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Donald Trump: «Raggiungeremo il cessate il fuoco a Gaza entro la prossima settimana»

Il presidente degli Stati Uniti ha detto nello Studio Ovale che «l’intesa è vicina» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Donald Trump: «Raggiungeremo il cessate il fuoco a Gaza entro la prossima settimana»
Red. Online
28.06.2025 08:00
23:51
23:51
Almeno 63 morti nei raid a Gaza, fra loro 19 bambini

La Protezione civile di Gaza, gestita da Hamas, ha annunciato che l'esercito israeliano ha ucciso almeno 63 palestinesi, tra cui 19 bambini e sette donne negli attacchi condotti in tutta la Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu.

Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile, ha affermato che gli attacchi aerei hanno causato anche centinaia di feriti di vario grado. «L'esercito di occupazione ha distrutto circa 23 edifici residenziali, principalmente a Jabalia (nord), Al-Tuffah e nel campo profughi di Shati a Gaza City, nelle ultime 24 ore», ha dichiarato. Basal, precisando inoltre che Jabalia, a nord, e Khan Younis, a sud, stanno subendo ingenti distruzioni, con ampi isolati residenziali rasi al suolo.

23:17
23:17
L'Iran potrebbe arricchire l'uranio entro qualche mese'

L'Iran ha le capacità tecniche per riprendere l'arricchimento dell'uranio entro "qualche mese". Lo ha affermato Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), in un'intervista all'emittente americana Cbs.

Quasi una settimana dopo i bombardamenti statunitensi sui siti nucleari di Fordo, Natanz e Isfahan, tutti concordano, anche a Teheran, sul fatto che questi impianti abbiano subito danni significativi, ma permangono dubbi sull'effettiva efficacia di questi attacchi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ad esempio, ha ipotizzato che il programma nucleare iraniano sia stato ritardato di "diversi decenni".

"Ci sono stati danni significativi, ma non completi (...) Possono avere, sapete, entro pochi mesi, direi, centrifughe operative per la produzione di uranio arricchito", ha aggiunto Grossi in un'intervista che andrà in onda domani.

22:54
22:54
Ucciso uno dei fondatori di Hamas

Le forze armate israeliane (Idf) e lo Shin Bet hanno annunciato di avere ucciso ieri sera a Gaza City «il terrorista Hacham Muhammad Issa al-Issa, figura di spicco dell'ala militare di Hamas e considerato uno dei fondatori dell'organizzazione».

La notizia è stata riportata da un portavoce delle Idf - scrive Ynet -, che ha aggiunto che il suo ruolo era quello di «capo dello staff di supporto al combattimento nell'ala militare dell'organizzazione terroristica». Inoltre, al-Issa ha avuto un ruolo significativo nella pianificazione e nell'esecuzione del massacro del 7 ottobre.

Intanto, migliaia di israeliani sono scesi in piazza oggi a Tel Aviv per chiedere il rilascio dei restanti 49 ostaggi nella Striscia di Gaza, detenuti dal movimento islamista palestinese Hamas. Lo riportano i giornalisti dell'Afp. Si è trattato della prima manifestazione settimanale da quando Israele e Iran hanno raggiunto un cessate il fuoco il 24 giugno scorso, una tregua imposta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alle due parti in conflitto dopo una guerra di 12 giorni.

Una grande folla ha riempito la «Piazza degli Ostaggi» nel centro di Tel Aviv, sventolando bandiere israeliane e mostrando foto di israeliani rapiti da Hamas nell'attacco senza precedenti e sanguinoso del 7 ottobre 2023. Il sequestro ha innescato un'offensiva militare lanciata il giorno successivo dal primo ministro Benjamin Netanyahu con l'ambizione di annientare il movimento islamista e liberare gli ostaggi.

Nel frattempo, almeno tre persone sono rimaste uccise negli attacchi israeliani condotti oggi nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo hanno dichiarato le autorità, con Hezbollah, sostenuto dall'Iran, che ha lasciato intendere che la sua pazienza per la «continua aggressione» si sta esaurendo.

