Cerca e trova immobili
Motori

Denza, il marchio di lusso di BYD, arriva in Ticino: «Con il Flash Charging 900 km in pochi minuti»

Svelato a Parigi il nuovo brand premium del gruppo cinese: le prime vetture sono attese nei prossimi mesi anche nella Svizzera italiana - Stella Li: «Con il Flash Charging bastano pochi minuti per tornare in viaggio»
Mattia Sacchi
07.05.2026 06:00

Parigi, Palais Garnier. Un luogo dove per oltre un secolo il tempo è stato scandito da musica, attese e rituali. È qui che DENZA, marchio premium del gruppo BYD, ha scelto di presentarsi all’Europa, affidando a un contesto carico di storia il racconto di un progetto che guarda invece alla trasformazione della mobilità e a una nuova idea di lusso tecnologico.

«Non è stato facile ottenere questo luogo», ha spiegato Stella Li, Executive Vice President di BYD, al Corriere del Ticino. «Abbiamo lavorato molto per essere qui. Ma è un posto che rappresenta perfezione, arte, dettaglio. E volevamo che il nostro messaggio partisse proprio da una struttura così iconica».

La formula scelta per sintetizzare questo passaggio è “Technology Drives Elegance”, una definizione che il gruppo utilizza per spiegare il proprio ingresso nel segmento premium europeo. «L’eleganza non è aggiungere, ma togliere ciò che non serve. Quando la tecnologia diventa così avanzata da scomparire, resta solo l’esperienza».

Il debutto europeo si costruisce su due modelli: la Z9GT, shooting brake chiamata a rappresentare l’identità del marchio, e la D9 DM-i, monovolume ibrido plug-in che completa l’offerta. Due proposte diverse, ma pensate per muoversi nello stesso perimetro: quello di una mobilità a nuova energia che punta su integrazione tecnologica, prestazioni e comfort.

«La Z9GT rappresenta il vero spirito di DENZA. Tecnologia avanzata, design raffinato ed emozione di guida si incontrano. È il modello perfetto per guidare la nostra espansione europea».

È proprio attorno alla Z9GT che si concentra il cuore del progetto. Più che un semplice modello, viene presentata come una piattaforma di soluzioni tecniche pensata per ridefinire il comportamento su strada e l’esperienza di guida. «Abbiamo sviluppato una piattaforma completamente nuova, con tre motori indipendenti, una gestione elettronica avanzata del movimento e sistemi che permettono alle ruote posteriori di sterzare in modo indipendente. Questo significa più stabilità, più controllo e anche nuove possibilità nelle manovre».

Una logica che riflette un approccio tipico dell’elettronica più che dell’automotive tradizionale: aggiornabilità, integrazione software, controllo dinamico in tempo reale. Elementi che BYD intende portare nel segmento premium come fattori distintivi rispetto alla concorrenza storica europea.

Una delle grandi novità presentate a Parigi resta però il sistema Flash Charging, che il gruppo cinese presenta come uno degli elementi più dirompenti della propria proposta. “È un’infrastruttura tecnologica integrata che rivoluzionerà il mondo della mobilità elettrica – spiega Stella Li - Non è solo una ricarica veloce: è un sistema che combina batteria, architettura del veicolo e infrastruttura. Parliamo di cinque minuti per passare dal 10 al 70%, nove minuti per arrivare quasi al pieno. Anche a -30 gradi bastano dodici minuti. Nessuno oggi può fare questo. Non è solo una questione di potenza. È l’integrazione tra batteria, veicolo e infrastruttura. È un ecosistema».

In questa prospettiva, il tema dell’autonomia lascia spazio a quello del tempo: ridurre la sosta a pochi minuti significa avvicinare l’esperienza elettrica a quella tradizionale, eliminando una delle principali barriere all’adozione. “È su questo terreno che intendiamo giocare una parte importante della nostra partita europea, affiancando allo sviluppo del prodotto anche un piano infrastrutturale con migliaia di stazioni previste. Anche in Svizzera, verosimilmente dal prossimo anno”.

Il confronto con i marchi europei resta inevitabile, ma viene affrontato spostando il focus. «La storia conta. Ma la performance crea il primo “wow”. E oggi abbiamo caratteristiche che altri non hanno. Noi vogliamo essere come un’Apple del settore auto premium».

Un’impostazione che chiarisce l’ambizione del gruppo: costruire un’identità fondata sulla tecnologia più che sulla tradizione. “La scelta di Daniel Craig come volto della campagna globale rientra in questa nostra strategia, è uno degli attori più amati e riconosciuti al mondo e siamo vieri che rappresenti il nostro marchio a livello internazionale. Quando le persone provano le nostre auto, più del 50% decide di comprarle».

All’interno di questa visione, la Svizzera assume un ruolo specifico. «È un mercato molto importante per noi. Ci sono neve, montagne, condizioni particolari. Le nostre tecnologie funzionano molto bene in questi contesti».

Un mercato esigente, che viene utilizzato anche come banco di prova per verificare prestazioni e percezione del marchio. «La difficoltà è trovare le location giuste per i dealer. Non vogliamo qualsiasi posto. Vogliamo i migliori». E forse anche i concessionari ticinesi possono essere considerati tra i migliori, visto che BYD ha puntato forte sin da subito sulla Svizzera italiana, con ben tre concessionari e strategie di espansione. Tanto che, da fonti interne, sappiamo che il gruppo cinese sta attualmente lavorando con i partner locali per definire presenza e posizionamento, e verosimilmente potremmo vedere in Ticino le prime DENZA già nel giro di pochi mesi

In questo quadro, il progetto prova ad andare oltre la semplice commercializzazione del veicolo, estendendosi all’intera esperienza: “Dallo spazio fisico dello showroom fino al momento della consegna e al rapporto nel tempo con il cliente, non vogliamo solo vendere auto. Vogliamo costruire un’esperienza premium completa».

«La tecnologia ridefinisce il premium – conclude Stella Li -DENZA non è qui per seguire le regole. È qui per ridefinire ciò che il premium può essere».

In questo articolo: