Il caso

Docente accusato di atti sessuali, «Il protocollo ha funzionato»

Tiziana Zaninelli, caposezione dell’insegnamento medio, si esprime sui fatti di Giubiasco
©Chiara Zocchetti
Red. Bellinzona
06.04.2026 20:32

«Quanto successo qualche tempo a Lugano ci ha insegnato molto. E in questa occasione il protocollo di denuncia di comportamenti inappropriati che abbiamo approntato proprio a seguito di quel caso ha funzionato. La segnalazione alla Magistratura è partita dai servizi del Dipartimento educazione, cultura e sport». Tiziana Zaninelli, responsabile della sezione dell’insegnamento medio è ancora turbata dall’arresto, avvenuto lo scorso 17 marzo, di un docente della sede di Giubiasco accusato di atti sessuali con fanciulli. Il 37.enne è sospettato di aver avuto attenzioni malsane nei confronti di almeno due ragazze minori di 16 anni. La comunicazione dell’accaduto al corpo docente e alle famiglie delle allieve e degli allievi che frequentano le Medie di Giubiasco è avvenuta giovedì scorso, poco prima che il Ministero pubblico rendesse noto l’arresto del 37.enne sul quale aveva in precedenza chiesto il silenzio stampa per esigenze d’inchiesta.

Vicinanza ad allieve e allievi

Se sul fronte delle indagini coordinate dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni si sta verificando se vi siano ulteriori vittime del docente (nel frattempo sospeso) e da quanto tempo andava avanti il suo comportamento riprovevole nei confronti delle due ragazzine, DECS e Sezione dell’insegnamento Medio negli ultimi due giorni di lezioni prima delle vacanze pasquali si sono concentrati sulla vicinanza con la direzione e il corpo docenti. E questo soprattutto in funzione dell’approccio da tenere con le allieve e gli allievi dell’istituto scolastico, evidentemente scossi per quanto accaduto e in cerca di risposte su come abbiano potuto verificarsi questi fatti.

Ci si prepara al rientro

«Ora ci stiamo concentrando sul rientro in classe dopo le vacanze. Saremo presenti proprio per dare quelle risposte alle domande che si pongono allieve ed allievi e per mostrare loro tutta la nostra vicinanza», spiega ancora Tiziana Zaninelli raggiunta dal Corriere del Ticino.

È inoltre in corso una riflessione sul come riuscire ad essere ancora più presenti, più rapidi ad intervenire in situazioni analoghe. Ciò, beninteso, nella speranza che episodi come quelli che hanno portato all’arresto del docente 37.enne non abbiano più a ripetersi.