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Teheran minaccia ritorsioni in caso di attacchi, Washington riduce il personale nelle basi. Proteste interne in Iran e nessuna svolta sul fronte Gaza - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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19:38
19:38
Berna convoca l'ambasciatore iraniano
La Confederazione ha convocato stamane l'ambasciatore iraniano a Berna per esprimere la sua «massima preoccupazione» per la violenza esercitata dalle forze di sicurezza iraniane contro i manifestanti e per ribadire la sua opposizione «ferma e netta» alla pena di morte.
Con questa convocazione, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha voluto sottolineare «che una tale violenza è incomprensibile» e che non si erano mai registrati così tanti morti in così pochi giorni, ha dichiarato alla RTS Monika Schmutz Kirgöz, responsabile della divisione Medio Oriente e Nord Africa del DFAE.
Secondo la diplomatica, il governo iraniano ha confermato l'esistenza di «circa 2500 morti» dall'inizio delle proteste, mentre l'ONG Iran Human Rights (IHR), con sede in Norvegia, parla di quasi 3500 manifestanti uccisi. «È senza precedenti in così pochi giorni», ha aggiunto Schmutz Kirgöz.
La Confederazione rappresenta in Iran gli interessi degli Stati Uniti. Il canale di comunicazione è aperto e viene regolarmente utilizzato. «Ribadiamo in ogni occasione, su entrambi i fronti, la nostra disponibilità», ha sottolineato la responsabile del DFAE.
La diplomatica ha inoltre ricordato che la prossima settimana a Davos (GR) si terrà il Forum economico mondiale (WEF), cui parteciperanno il presidente americano Donald Trump e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi. «Siamo a disposizione e mettiamo a disposizione i nostri servizi», ha precisato Schmutz Kirgöz.
19:37
19:37
«Netanyahu ha chiesto a Trump di posticipare un eventuale attacco all'Iran»
Benyamin Netanyahu ha chiesto a Donald Trump di posticipare eventuali piani per un attacco militare americano all'Iran: lo riporta il «New York Times» citando un alto funzionario statunitense.
Il primo ministro israeliano ha parlato con Trump ieri, lo stesso giorno in cui il presidente americano ha dichiarato di aver ricevuto informazioni da «fonti molto importanti dall'altra parte» secondo cui l'Iran aveva smesso di uccidere i manifestanti e non stava procedendo con le esecuzioni.
Ciò sembrava indicare che Trump stesse rinunciando a un possibile attacco degli Stati Uniti all'Iran, che stava valutando da giorni.
Funzionari israeliani e arabi, sottolinea il «New York Times», temono che l'Iran potrebbe reagire colpendo i loro paesi nel caso di attacchi americani.
17:18
17:18
Nuove sanzioni contro l'Iran
Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato nuove sanzioni contro l'Iran per la repressione delle proteste. «Oggi, mentre il popolo iraniano scende coraggiosamente in piazza per rivendicare le libertà fondamentali e la sicurezza economica, il Dipartimento del Tesoro sta adottando misure contro gli artefici della brutale repressione di manifestanti pacifici», si legge in una nota del segretario Scott Bessent che annuncia sanzioni contro «i principali leader iraniani».
Tra i dirigenti iraniani colpiti dalle nuove sanzioni americane c'è tra gli altri Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza iraniana, il massimo organismo di sicurezza nel paese.
«Ha coordinato la risposta alle proteste per conto della Guida Suprema iraniana e ha pubblicamente esortato le forze di sicurezza iraniane a usare la forza per reprimere i manifestanti pacifici», si sottolinea nella nota del Dipartimento del Tesoro.
Sanzionati anche quattro funzionari della sicurezza che operano a livello regionale in Iran: Mohammad Reza Hashemifar, Nematollah Bagheri, Azizollah Maleki e Yadollah Buali.
Colpita anche «la rete di banche ombra attraverso il quale l'Iran gestisce scambi commerciali annuali per un valore di decine di trilioni di dollari, aggirando il sistema finanziario internazionale formale», si legge nel comunicato.
14:42
14:42
Un dipendente della Mezzaluna Rossa ucciso, altri 5 feriti
Un dipendente della Mezzaluna Rossa è stato ucciso in Iran, e altri cinque sono rimasti feriti. Lo fa sapere la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. I sei erano in servizio nella provincia di Gilan il 10 gennaio.
In una dichiarazione, la FICR ha affermato di essere «profondamente addolorata per l'uccisione di Amir Ali Latifi» e per «le ferite inflitte» agli altri cinque dipendenti della Mezzaluna Rossa iraniana, senza fornire dettagli sulle circostanze.
13:25
13:25
Swiss sospende i voli notturni per Tel Aviv
A causa dell'attuale situazione in Medio Oriente, Swiss sospende i voli notturni per Tel Aviv, a partire da questa sera e fino al 19 gennaio. Anche l'ultimo volo notturno previsto nell'orario invernale da e per Beirut dal 17 al 18 gennaio sarà cancellato, ha reso noto Swiss. Gli spazi aerei iraniani e iracheni saranno evitati fino a nuovo avviso. La compagnia aerea sta monitorando la situazione e adeguerà le operazioni di volo di conseguenza.
Trasferiti su altri voli
I passeggeri interessati saranno informati e, se lo desiderano e se ci sono posti disponibili, saranno trasferiti su altri voli. In alternativa, Swiss offre la possibilità di cambiare gratuitamente la prenotazione con una data di viaggio successiva o il rimborso del prezzo del biglietto. I voli diurni da e per Tel Aviv continuano invece ad essere effettuati, precisa la compagnia aerea.
07:02
07:02
Il punto delle 7
Resta elevata la tensione in Medio Oriente, con l’Iran che ha avvertito gli Stati Uniti contro possibili azioni militari e Washington che ha adottato misure precauzionali, tra cui la riduzione del personale in alcune basi nella regione. Lo riferisce Reuters, citando fonti ufficiali. Secondo Teheran, eventuali attacchi verrebbero seguiti da ritorsioni, mentre dagli Stati Uniti si parla di decisioni legate alla sicurezza del personale in un contesto sempre più instabile. Sul piano interno, l’Iran è scosso da proteste antigovernative e da una dura repressione. Guardian e Associated Press riferiscono di arresti e condanne che hanno suscitato critiche internazionali, respinte dalle autorità iraniane. Sempre secondo Reuters, nelle ultime ore lo spazio aereo iraniano è stato temporaneamente limitato, con cancellazioni e deviazioni di voli, prima di una parziale riapertura. Resta infine fragile anche il quadro legato al conflitto tra Israele e i palestinesi nella Striscia di Gaza, dove proseguono gli sforzi diplomatici senza svolte immediate. Il rischio di una nuova escalation regionale resta alto.
