L'iniziativa

«Ecco la mia Rotonda: dinamica, spensierata e ricca di musica»

Christian Mancini svela la «ricetta» delle notti di feste tra Fevi (oggi Palexpo) e Piazza Grande: specialità da tutto il mondo, artisti di strada, concerti...
Christian Mancini, responsabile del progetto «Rotonda by la Mobiliare» © CdT/Gabriele Putzu
Jona Mantovan
04.08.2022 06:00

Dinamica, spensierata. Ricca di musica. Si potrebbe riassumere così la nuova ricetta della «Rotonda», l’area al centro del Locarno Film Festival tra Palacinema, Piazza Grande e Fevi (oggi Palexpo Locarno), che prende vita di notte. Parola di Christian Mancini, 32 anni e responsabile del progetto, da qualche anno nelle mani del Festival. Un grande «cerchio» che si anima di luci, colori e concerti.

Un appuntamento fisso per molti ticinesi. Un’offerta che mette d’accordo appassionati di cinema e chi vuole solo gustarsi una delle tante specialità da tutto il mondo preparata sul posto dagli chef: polenta ticinese, hambuger ‘gourmet’, sushi, messicano, tibetano, italiano... i carri delle prelibatezze sono disposti lungo la circonferenza. Per chi l’ha sperimentata, si sente la differenza rispetto alla «vecchia» Rotonda del 2018. Più spaziosa, con una grande area per apprezzare la musica e accomodarsi sui cuscinoni colorati, delle poltrone ‘a sacco’ realizzate dal pittore turco Ekrem Yalcidag e collocate proprio sotto gli «alberi cinetici», mossi dal vento e che richiamano dei proiettori cinematografici che girano a pieno regime.

Da qui al 14 agosto ci saranno delle cose nuove e altre che spariranno. A livello musicale, invece, abbiamo sempre due concerti dal vivo ogni sera per gusti diversi
Christian Mancini, responsabile progetto «Rotonda by la Mobiliare»

«Abbiamo iniziato già il 29 luglio e lo ammetto. L’abbiamo curata al meglio», esordisce Mancini. «Puntando sulla qualità. Grazie al coinvolgimento della compagnia ‘la Mobiliare’, poi, anche la presentazione visiva è pensata fin nei minimi dettagli, sotto il motto “Come together!” (che in italiano suona come “Unitevi!”, ndr), sviluppato dalla direttrice artistica Dorothea Strauss in collaborazione con Atelier Oï. È una parte fondamentale del Festival. È il suo lato più spensierato e non legato al cinema».

Il programma degli eventi è densissimo. «È una Rotonda dinamica, nel senso che da qui al 14 agosto ci saranno delle cose nuove e altre che spariranno. A livello musicale, invece, abbiamo sempre due concerti dal vivo ogni sera per gusti diversi: dal rock al pop all’elettronica... e dj che suonano fino a notte fonda. Ovviamente rispettando le regole sui decibel», esclama Mancini, che sta mettendo a punto le ultime finezze in vista della serata ormai prossima. «Oggi (ieri, ndr) ospiteremo degli artisti urbani, che realizzeranno dal vivo graffiti e murales, tante immagini ispirate al mondo del cinema».

Gli artisti di strada si presentano più volte nel corso delle serate e proporranno siano giochi di destrezza con il fuoco o esibizioni di danza, senza dimenticare le rappresentazioni pensate per i più piccoli
Christian Mancini, responsabile progetto «Rotonda by la Mobiliare»

Ma non è tutto. In pieno rispetto della massima che guida questa edizione, infatti, gli avventori possono farsi sorprendere dagli spettacoli degli artisti di strada: «Più volte nel corso delle serate ci saranno momenti con proposte diverse. Che siano giochi di destrezza con il fuoco o esibizioni di danza, senza dimenticare le rappresentazioni pensate per i più piccoli e per le famiglie, più ‘interattive’. Affinché tutti possano avvicinarsi all’arte e alle sue tante forme».

Secondo Mancini, questa è l’essenza della Rotonda di quest’anno. Un «filo rosso» che passa dalle cucine ai mercatini, i quali puntano soprattutto all’artigianato locale, passando dalla musica alle dimostrazioni di abilità.

Un’esperienza multisensoriale per vivere e scoprire tutte le modalità espressive.

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