Dopo la promozione, tra i gamers spopola la «Vaduz Challenge»

L'exploit del Thun, che da neopromosso quest'anno è riuscito a laurearsi campione svizzero? Un gioco da ragazzi rispetto alla cosiddetta «Vaduz Challenge». Appena promossa nel massimo campionato svizzero di calcio, la formazione del Liechtenstein sta spopolando tra gli appassionati del famoso gioco Football Manager. La ragione? Una sfida che ha dell'impossibile: riuscire a vincere la Champions League con il piccolo club del principato.
Le premesse
La presenza di una formazione straniera nei campionati professionistici svizzeri è giustificata (e regolata) da una convenzione. In breve, il club biancorosso e la Federcalcio del Liechtenstein ogni anno versano una tassa di partecipazione. La quadra del Principato, tuttavia, non potrà mai laurearsi campione né qualificarsi per le coppe europee. Ed è proprio su queste premesse che si fonda la «Vaduz Challenge». Considerati questi impedimenti, infatti, per il club del Principato vincere la Champions League diventa un'impresa titanica. L'unica via d'accesso all'Europa è dunque la Coppa del Liechtenstein, che la formazione biancorossa vince quasi sempre a mani basse. Mettere in bacheca il trofeo per il Vaduz significa partecipare al secondo turno di qualificazione della Conference League, la terza coppa europea per importanza. Per arrivare in Champions League, e magari anche vincerla, il cammino dei «principini» è insomma lungo e tortuoso.
Vediamo allora gli ostacoli che dovrebbe superare la formazione. Innanzitutto, come detto, dovrebbe vincere la Coppa del Liechtenstein, compito particolarmente facile. Dovrebbe quindi riuscire a qualificarsi in Conference League e poi vincerla. L'anno successivo dovrebbe poi superare la fase di qualificazione dell'Europa League e, una volta entrata tra le squadre partecipanti alla seconda coppa europea per importanza, vincerla. Fatto ciò, il club del Principato sarebbe in Champions League l'anno seguente. Se poi volesse restarci anche l'anno successivo senza ricominciare tutto l'iter da capo, dovrebbe vincere la coppa dalle grandi orecchie. Inutile dire, poi, che il minimo passo falso durante questo lungo percorso che si snoda sull'arco di più stagioni riporterebbe i «principini» alla casella di partenza.
La sfida
È proprio questo percorso complicatissimo, se non addirittura proibitivo, ad aver attirato l'interesse degli appassionati del gioco di strategia Football Manager che hanno così coniato la «Vaduz Challenge». In diversi, spiega Watson, hanno così provato a laurearsi campioni d'Europa alla guida del piccolo club del Principato. Sui forum dedicati al famoso videogioco, i topics sul Vaduz si moltiplicano. Su YouTube, poi, numerosi influencer e creatori di contenuti hanno accettato la sfida condividendo con i loro seguaci le proprie peripezie alla guida della squadra del Principato. Inutile dire che per riuscire a coronare questo sogno, hanno impiegato tantissime stagioni.
L'altra via per la Champions
A dire il vero, per il Vaduz ci sarebbe anche un'altra via per entrare in Champions League: aumentare il coefficiente UEFA del Liechtenstein attraverso buone campagne europee nei prossimi cinque anni. Partecipando alla fase a gruppi della Conference League nel 2022/2023 il club del Principato aveva ottenuto 6.500 punti UEFA, un bilancio migliore rispetto a quello ottenuto dai club svizzeri questa stagione (6.200). Così facendo, il Vaduz riuscirebbe ad ottenere un posto in Europa League. Finché non cambieranno le regole, invece, per la formazione del Principato sarà impossibile accedere direttamente alla Champions: nessun vincitore della coppa nazionale del proprio Paese ha infatti accesso alla più importante competizione europea per club.


