Davide non batte Golia

Davide contro Golia? Difficilmente vince (sempre) il primo. La Commissione federale delle poste, negli scorsi giorni, ha respinto il ricorso inoltrato dal Comune di Mesocco contro la decisione del Gigante giallo di chiudere l'ufficio postale. «Poco consolatorie», rileva il Municipio guidato dal sindaco Mattia Ciocco, le parole di PostCom. Che sottolinea che l'ente locale altomesolcinese ha «dimostrato un grande impegno per la prosecuzione dell’attività dell’ufficio postale di Mesocco.
La battaglia delle autorità
La PostCom riconosce questo notevole impegno e comprende la preoccupazione delle autorità comunali e della popolazione di Mesocco». La conclusione, però, è che come ampiamente prevedibile non c'è nulla da fare. Lo sportello dovrà definitivamente abbassare la saracinesca. «Come si temeva si è dunque rivelata vana l’opposizione da parte dell’Esecutivo, sostenuta anche dal Governo cantonale, che con tutte le forze ha cercato di preservare l’esistenza dell’ufficio a Mesocco. Resta ora da verificare quale sarà il servizio offerto dalla nuova agenzia postale (presso il negozio Coop, in centro paese; n.d.r.), auspicando che possa soddisfare, almeno in parte, le esigenze della popolazione», puntualizza, amaramente, il Municipio. Che si è battuto con tutte le sue forze per salvare il servizio. Da un lato per garantire l'accessibilità anche alle fasce più deboli della popolazione (gli anziani soprattutto) e, dall'altro, in virtù dello sviluppo turistico previsto nei prossimi anni a San Bernardino grazie al progetto di rilancio della località portato avanti dalla famiglia Artioli.
