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Donald Trump: «L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio nello Stretto di Hormuz»

Il presidente statunitense si è lamentato sul proprio social Truth denunciando: «Questo non è l'accordo che abbiamo» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Donald Trump: «L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio nello Stretto di Hormuz»
Red. Online
10.04.2026 07:15
08:52
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Iran: morto l'ex ministro degli esteri ferito dai raid del primo aprile

L'ex ministro degli esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici sraelo-statunitensi del primo aprile, secondo quanto riportato da vari media iraniani e israeliani.

Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio strategico per le relazioni internazionali, parte del ministero degli esteri. Il diplomatico di lungo corso, «rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera», riportano le agenzie di stampa non ufficiale Mehr e degli studenti iraniani Isna sulla piattaforma di messaggistica Telegram, riprese anche dal il quotidiano in linea The Times of Israel.

Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatami.

07:33
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Trump all'Iran: «No a pedaggi su Hormuz»

«Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che transitano nello Stretto di Hormuz. È meglio che non lo facciano e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!». Lo ha scritto ieri il presidente statunitense Donald Trump sulla sua rete sociale Social Truth.

«L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo».

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Il punto alle 7.15

Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele.

Intanto il presidente statunitense Donald Trump ha detto sul suo social Truth che «l'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo».

Sempre su Truth, Trump ha scagliato la propria ira contro il Wall Street Journal, reo di aver scritto in un editoriale che il presidente ha cantato una «vittoria prematura in Iran». «È una vittoria e non c'è nulla di prematuro. Con me l'Iran non avrà mai l'arma nucleare e molto rapidamente vedrete i flussi di petrolio tornare a scorrere con o senza l'aiuto di dell'Iran», ha detto mettendo in evidenza come il Wall Street Journal è «sempre rapido a criticare ma non ammette mai quando sbaglia, che è la maggior parte dei casi».

Dal canto proprio, l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha comunicato in una nota che «l'appello del ministro della Difesa pakistano alla distruzione di Israele è oltraggioso. Questa non è una dichiarazione che può essere tollerata da alcun governo, soprattutto non da un governo che si proclama arbitro neutrale per la pace». Il riferimento è a un post su X del ministro della Difesa pakistano Khawaja Muhammad Asif, in cui ha accusato Israele, «Stato cancerogeno», di commettere genocidio in Libano. «Spero e prego che coloro che hanno creato questo Stato sul suolo palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei, brucino all'inferno», ha scritto Asif.