In una dichiarazione, il ministero della Salute libanese ha affermato che un attacco con drone del «nemico israeliano» contro un'auto a Kunin, nel Libano meridionale, ha ucciso un uomo, aggiungendo in seguito che un'altra persona era rimasta ferita.

L'esercito israeliano - da parte sua - ha reso noto che l'attacco «ha eliminato il terrorista Hassan Muhammad Hamoudi», ritenuto responsabile di attacchi missilistici anticarro contro il territorio israeliano durante la recente guerra.

19:38
19:38
Da Israele «sorpresa» per le tempistiche dichiarate da Trump su una tregua con Hamas

Alti funzionari israeliani coinvolti nei colloqui per un accordo sulla presa degli ostaggi affermano di non comprendere i motivi dell'ottimismo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ieri ha dichiarato alla Casa Bianca che un cessate il fuoco a Gaza potrebbe essere raggiunto già la prossima settimana. Lo riporta Ynet.

«Purtroppo, non vi è alcun segno di flessibilità o cambiamento nella posizione di Hamas, né vi è alcun cambiamento nella posizione del primo ministro riguardo alla fine della guerra», hanno affermato.

L'ottimismo di Trump sembrerebbe una sorta di «pio desiderio» per sfruttare lo slancio creatosi dopo la fine della guerra tra Israele e Iran per poter raggiungere un altro risultato diplomatico. Ma sul campo, affermano gli stessi alti funzionari, non è cambiato molto.

Ci sono contatti dietro le quinte e intensi contatti guidati da qatarioti ed egiziani, ma non ci sono risultati né progressi. Anche le notizie su un'imminente visita dell'inviato Steve Witkoff sono errate: non c'è alcuna informazione riguardo il suo arrivo nei prossimi giorni.

19:37
19:37
L'IDF uccide un comandante di Hezbollah nel sud del Libano

Un comandante di Hezbollah è stato ucciso oggi in un attacco con drone israeliano a Kouniné, nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'esercito citato dal Times of Israel.

Secondo l'Idf Hassan Mohammad Hamoudi era il comandante dell'unità missilistica anticarro di Hezbollah nell'area di Bint Jbeil. Durante la guerra, Hamoudi «ha guidato numerosi attacchi missilistici anticarro contro Israele», aggiunge l'esercito.

17:35
17:35
Arrestati 6 coloni che hanno attaccato i soldati dell'IDF

L'esercito israeliano ha arrestato sei coloni nella Cisgiordania occupata durante la notte, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che i sospettati hanno attaccato le forze di sicurezza. Lo riporta la Cnn.

L'Idf ha raccontato di aver avvistato civili israeliani dirigersi verso una zona militare chiusa nei pressi del villaggio palestinese di Kafr Malik, dove alcuni giorni prima i coloni avevano incendiato case e veicoli in un attacco in cui, secondo i funzionari palestinesi, sono morte tre persone.

Quando le forze israeliane si sono avvicinate al gruppo i soldati sono stati aggrediti fisicamente e verbalmente. Inoltre, i sospettati hanno vandalizzato e danneggiato i veicoli delle forze di sicurezza e hanno tentato di speronarli. Sei sospettati sono stati arrestati e consegnati alla polizia, ha dichiarato l'Idf.

17:33
17:33
L'Iran amplia la riapertura dello spazio aereo dopo la tregua

L'Iran ha ampliato l'accesso al suo spazio aereo per i sorvoli internazionali a seguito del cessate il fuoco con Israele, sebbene le restrizioni ai voli rimangano in vigore in gran parte del Paese.

«Oltre alla metà orientale dello spazio aereo del Paese disponibile per operazioni nazionali, internazionali e di sorvolo, anche lo spazio aereo sopra le zone centrali e occidentali del Paese è stato ora aperto solo per i sorvoli internazionali», ha dichiarato Majid Akhavan, portavoce del Ministero delle Strade e dello Sviluppo Urbano. Invece restano sospesi i voli da e per gli aeroporti del nord, del sud e dell'ovest, compresi gli aeroporti internazionali Mehrabad e Imam Khomeini di Teheran.

