Opportunità da un portafoglio diversificato

Nel quadro di una diversificazione del portafoglio azionario che l’attuale scenario tende a favorire, i mercati emergenti possono rappresentare una componente significativa, in particolare quando l’approccio ad essi sia il frutto di una conoscenza approfondita e di una selezione accurata. Se ne è trattato in un incontro con gli operatori finanziari luganesi promosso da Swiss Rock, società zurighese di asset management, indipendente dal settore bancario, attiva anche a livello istituzionale a favore di fondi pensione, fondazioni, compagnie di assicurazione e family office.
Roman von Ah, CEO e fondatore della società, ne ha illustrato la strategia d’investimento, i «fattori» che stanno alla base, cioè gli elementi che, applicati all’analisi dei titoli azionari, ne determinano un potenziale rendimento superiore alla media con una minore soglia di rischio. Una strategia poco interessata agli indici, che oggi vede con occhio neutrale il mercato USA, mentre appare positiva per mercati emergenti, Europa e oro.
Come ha ricordato Ivan Petzev, Equity Portfolio Manager, l’approccio «factor investing» seguito da Swiss Rock è simile a quello tradizionale seguito in generale dal «leggendario» Warren Buffett, ma applicato in modo più sistematico, considerando il valore dell’azione quando esso risulti conveniente rispetto ai suoi fondamentali, la struttura finanziaria e l’indebitamento della società, l’andamento di ricavi e utili nel tempo, il confronto con le entità concorrenti.
Petzev ha sottolineato come, nel modello, sia importante valutare anche il comportamento dell’azione durante i diversi cicli di mercato, le correlazioni e, soprattutto per i mercati emergenti, gli elementi che incidono sulla performance di un certo settore e di un’azienda. Ha indicato il caso della Cina, su cui al momento l’andamento delle vendite domestiche retail ha un’incidenza particolare, mentre per altre realtà ciò può venire dall’export o da altre condizioni specifiche. Il ricercare in modo approfondito le ragioni economiche di una scelta è dunque essenziale. A ognuno di tali fattori viene quindi assegnato un peso, da cui risulta una scala di preferenze e la selezione definitiva passa infine attraverso il «filtro» dei criteri di sostenibilità ESG (ecologici, sociali e di governance), cui Swiss Rock attribuisce una particolare importanza, senza che venga sacrificato l’aspetto reddituale (cfr. anche l'approfondimento sul tema ESG e finanza sostenibile).
La strategia dei «fattori», implementata dal 2013 per i fondi investiti nei mercati emergenti, è risultata vincente anno dopo anno, con due sole eccezioni, nei confronti dell’indice relativo. La ripartizione geografica vede ora in posizioni preminenti Cina, Taiwan, Corea del Sud e India, con porzioni relativamente elevate anche di titoli a media e bassa capitalizzazione.