Dramma di Crans-Montana, la 41esima vittima ha contratto un batterio in ospedale

È salito a 41 il bilancio delle vittime del rogo scoppiato la notte di Capodanno all’interno del Constellation a Crans-Montana. Ieri il Ministero pubblico vallesano ha comunicato il decesso di un 18.enne svizzero che era ricoverato all’Ospedale universitario di Zurigo. Si tratta di un giovane residente a Lutry e membro di una squadra di basket a Pully.
Il giovane, il cui decesso è avvenuto sabato, «in ospedale aveva contratto un Acinetobacter baumannii multiresistente», come spiegato a Nau.ch da Marcel Schlatter, portavoce del nosocomio zurighese.
Oltre alla persona deceduta, anche un altro ferito nell’incendio di Crans-Montana ricoverato all’USZ è risultato infettato dal cosiddetto batterio ospedaliero. «L'Acinetobacter baumannii purtroppo si manifesta con una certa regolarità in relazione al trattamento di pazienti con gravi ustioni», ha spiegato il portavoce dell’ospedale. «Nelle ultime quattro settimane siamo però riusciti a impedire ulteriori trasmissioni». Tuttavia, ha precisato Schlatter al Blick, non è stato possibile confermare che il decesso sia avvenuto a causa delle conseguenze dell’infezione. Per l’accertamento preciso della causa della morte del 18.enne, la competenza spetta alla Procura del Vallese.