Teheran aveva riaperto in parte il suo spazio aereo mercoledì scorso, a seguito del cessate il fuoco con Israele dopo 12 giorni di conflitto. Tra gli aeroporti ora operativi ci sono Mashhad nell'Iran orientale - che Israele ha affermato di aver preso di mira durante il conflitto - e Chabahar nel sud-est. I voli in altre regioni rimangono sospesi fino a nuovo avviso.

16:55
16:55
«62 le vittime dei raid a Gaza, anche 3 bimbi»

Gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 62 persone nella Striscia di Gaza durante la notte e fino a sabato: è l'aggiornamento fornito dagli operatori sanitari.

Tre bambini e i loro genitori sono stati uccisi in un attacco israeliano su un campo tendato a Muwasi, vicino alla città meridionale di Khan Younis. Sono stati colpiti mentre dormivano, hanno riferito i parenti, secondo quanto riportato dall'agenzia AP.

16:52
16:52
«Teheran fermi la repressione»

Una ventina di attivisti iraniani per i diritti civili e umani, tra cui i premi Nobel Shirin Ebadi e Narges Mohammadi e i registi Jafar Panahi e Mohammad Rasoulov, hanno rilasciato una dichiarazione in cui condannano l'intensificazione della repressione da parte del governo di Teheran, dopo la guerra di 12 giorni con Israele. Ed hanno chiesto la fine immediata delle esecuzioni e il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri politici e ideologici.

«Diverse persone sono state arrestate per 'spionaggio' a favore di Israele, mentre le prove hanno sempre indicato che, più che la gente comune, gli strati della struttura di potere in Iran sono stati infiltrati dai servizi segreti stranieri», si legge nella dichiarazione, citata da Iran International.

«I Governi dispotici reprimono sempre le persone dopo le guerre. Le guerre portano violazione dei diritti umani e distruzione», aggiungono gli attivisti, esprimendo preoccupazione per il trasferimento dei prigionieri da Evin ad altre prigioni intorno a Teheran, dopo l'attacco israeliano al famigerato carcere. «Sono trattenuti in una situazione difficile e disumana», è la denuncia.

Le organizzazioni per i diritti umani hanno riferito che solo nelle ultime due settimane almeno 1'596 persone sono state arrestate in diverse città iraniane. Diversi ebrei e bahai sono stati convocati, interrogati o arrestati, così come alcuni cittadini afghani. Le accuse includono spionaggio a favore di Israele, sostegno a Israele sui social media, attentato alla sicurezza nazionale e all'opinione pubblica, pubblicazione di immagini di attacchi israeliani, espressioni di speranza per la fine della guerra. Diverse persone sono state anche giustiziate per spionaggio a favore di Israele durante lo stesso periodo.

16:50
16:50
«Israele pianificava l'attacco all'Iran dal 2010 con infiltrati»

Israele iniziò a preparare il suo attacco all'Iran già nel 2010, sulla base di informazioni di intelligence che davano conto di un'accelerazione del programma nucleare e di armamenti di Teheran. Lo riporta il Times, sulla base di documenti che lo Stato ebraico ha condiviso con Stati Uniti e Gran Bretagna.

Secondo questa ricostruzione, gli 007 israeliani si sono infiltrati nel cuore dei programmi missilistici e nucleari iraniani per condurre anni di raccolta di informazioni e accertare che l'infrastruttura di produzione di armi di Teheran fosse molto più estesa di quanto si pensasse. Tra le altre cose, è stata accertata la produzione di centrifughe, strumenti utilizzati per arricchire l'uranio, in tre siti a Teheran e Isfahan.

In particolare, il Mossad ha utilizzato spie sul campo per mappare la struttura dell'impianto di Natanz, identificando edifici in superficie e sotterranei che includevano tubature, alimentazione e solidificazione dell'uranio.

Oltre a Natanz, gli israeliani si sono infiltrati nella struttura di Isfahan, nei siti di calcolo e nei laboratori di Nur e Mogdeh, nel sito militare di Shariati e nel grande hangar di Shahid Meisami, dove venivano prodotti gli esplosivi al plastico utilizzati per testare le armi nucleari, oltre ad altri materiali e prodotti chimici avanzati.

I documenti visionati dal Times indicano anche l'infiltrazione nel quartier generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, attaccato negli ultimi giorni della guerra, e in siti nucleari come quello di Sanjarian, che sviluppava - secondo Israele - componenti finalizzati alla creazione di armi nucleari.

