Dal mondo ultra-tech al collasso sociale: cinque scenari per il nostro futuro ambientale

Come potrebbe evolversi la vita in Svizzera sul piano sociale, economico e politico nel 2100? È il quesito sul quale hanno basato i propri studi le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) nell’ambito del programma NCCS-Impacts. Uno studio che ha portato all'elaborazione di cinque diversi scenari futuri per il nostro Paese. E i risultati raccolti presentano delle ipotesi che differiscono nettamente tra loro. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Alla fine del secolo
Il lavoro fatto dagli esperti del WSL parte da un punto d'osservazione lontano per inquadrare l'evoluzione sociale: nel 1952 lo scenario in Svizzera era ben diverso da quello che abbiamo sotto gli occhi oggi. Ad esempio non esistevano le autostrade, i film si guardavano al cinema, il mezzo di comunicazione elettronico di massa era la radio. Al Politecnico federale di Zurigo, Eduard Stiefel stava lavorando all’ERMETH, il calcolatore elettronico dell’ETH, uno dei primi computer d’Europa. In Svizzera vivevano meno di cinque milioni di persone. Nel 2026 la società svizzera presenta un quadro ben diverso. E come sarà, questo quadro tra 74 anni, ovvero nel 2100?
Sviluppi imprevedibili
Non è possibile, naturalmente, indicare già con esattezza uno scenario preciso, spiega Lena Gubler, geografa del WSL. «Gli sviluppi sono troppo imprevedibili, il sistema è eccessivamente complesso e troppi fattori interagiscono tra loro». Tuttavia, è importante farsi almeno un’idea dei possibili percorsi di sviluppo della società. «Il modo in cui si evolve la vita sociale, economica e politica influisce tra l’altro sul consumo di risorse, sul cambiamento climatico e sul fabbisogno di infrastrutture». Per ragionare sui possibili sviluppi sono utili scenari elaborati scientificamente che illustrano possibili percorsi e li mettono a confronto. Il team del WSL ha sviluppato cinque possibili scenari futuri per la Svizzera, che descrivono diverse forme di convivenza, di attività economica e di azione politica con orizzonte 2100. Per fare questo i ricercatori hanno condotto colloqui con circa 60 scienziate e scienziati appartenenti a 20 istituti di ricerca. Un programma informatico ha poi elaborato scenari coerenti a partire dai risultati.
Ecco gli scenari
Ed ecco quali sono i risultati ottenuti. Tre dei cinque scenari, i cosiddetti «Shared Socioeconomic Pathways» per la Svizzera (SSP-CH), si basano su modelli globali utilizzati dall'IPCC, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici. Questi vanno da una società altamente tecnologizzata con energie rinnovabili, a un futuro caratterizzato da un collasso statale ed economico, fino a una società fortemente divisa in cui un'élite si contrappone a una maggioranza impoverita. Altri due scenari sono stati sviluppati specificamente per la Svizzera. Uno descrive un Paese che continua a fare affidamento a lungo sui combustibili fossili e che solo verso la fine del secolo si confronta con i costi di un ambiente fortemente danneggiato. L'altro scenario delinea una società che dà priorità alla coesione e al benessere rispetto al successo economico. Gubler aggiunge anche che nessuno degli scenari è più probabile di un altro. «L'obiettivo è esplorare possibili varianti di futuro, e non di pronunciarsi sulla probabilità che le stesse, o alcuni loro aspetti, si realizzino», ha dichiarato, in una nota odierna. Nel frattempo una nuova pubblicazione del National Centre for Climate Services (NCCS) si sta occupando di presentare le emissioni di gas serra modellate per ciascuno scenario fino al 2100.
