco-pascolo. E in Francia, nel 2020, il ministero dell’Agricoltura ha espresso riconoscenza a un allevamento di capre Rove - caratterizzate soprattutto dalle lunghe corna che conferiscono loro un’aria elegante, con struttura a spirale e una forma che ricorda una lira - nella zona delle Bouches-du-Rhône, in Provenza. Le Rove - riferisce BMF TV - avrebbero contribuito alla prevenzione degli incendi ripulendo la macchia vegetale. «Una capra è il miglior decespugliatore ecologico - ha dichiarato un allevatore -. Soprattutto la capra Rove, che dal punto di vista alimentare non è per niente "difficile". Questi animali possono mangiare tutto ciò che sono in grado di raggiungere stando sulle zampe posteriori». Anche a Hyères, nel dipartimento del Varo della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, le capre hanno svolto un buon lavoro. Trenta esemplari dell'associazione Bêle colline sono stati schierati con l'obiettivo di falciare in modo naturale i campi e limitare il rischio di incendi. E, udite udite, «possono divorare fino a sette chili di vegetazione al giorno».