Inoltre l'Iran mirava a produrre decine di missili terra-terra a lungo raggio al mese, con un obiettivo dichiarato di avere una scorta di 8.000 missili. Gli esperti stimano che l'Iran abbia iniziato la guerra dei 12 giorni con circa 2.000-2.500 missili balistici.

16:49
16:49
Iran: «Il capo dell'Aiea bandito dai nostri siti nucleari»

L'Iran non permetterà più a Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), di visitare i suoi impianti nucleari, né permetterà l'installazione di telecamere di sorveglianza nelle strutture. Lo ha annunciato Hamid Reza Haji Babaei, vicepresidente del Parlamento iraniano, citato dall'agenzia Mehr.

La decisione giunge dopo che Teheran ha ripetutamente criticato Grossi nel corso della guerra con Israele, e a seguito della sospensione della collaborazione con l'Aiea.

16:42
16:42
Beirut, un morto in un attacco israeliano nel sud Libano

Un attacco israeliano nel Libano meridionale ha ucciso una persona oggi, ha dichiarato il ministero della Salute libanese che continua a denunciare raid nonostante il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.

In una dichiarazione, il ministero ha affermato che un attacco di un drone «nemico israeliano» su un'auto a Kunin, nel sud del Paese, ha ucciso un uomo, secondo un bilancio preliminare. L'esercito israeliano non ha commentato immediatamente l'incidente.

L'attacco arriva il giorno dopo che Israele ha ucciso una donna e ferito altre 25 persone in attacchi nel sud del Libano. Anche in quel caso, l'agenzia di stampa statale libanese ha riferito che la donna è stata uccisa in un attacco di un drone, che ha colpito un appartamento nella città di Nabatiyeh. Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha dichiarato sui social media che l'esercito «non ha preso di mira alcun edificio civile».

16:38
16:38
«Salgono a 49 i morti nei raid israeliani su Gaza»

Almeno 49 persone sono state uccise a Gaza dagli attacchi israeliani da venerdì sera, secondo quanto riportato dal personale sanitario citato dal Guardian.

Gli attacchi sono iniziati nella tarda serata di ieri e sono proseguiti oggi, uccidendo, tra gli altri, 12 persone vicino allo Stadio Palestinese di Gaza City, che ospitava sfollati, e altre otto che vivevano in appartamenti, secondo quanto riportato dal personale dell'ospedale Shifa.

Più di 20 corpi sono stati trasportati all'ospedale Nasser, secondo quanto riportato da fonti sanitarie. Altre sei persone sono state uccise nel sud di Gaza quando un attacco ha colpito la loro tenda ad al Mawasi.

12:32
12:32
«Almeno 34 morti a Gaza nei raid israeliani da ieri sera»

Almeno 34 persone sono state uccise a Gaza negli attacchi israeliani dalla tarda serata di venerdì fino a stamattina. Lo scrive l'Associated Press sul suo sito web citando il personale sanitario della Striscia.

Tra le vittime, ci sono 12 persone uccise allo Stadio Palestine di Gaza City che ospita gli sfollati, e altre otto in appartamenti, secondo il personale dell'ospedale Shifa dove sono stati trasportati i corpi. Altre sei persone sono state uccise nel sud di Gaza quando un attacco ha colpito la loro tenda ad al Mawasi.

12:30
12:30
Al Jazeera: «Salgono a 21 i morti a Gaza nei raid dall'alba»

Il numero di palestinesi uccisi negli attacchi israeliani a Gaza dall'alba di oggi è salito a 21. Lo scrive Al Jazeera citando fonti mediche, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

11:04
11:04
Gli Houthi rivendicano l'attacco missilistico contro Israele

Gli Houthi hanno rivendicato l'attacco missilistico balistico di questa mattina contro il sud di Israele. In una dichiarazione, il gruppo yemenita afferma di aver preso di mira un «obiettivo nemico israeliano sensibile» a Beer Sheva, dove erano suonate le sirene.

