Ticino

Ecco come il Locarno Film Festival intende combattere la canicola

Per fronteggiare il grande caldo di questi giorni, la rassegna si è mossa sia dal punto di vista tecnico-operativo, sia da quello comunicativo
© CdT / Chiara Zocchetti
Mattia Darni
03.08.2026 20:15

La canicola non sembra voler allentare la sua morsa sul Ticino: è infatti di oggi la notizia che MeteoSvizzera ha prolungato fino alla serata di venerdì 7 agosto l'attuale allerta di grado 4 entrata in vigore lo scorso 29 luglio. A farne le spese, di conseguenza, potrebbe essere anche il Locarno Film Festival, il cui avvio è in programma per mercoledì 5, proprio una delle giornate, assieme a quella di giovedì 6, più calde secondo le previsioni di Locarno Monti.

Al FEVI non si boccheggerà più

Per non farsi trovare impreparati, al Festival ci si è comunque mossi in anticipo. Due gli àmbiti su cui si è deciso di intervenire: quello tecnico-operativo e quello della comunicazione. «Per quanto riguarda il primo, rispetto all'anno scorso abbiamo innanzitutto potenziato l'aria condizionata con un investimento importante mettendola in un numero maggiore di luoghi e, in alcuni casi, dove già presente ne abbiamo migliorato le prestazioni», spiega il responsabile dell'ufficio stampa del Locarno Film Festival Riccardo Lombardo.

L'anno scorso, in particolare, diverse persone si erano lamentate del grande caldo al Palexpo (FEVI). «La Città ha effettuato una revisione completa dell'impianto di raffreddamento dell'aria: l'esperienza per gli spettatori dovrebbe quindi essere migliore rispetto al passato», assicura Lombardo.

Il caldo potrebbe poi farsi sentire anche durante le conversazioni con attori e registi, solitamente organizzate all'ombra, ma sempre all'aperto. «Le strutture in cui avvengono questi incontri sono coperte e pensate per poter svolgere tali eventi in un ambiente che sia sopportabile anche a livello climatico», rassicura il responsabile dell'ufficio stampa del Festival.

Una guida ai luoghi per dissetarsi

Per combattere il caldo, un altro tassello fondamentale è l'idratazione regolare del corpo. «Abbiamo aumentato i punti di distribuzione delle bottigliette e i quantitativi che distribuiremo ai nostri ospiti», chiarisce il responsabile dell'ufficio stampa del Festival. Nella stessa direzione va poi una delle misure che gli organizzatori della rassegna hanno deciso di adottare sul piano comunicativo che, come detto in precedenza, è il secondo àmbito su cui si è intervenuti. «Abbiamo allestito due mappe, una digitale e una cartacea che si trova sulla guida del Festival, su cui sono indicati tutti i punti dove è possibile trovare gratuitamente acqua potabile per riempire bottiglie e borracce», spiega il nostro interlocutore.

Sempre in termini di comunicazione, al Festival si sta anche ragionando se prevedere una sensibilizzazione sui canali social dell'evento. «È una cosa che stiamo attualmente discutendo», confida Lombardo. «L'idea è di realizzare un post su Instagram nel quale indichiamo le buone pratiche da adottare per combattere la canicola».

Arriva il picchetto medico

Nonostante le strategie messe in campo dal Film Festival per combattere la canicola, non si può comunque escludere che ci possano essere persone che accusino malessere a causa del grande caldo. «In questo senso abbiamo allestito un picchetto medico costante che potrà essere attivato in qualsiasi momento dallo staff del Festival», racconta Lombardo. «In questo modo, se dovessimo vedere qualcuno che si sente male, potremmo intervenire subito. Abbiamo formato il nostro staff affinché sia attento e sensibile anche alla questione della salute pubblica: ai primi segnali di malessere, sarà pronto ad attivare immediatamente il picchetto medico».

Nessuna misura particolare in piazza Grande

In piazza Grande non sono invece previste misure aggiuntive contro la canicola. «Per ora non abbiamo pensato a qualcosa di mirato perché le proiezioni avvengono la sera quando il sole dà tregua alle persone», conclude il responsabile dell'ufficio stampa del Festival.

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