È deceduto Claudio Origoni

Si è spento ieri all'età di 72 anni Claudio Origoni, una firma che i lettori di queste pagine avevano conosciuto qualche decennio fa e che avevano saputo apprezzare per le sue due più grandi passioni, la lettura e l'insegnamento.
È proprio dall'incontro tra questi due sentimenti che Origoni diede vita a un impegno costante e tenace per coinvolgere bambini, ragazzi e adolescenti nell'amore per la lettura. Di origini umili, cresciuto a Riva San Vitale, frequentò la scuola magistrale di Locarno, dove ottenne la patente di maestro di scuola elementare nel 1966. Poco dopo si trasferì in Colombia, dove esercitò la sua professione per qualche anno, maestro di tanti ragazzini delle regioni meridionali del paese latino americano.
Tornato in Svizzera qualche anno dopo si iscrisse alla facoltà di lettere dell'Università di Friburgo, dove ottenne il titolo che gli permise di diventare insegnante di italiano al ginnasio. Ma l'impegno entusiasta per la diffusione della lettura tra i giovani, lo portò, in quegli anni '70 del secolo scorso, a dimezzare il suo impegno per la scuola e ad aprire una libreria per ragazzi, una delle prime nel nostro cantone.
Ed è probabilmente anche grazie a quell'esperienza che Origoni iniziò l'attività di pubblicista e la successiva collaborazione con il Corriere del Ticino, testata per la quale ha curato per lungo tempo le pagine di letteratura per ragazzi: le sue recensioni e le sue segnalazioni, le riflessioni proposte in tanti anni di militanza letteraria e pedagogica ne avevano fatto una voce amica e autorevole per tanti educatori, insegnanti, genitori o nonni che fossero.
Oltre che lettore accanito e onnivoro, Claudio Origoni pubblicò pure diversi racconti e saggi, nonché le antologie Tempo di poesia e Trova tempo, due testi per le scuole elementari realizzati con Federico Martinoni, amico sin dai tempi della magistrale.