«L'operazione ha raggiunto con successo il suo obiettivo, grazie ad Allah», affermano gli Houthi. L'Idf ha dichiarato che il missile è stato «probabilmente» intercettato. Non ci sono state segnalazioni di impatti.

10:34
10:34
Il Qatar vede una «finestra di opportunità» per una tregua a Gaza

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar afferma che i mediatori stanno collaborando con Israele e Hamas per sfruttare lo slancio del cessate il fuoco di questa settimana con l'Iran e lavorare per una tregua nella Striscia di Gaza.

«Se non sfruttiamo questa finestra di opportunità e questo slancio, sarà un'opportunità persa, come già accaduto di recente. Non vogliamo che accada di nuovo», ha dichiarato Majed al-Ansari in un'intervista rilasciata all'Afp.

10:33
10:33
Trump: «È una bufala che voglio dare 30 miliardi all'Iran per il nucleare civile»

«Chi tra i media fake news è quel mascalzone che dice che 'il presidente Trump vuole dare all'Iran 30 miliardi di dollari per costruire impianti nucleari civili?'. Mai sentito parlare di questa idea assurda. È solo un'altra bufala diffusa dalle Fake News per squalificarci. Questa gente è MALATA!!!».

Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump commenta le indiscrezioni secondo cui gli Usa avrebbero preparato un piano da miliardi di dollari per lanciare un programma nucleare civile iraniano.

09:56
09:56
Funerali a Teheran: c'è anche Esmail Qaani, dato per morto

Anche il comandante delle Forze Quds delle Guardie Rivoluzionarie, Esmail Qaani, è tra le migliaia di persone presenti al corteo che sfila a Teheran per i funerali dei comandanti militari morti durante la guerra di 12 giorni con Israele.

Qaani era stato dato per morto nell'attacco israeliano all'Iran del 13 giugno scorso, anche se un video rilanciato sui social il 24 giugno apparentemente mostrava il generale vivo a Teheran, senza tuttavia conferme ufficiali. Qaani era stato dato per morto anche lo scorso ottobre, quando si ipotizzò che fosse rimasto ucciso in un raid dell'Idf su Beirut.

Anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian partecipa al funerale di oltre 60 iraniani, principalmente comandanti militari, scienziati nucleari, nonché di quattro donne e quattro bambini, morti durante la guerra di 12 giorni con Israele. Il corteo funebre è partito dall'Università di Teheran, vicino a piazza Enghelab, e proseguirà fino a piazza Azadi.

Le immagini della televisione di Stato mostrano le bare, coperte dalla bandiera iraniana, e le foto dei defunti durante la cerimonia organizzata dallo Stato.

Hossein Salami delle Guardie Rivoluzionarie, il capo di stato maggiore delle forze armate Mohammad Bagheri, insieme alla moglie e alla figlia giornalista, lo scienziato nucleare Mohammad Mehdi Tehranchi e sua moglie, e il comandante delle Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie Amirali Hajizadeh sono tra le personalità militari il cui funerale si terrà oggi.

In occasione dell'evento, il governo ha annunciato oggi la chiusura di tutti gli enti pubblici, ad eccezione di banche e centri sanitari. Il Ministero della Salute ha annunciato che almeno 627 civili sono stati uccisi durante gli attacchi israeliani.

09:50
09:50
Idf: «Missile Houthi probabilmente abbattuto, nessun ferito»

Il missile balistico lanciato contro Israele dagli Houthi yemeniti è stato «probabilmente» intercettato dalle difese aeree, secondo quanto dichiarato dall'esercito israeliano e riportato dal Times of Israel.

Le Idf affermano che sono stati effettuati tentativi di abbattere il missile, apparentemente con successo. Non si segnalano feriti o impatti.

Le sirene hanno suonato a Beer Sheva, Dimona, Arad e nelle aree circostanti nel sud di Israele. Quattro minuti prima del suono delle sirene, è stato diramato un avviso ai residenti dell'attacco missilistico a lungo raggio tramite una notifica push sui loro telefoni.

08:00
08:00
Il punto alle 8.00

«Raggiungeremo un cessate il fuoco a Gaza entro la prossima settimana». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nello Studio Ovale sottolineando che «l'intesa è vicina».

