Così poveri da non poter morire

In Ticino c'è anche chi non ha abbastanza mezzi materiali per potersi permettere un funerale. Ce lo confermano gli impresari di pompe funebri cantonali, da noi interpellati in vista della festa dei morti (2 novembre). "Fino a dieci-quindici anni fa la gente trovava sempre un modo per onorare le spese funerarie, magari pagando a rate", spiega Paolo Sanvido, presidente dell'Associazione Svizzera italiana impresari onoranze funebri, "oggi c'è anche chi ritarda al massimo i pagamenti e una volta celebrata la cerimonia non si fa più trovare". "Eppure noi non vendiamo solo bare", osserva dal canto suo l'impresario Stefano Rotzner "il nostro servizio è molto più vasto e comprende anche l'accompagnamento psicologico". Ma quanto costa "l'ultimo viaggio" in Ticino? In media, osservano gli esperti, la forchetta va dai 7.500 agli 11.000 franchi e solo meno la metà della cifra va alle onoranze funebri. E chi non può pagarli? "La tariffa base per un funerale riconosciuta dal Cantone a chi beneficia dell'assistenza è di 3.300 franchi", precisa Sabina Beffa della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie. Chi non è in assistenza e fa comunque fatica a saldare può invece rivolgersi ai Comuni. E coi tempi che corrono c'è anche chi decide di dare il corpo alla scienza per non dover pagare il becchino. Frattanto Cristina Brazzola ci indica i piccoli capolavori che possiamo ammirare nel cimitero di Lugano, un vero museo a cielo aperto.
