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Parmelin apre il WEF con le minacce di Trump sullo sfondo

Il tycoon è atteso a Davos domani – Oggi sono previsti gli interventi del presidente francese Emanuel Macron e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Parmelin apre il WEF con le minacce di Trump sullo sfondo
Red. Online
20.01.2026 07:48
07:51
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Degenerata la protesta di Zurigo

Scontri si sono registrati ieri sera a Zurigo al termine della manifestazione anti Trump. Diverse migliaia di persone hanno partecipato all'evento organizzato in occasione dell'avvio del Forum economico mondiale (WEF). Graffiti sono stati disegnati lungo il percorso del corteo, vernice è stata lanciata sulle facciate e vetrine sono state rotte, ha comunicato la polizia zurighese. L'ammontare dei danni non è ancora noto.

Nessun ferito

A fine corteo, membri dei «black bloc» e altri manifestanti hanno continuato il percorso, questa volta in maniera non autorizzata, nelle zone della Militärstrasse e della Kasernenstrasse. Dopo aver inizialmente tollerato lo sbarramento di una strada, la polizia ha disperso i manifestanti con l'uso di cannoni ad acqua attorno alle 21.30. I partecipanti alla protesta se la sono allora presa con le forze dell'ordine, lanciando pietre e fuochi d'artificio, provocando la risposta degli agenti con lacrimogeni e proiettili di gomma, si legge nella nota. Attorno alle 23 è tornata la calma. La polizia ha sottolineato che al momento non si hanno notizie di feriti. L'evento era stato organizzato dal Movimento per il Socialismo per protestare contro la presenza del presidente statunitense Donald Trump al WEF di Davos.

07:48
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Parmelin apre il WEF con le minacce di Trump sullo sfondo

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin apre oggi il Forum economico mondiale (WEF) a Davos (GR) in un contesto teso. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi a otto Stati europei - Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Regno Unito - che si oppongono alle sue mire espansionistiche in Groenlandia. Gli ambasciatori dell'Unione europea (Ue) hanno tenuto ieri a Bruxelles una riunione di emergenza a tal proposito e - secondo un portavoce del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa - un vertice straordinario dei 27 si terrà giovedì sera, sempre nella capitale belga.

Gli interventi previsti

Il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato che intende chiedere l'attivazione dello strumento anticoercizione dell'Ue in caso di nuovi dazi doganali americani. Tale strumento, la cui attuazione richiede la maggioranza qualificata dei Paesi dell'Unione europea, consente tra l'altro di congelare l'accesso ai mercati pubblici europei o di bloccare determinati investimenti. Il discorso di Macron oggi a Davos, così come quello della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sarà seguito con particolare attenzione. I due prenderanno la parola dopo Parmelin. Sempre oggi dovrebbe intervenire al WEF anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: la Ukraina House, la sede della missione di Kev nella località grigionese, ha pubblicizzato un intervento nel primo pomeriggio.

La posizione della Svizzera

La Svizzera non è direttamente toccata dalle minacce dei dazi di Trump, anche se potrebbe subire danni collaterali. Il Governo è per ora rimasto discreto sulle minacce riguardanti la Groenlandia. Il compito principale del responsabile del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) sarà soprattutto quello di assicurare la riduzione dei dazi doganali nei confronti della Svizzera decisa a novembre. Un accordo deve ancora essere formalmente adottato entro il 31 marzo. Il mandato negoziale è pronto a Berna. Se anche gli americani sono pronti, i colloqui avranno luogo a Davos e potrebbero andare «molto rapidamente», aveva dichiarato alla stampa Parmelin. Donald Trump è atteso domani a Davos domani».