«L'Iran aveva un programma molto vasto e ambizioso, e parte di esso potrebbe essere ancora in piedi. E se così non fosse, è anche ovvio che le conoscenze ci sono»: ha dal canto suo dichiarato alla CBS il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Raphael Grossi. «La capacità industriale c'è. L'Iran è un Paese molto sofisticato in termini di tecnologia nucleare, come è ovvio. Quindi non si può ignorare questo, con o senza operazioni militari. Non si risolverà la questione in modo definitivo militarmente». Grossi ha affermato che l'Iran non ha ancora chiesto agli ispettori dell'AIEA di lasciare il Paese, in quello che ha definito un segnale positivo. «Il lavoro dovrà continuare. Altrimenti, nessuno avrà idea di cosa stia succedendo in Iran».

L'Iran sta trasferendo parte della sua industria militare, tra cui la produzione di missili balistici e droni, nelle aree controllate dagli Houthi a Saada, Hajjah e nella periferia di Sana'a: lo ha detto Moammar al-Eryani, ministro dell'Informazione del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, esortando il mondo a prendere sul serio la minaccia. Lo riporta Iran International. Eryani ha avvertito che le attività dell'Iran potrebbero trasformare lo Yemen in una piattaforma di lancio per programmi di armi vietate, mettendo a repentaglio la stabilità regionale e bloccando le possibilità di una soluzione politica nel Paese devastato dalla guerra. «L'indifferenza internazionale di fronte a queste misure costerà caro alla regione e al mondo intero, e darà all'Iran l'opportunità di consolidare una pericolosa realtà, trasformando lo Yemen in un laboratorio per lo sviluppo dei suoi programmi proibiti, in una base missilistica avanzata per la Guardia Rivoluzionaria iraniana e in una piattaforma per lanciare minacce alla sicurezza regionale», ha scritto il ministro su X. «Questa crescente minaccia non colpisce solo i Paesi confinanti, ma rappresenta anche un pericolo diretto per l'economia globale, le catene di approvvigionamento e i prezzi dell'energia».

Iran international ha nel frattempo pubblicato su X alcune immagini satellitari catturate da Maxar che sembrano mostrare macchinari per scavi e movimento terra al lavoro ieri nel sito nucleare iraniano di Fordow bombardato dagli Stati Uniti. Secondo il canale israeliano Channel 12, le immagini potrebbero mostrare tentativi di estrarre uranio per uso militare di cui finora non si è avuta traccia.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato i commenti «irrispettosi e inaccettabili» del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha affermato di aver salvato la guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, da una «brutta morte». «Se il presidente Trump desidera davvero raggiungere un accordo, dovrebbe mettere da parte i suoi toni irrispettosi e inaccettabili nei confronti della guida suprema iraniana, il Grande Ayatollah Khamenei, e smettere di ferire i suoi milioni di sinceri sostenitori», ha scritto Araghchi sul suo account X.

Intanto, sul fronte bellico, le forze di difesa israeliane (Idf) hanno detto di avere individuato il lancio di un missile proveniente dallo Yemen e diretto su Israele. «I sistemi di difesa aerea sono stati attivati per intercettare la minaccia», afferma l'Idf su Telegram. Le sirene hanno suonato in varie aree di Israele e la popolazione è stata invitata a seguire il protocollo indicato dal Comando interno.

Sul fronte iraniano, invece, secondo Iran International, esplosioni sono state udite a Eslamshahr, nella parte occidentale di Teheran, ed è stasata attivata la contraerea. Iran International cita post di testimoni oculari sui social media. L'area di Bidganeh, nella parte occidentale di Teheran, ospita un complesso militare e un sito missilistico oggetto di attacchi israeliani durante la guerra dei 12 giorni, aggiunge il media iraniano.

Nel frattempo, sono iniziati a Teheran i funerali di Stato per circa 60 persone, tra cui comandanti militari e scienziati nucleari, uccisi nella guerra con Israele, secondo quanto riportato dai media statali. «La cerimonia in onore dei martiri è ufficialmente iniziata», ha dichiarato la TV di Stato, mostrando filmati di persone in abiti neri che sventolavano bandiere iraniane e tenevano in mano le foto dei comandanti militari uccisi.