«Controlli antincendio in Città, nessun grave difetto segnalato»

«Al Municipio non sono stati segnalati difetti gravi che comportino un rischio di incendio non accettabile». Lo scrive lo stesso Esecutivo cittadino nella risposta all’interrogazione di Luca Panizzolo che chiedeva lumi sul rispetto delle norme antincendio nei locali aperti al pubblico. Controlli che, ricorda Palazzo Marcacci dopo aver espresso il proprio cordoglio per i tragici fatti di Capodanno a Crans-Montana, in Ticino sottostanno a disposizioni legali diverse da quelle applicate in Vallese. La Legge sulla protezione antincendio (LPA) del 2022 stabilisce che la frequenza dei controlli periodici, di competenza del proprietario di costruzioni esistenti, dipende dalla natura, dalla capienza e dall’utilizzo degli edifici e degli impianti. Le verifiche - che devono essere affidate a tecnici riconosciuti cui spetta poi il compito di redigere un rapporto - vanno effettuate ogni dieci anni per edifici amministrativi, locali di vendita con superficie da 100 a 600 metri quadrati e locali con concentrazione di persone ridotta (da 50 a 300 persone), quali sale multiuso, palestre, cinema e ristoranti; ogni cinque anni per edifici destinati ad attività di alloggio, locali con superficie di vendita superiore a 600 metri quadrati, locali con grande concentrazione di persone (più di 300) ed edifici scolastici; ogni due anni per costruzioni con locali o settori a rischio di esplosione. «In caso di difetti dal profilo della sicurezza antincendio - rammenta l’Esecutivo cittadino - il tecnico riconosciuto li segnala al proprietario, il quale è tenuto a porvi rimedio». Ma non solo: gli eventuali difetti gravi che comportano un rischio di incendio non accettabile vanno segnalati al Municipio. E di segnalazioni in questo senso il Municipio, come detto, scrive di non averne ricevute.
Responsabilità del proprietario
Ribadendo che è il proprietario dell’immobile o dell’impianto il responsabile del rispetto delle prescrizioni antincendio, la compagine guidata dal sindaco Nicola Pini risponde a Panizzolo che l’obbligo di formazione antincendio per gerenti e personale dei locali aperti al pubblico sia insito nella LPA. Nell’ambito della concessione delle licenze edilizie, il concetto di protezione antincendio indica infatti tutte le misure di protezione a livello costruttivo, tecnico, organizzativo e difensivo che devono essere predisposte per le nuove costruzioni, i riattamenti e le trasformazioni. Nel concreto, si tratta di consegnare un documento allegato alla domanda di costruzione insieme all’attestato di conformità alle prescrizioni antincendio. Documento del quale il Municipio prende atto nel contesto delle decisioni di sua competenza. I controlli periodici devono inoltre assicurare che, fra l’altro, il personale sia sensibilizzato e istruito nell’ambito antincendio. «La sensibilizzazione sui contenuti della LPA è sicuramente un aspetto di rilevanza e in questo senso il Municipio ritiene che vada idealmente veicolata attraverso le associazioni di categoria (proprietari, esercenti, commercianti, ...), in collaborazione con i tecnici riconosciuti. Sui media sono del resto emerse dichiarazioni in tal senso che vanno già a rispondere a questa esigenza», si legge ancora nella risposta all’interrogazione di Panizzolo. Palazzo Marcacci dichiara poi di seguire attivamente la procedura riguardante gli aggiornamenti dei certificati di collaudo degli esercizi pubblici in base alla nuova Legge sugli esercizi alberghieri e della ristorazione. Aggiornamento che ha quale termine il 15 giugno 2026. Le autorizzazioni alla gerenza che non dovessero essere state aggiornate entro tale scadenza sono destinate a decadere, con le conseguenze del caso che saranno decise dall’autorità cantonale.
Grandi eventi, serve una perizia
Per i grandi eventi quali Winterland e le animazioni in Rotonda per il Locarno Film Festival, si legge ancora nelle risposte ai quesiti posti da Panizzolo, vengono richieste una serie di documentazioni sulle strutture e una perizia di un ingegnere esperto del fuoco che certifica che tutto è in regola. «Le ispezioni visive - specifica l’Esecutivo cittadino - si concentrano prevalentemente negli ultimi giorni di montaggio per ovvie ragioni organizzative e di controllo effettive. Quanto esposto nella domanda viene scrupolosamente controllato per evitare proprio questi possibili incidenti». Prima dell’inizio della manifestazione viene eseguito un ultimo controllo visivo e protocollato affinché si possa dare inizio alle manifestazioni in piena sicurezza. È poi responsabilità dell’organizzatore, precisa ancora Palazzo Marcacci, verificare che nel corso della manifestazione non vengano effettuate modifiche rispetto a quanto indicato nella documentazione preventivamente richiesta. «I nostri funzionari, nel limite del possibile, effettuano controlli visivi per fare in modo di evitare aggiunte o costruzioni che possano intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso». Sempre in merito ai grandi eventi, in questo caso tutti quelli che avvengono in piazza Grande e Largo Zorzi (Moon&Stars e proiezioni del Film Festival compresi), le manovre dei pompieri vengono discusse e fissate nel protocollo di sicurezza richiesto dal Municipio. Tale protocollo che contiene l’indicazione dell’area di accesso per i mezzi di soccorso, specifica l’Esecutivo nella risposta a una seconda interrogazione di Panizzolo, viene approvato e avallato dal comando della Polizia comunale, da SALVA e dal Corpo pompieri. Se non è possibile l’intervento dei mezzi di soccorso, vengono ordinati l’adeguamento, lo spostamento o la rimozione delle strutture non autorizzate. Lo stesso vale anche per altri aspetti contemplati nel concetto di sicurezza che non dovessero venire adeguatamente considerati dagli organizzatori. Ad esempio, conclude l’Esecutivo, per Winterland sono stati effettuati diversi sopralluoghi in piazza Grande che hanno contemplato anche delle prove sul posto con l’autoscala, prima e dopo la posa delle infrastrutture, e prima del rilascio dell’autorizzazione definitiva.
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