Aviazione

Ecco quanto (e quando) hanno volato gli svizzeri questa estate

Secondo i dati resi noti oggi da Skyguide, il giorno record per il traffico aereo è stato venerdì 24 luglio, in cui si sono registrati ben 4.761 voli – I giorni scelti per gli spostamenti sono risultati il venerdì e il lunedì, ma non i fine settimana – Il 65% dei ritardi registrati durante i mesi estivi è attribuibile a eventi meteorologici
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Red. Online
24.08.2026 12:00

Per sapere come e quando si sono mossi i vacanzieri svizzeri quest'estate esiste un metodo molto efficace. Calcolare le cifre di strade e autostrade? I chilometri delle lunghe code ai portali delle gallerie? Sì ma non solo. Per avere un'idea ancora più precisa, bisogna sollevare lo sguardo verso il cielo. A parlare sono infatti i dati sul traffico aereo di Skyguide per l'estate 2026, resi noti oggi in un comunicato stampa dal principale fornitore di servizi di navigazione aerea in Svizzera e negli spazi aerei delegati. Dati che permettono di evidenziare una tendenza molto chiara: i picchi di traffico più elevati nello spazio aereo svizzero si verificano in particolare il venerdì e il lunedì e non durante il weekend. La stagione estiva 2026, si legge nel bilancio, è stata complessivamente "un successo" e caratterizzata da operazioni di volo sicure e questo nonostante sia stata particolarmente intensa e impegnativa.

Quasi 5 mila voli in un giorno

In particolare a segnare un record è stato venerdì 24 luglio, che ha staccato il primato di giorno più trafficato dell'estate, con 4.761 voli nello spazio aereo monitorato da Skyguide. «Se questi movimenti aerei fossero allineati uno dopo l'altro, rispettando la consueta distanza di cinque miglia nautiche tra due aeromobili in volo, la fila di aerei farebbe il giro della Terra più di una volta». Per capire il traffico estivo, quindi, non è necessario guardare le strade, evidenzia Skyguide. «I dati sul traffico aereo svizzero mostrano un modello tanto chiaro quanto inaspettato. Molti picchi di traffico si verificano nel periodo di transizione tra una settimana e l'altra».

Meno durante il weekend

Per quanto riguarda invece i cinque giorni più trafficati dell'estate, questi si sono situati tutti tra l'inizio di luglio e l'inizio di agosto. Oltre al record del 24 luglio, gli altri picchi di traffico aereo si sono concentrati nei venerdì e nei lunedì. Un altro dato rilevante è che i fine settimana, di per sé, non dominano la classifica. «I picchi di traffico tendono a verificarsi poco prima o subito dopo il fine settimana. Si prevede che questa tendenza continui per tutta la stagione estiva 2026», spiega Skyguide. E, per garantire una gestione del traffico aereo sicura ed efficiente durante questi periodi di elevata attività, il fornitore di servizi impiega controllori del traffico aereo aggiuntivi nelle torri di controllo nei giorni di punta.

Meteo e guasti informatici

Un altro fattore che ha sempre più influenza sul traffico aereo estivo è il meteo, evidenzia Skyguide nel suo rapporto. Ben il 65% dei ritardi registrati durante i mesi estivi è attribuibile a eventi meteorologici. «Nonostante ciò quasi il 93% di tutti i voli è stato gestito in orario». Ma non solo. Durante il periodo estivo (dal 26 giugno al 17 agosto), Skyguide ha gestito in sicurezza un totale di 240.108 voli nello spazio aereo svizzero. «Ciò rappresenta una media di 4.503 voli al giorno». In particolare, negli aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo sono stati registrati rispettivamente 25.514 e 44.485 decolli e atterraggi, per una media quotidiana di 481 movimenti a Ginevra e 839 a Zurigo. Quanto ai sistemi tecnici di Skyguide, questi «hanno funzionato in modo affidabile e stabile durante i mesi estivi», si legge nella nota. Poco prima dell'inizio dell'alta stagione estiva, tuttavia, Skyguide aveva subito un grave incidente tecnico che aveva portato alla temporanea chiusura dello spazio aereo sulla Svizzera orientale. «Quel giorno, 19 dei 4.306 voli programmati sono stati cancellati e si sono registrati ritardi significativi negli scali». Una situazione che Skyguide ammette di «deplorare profondamente». In quel frangente, a seguito dei disagi causati dal guasto informatico, Swiss aveva anche fatto sapere di star valutando una richiesta di risarcimento danni nei confronti della società di controllo dello spazio aereo svizzero.

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