Startup

Risorgono gli investimenti nelle tecnologie del futuro

L'ultimo «Swiss Venture Capital Report» mostra un netto cambio di passo, dopo due anni in chiaroscuro per il mondo dell'innovazione svizzero, con finanziamenti di quasi tre miliardi di franchi nel 2025 - I settore biotech e ICT guidano la crescita
La zurighese Auterion (ICT e tecnologie per la difesa) l'anno scorso ha raccolto 103 milioni di franchi. © AP/ChiangYing-ying
Dimitri Loringett
05.02.2026 21:54

Dopo due anni non proprio brillanti per l’ecosistema delle startup elvetiche, il 2025 ha segnato un vero e proprio cambio di marcia. Secondo lo Swiss Venture Capital Report 2026, pubblicato in questi giorni dal portale tematico startupticker.ch e in collaborazihone con l’associazione Swiss Private Equity & Corporate Finance (SECA), gli investimenti in capitale di rischio (Venture Capital, VC) sono saliti a 2,95 miliardi di franchi, con un incremento del 23,9% rispetto al 2024 (e del 27% rispetto ai livelli pre pandemici del 2019). Dati, questi, molto rallegranti, soprattutto se se paragonati con il biennio precedente: nel 2023 il mercato aveva subito un forte calo, attestandosi a 2,6 miliardi (−34,8% rispetto ai quasi 4 miliardi del 2022). Nel 2024, poi, il rallentamento era proseguito, con un ecosistema ancora frenato dall’assenza di grandi operazioni.

Biotech e ICT settori chiave

Il rimbalzo degli investimenti è dovuto principalmente alla forte accelerazione in due settori chiave, quello biotecnologico e quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Il comparto biotech ha raggiunto nel 2025 il massimo di sempre, con 946 milioni di franchi investiti (+25,7%). È il terzo anno consecutivo di crescita e conferma la Svizzera come uno dei principali poli europei per la ricerca avanzata in ambito medico e farmaceutico.

Il settore ICT – escluso il fintech – ha dal canto suo registrato un aumento spettacolare pari un +150%, raggiungendo 774 milioni. Si tratta di un ritorno ai livelli del 2019, dopo un 2024 particolarmente debole. Anche il numero dei round di finanziamento è aumento del 22,9%, un segnale di vitalità che va oltre singole operazioni di grandi dimensioni.

Altri settori finora molto «gettonati» hanno invece mostrato una certa «stanchezza», in particolare il fintech che è rimasto su livelli modesti (+15%) rispetto ai picchi pre-Covid – nonostante alcuni deal significativi – come quello della criptobanca Sygnum (53 milioni raccolti) e della società insuretech wefox (71 milioni) – e il cleantech, che segna addirittura un calo del 18%

Zurigo e Basilea ancora in vetta

Sul piano geografico, il dato più impressionante arriva da Zurigo, che ha quasi raddoppiato gli investimenti (+89,5%), per un totale di 1,19 miliardi di franchi. La città sulla Limmat mantiene così la sua posizione di polo nazionale per ICT, fintech e deeptech. Basilea, invece, ha vissuto un anno da protagonista nel biotech: 572 milioni, pari al 57,7% di tutti gli investimenti nelle biotecnologie in Svizzera. Le due regioni, insieme a Vaud, Zugo e Ginevra, costituiscono i cantoni «top five», che da soli raccolgono oltre il 91% del VC investito nel Paese.

Nel contesto nazionale, la Svizzera italiana resta ancora ai margini del mercato del VC, con numeri che difficilmente emergono nei rilevamenti nazionali. Tuttavia, il Ticino può vantare almeno una storia di successo significativa: Delvitech, azienda attiva nel settore dell’ispezione industriale tramite IA e sistemi avanzati di visione. La società di Rancate ha infatti completato un importante aumento di capitale da 40 milioni di franchi, operazione che le ha permesso di rafforzare la presenza internazionale e di annunciare l’espansione verso l’India, uno dei mercati manifatturieri più in crescita al mondo.

I «top 5 deal» del 2025

Il 2025 fa segnare un record per quanto riguarda le tornate di finanziamento superiori ai 20 milioni di franchi, che raggiungono quota 32 pur in assenza di veri e propri megadeal. A brillare sono comunque cinque operazioni di particolare rilevanza, che fotografano bene la direzione in cui si muove l’innovazione svizzera. La più consistente è quella di Windward Bio, startup biotech basilese che ha raccolto 183,14 milioni grazie al suo lavoro pionieristico nello sviluppo di terapie contro le malattie immunologiche e alla capacità di attrarre alcuni tra i maggiori investitori globali del settore. Segue Climeworks, con 128,3 milioni, protagonista assoluta del cleantech zurighese e leader mondiale nella tecnologia di «direct air capture»: con il nuovo round il totale dei capitali raccolti finora supera la soglia del miliardo di dollari (ricordiamo che nel solo 2022 la società aveva raccolto ben 600 milioni di franchi di investimenti VC).

Al terzo posto troviamo Distalmotion, realtà medtech vodese che ottiene 120,81 milioni per sostenere la diffusione su larga scala del robot chirurgico Dexter negli Stati Uniti, dopo migliaia di interventi già effettuati tra Europa e USA. Con 107,51 milioni, la zurighese GlycoEra consolida la propria posizione nel biotech grazie allo sviluppo di anticorpi capaci di degradare proteine coinvolte in malattie autoimmuni, con le prime sperimentazioni cliniche previste già nel corso dell’anno. Chiude la lista Auterion, impresa zurighese attiva nell’ICT e nelle tecnologie per la difesa, che raccoglie 103,2 milioni per accelerare lo sviluppo di Nemyx, la piattaforma progettata per coordinare flotte di droni autonomi già utilizzati in contesti operativi complessi.

Nel complesso, queste operazioni confermano la crescente attrattività internazionale del mercato svizzero, capace di richiamare capitali da Stati Uniti, Europa e Asia e di consolidare ulteriormente il ruolo del Paese come polo tecnologico di primo piano.